MR. Robot: Un Tagliente Ed Affascinante Hacking Drama

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Non sono un esperto di Cinema.

Non sono la persona con la quale si potrebbe intrattenere una valida quanto produttiva conversazione sul tipo di inquadrature adottate e su quale regista sarebbe più adatto per trattare determinate tematiche, per questo non mi sono mai azzardato a scrivere di qualunque cosa faccia anche timidamente uso di una videocamera.

Ma ho passato quasi la metà della mia vita sui computer, e ho capito una cosa, il mio lavoro ed i miei studi non si adattano particolarmente ad Hollywood.

L’informatica ha sempre esercitato un certo fascino a vari sceneggiatori, il mio è un settore con una storia particolare e veloce, travagliata, piena di successi e drammi, non a caso sono usciti molti film buona parte non riusciti.

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Nulla però ha mai affascinato l’industria quanto l’Hacking; Bypassare i dati del FBI? Nessun problema ci pensa l’Hacker con una chiavetta USB in meno di trenta secondi, distruggere una diga o dirottare un aereo? Figurati basta battere veloce sulla tastiera.

La figura di questo individuo è stata distorta ad un omuncolo rinchiuso in una stanza buia che battendo sulla tastiera in poco tempo è in grado di dirottare aerei, distruggere dighe, far esplodere edifici e bypassare qualunque cosa.

L’Hacking stesso fatto di pazienza,furbizia e lavoro ben pianificato è stato relegato a linee di codice incomprensibile manipolate da persone che parlano con termini incomprensibili ai molti, che però non significano effettivamente nulla per i pochi come:”Ora bypasso il router firewall del IP del codice sorgente del loop”.

Insomma Informatica o più specificatamente Hacking non sono mai stati adatti per film o serie TV.

E “MR. ROBOT”?.

Lasciando stare l’introduzione a cui presto arriveremo e passando ad una parte puramente informativa come un buon recensore di serie Tv farebbe, MR Robot è prodotto da USA Network, la messa in onda è stata nei primi giorni di giugno.

Nato come film è stato successivamente riadattato come serie TV dal suo creatore poiché vi erano troppe idee che gli sceneggiatori volevano mettere nella trama.

Le vicende parlano di Elliot, giovane tecnico delle reti presso una piccola azienda di Cyber-sicurezza la “All Safe” che fa da satellite ad una società ben più grande la E-corp, ribattezzata dal protagonista “Evil-corp” la più grande multinazionale che mondo occidentale abbia mai visto.

Il ventitreenne però conduce una seconda vita, nel suo tempo libero è infatti un vigilante Hacker che sfrutta le sue abilità per scovare i segreti che le persone anche involontariamente lasciano su internet per poterne vedere la loro reale natura; il gestore di una caffetteria con materiale pedo-pornografico, il fidanzato della amica dalla doppia vita e altro ancora.

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Elliot non è equilibrato, condizione che si intuisce sin dai primi minuti del pilot chiamato “1×01 EPS1.0_HELLOFRIEND.MOV” ( tocco di classe ben riuscito che si ripete in tutti e dieci i nomi delle puntate) è paranoico, fatica a relazionarsi e fa uso di psicofarmaci e morfina, crede sempre nei secondi fini delle persone ed è convinto che l’unico modo di capire le loro reali intenzioni sia invadere quella vita privata che sempre con maggior leggerezza postiamo su internet o su quel surrogato di vita comunemente chiamati social network.

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La visione di Elliot è pessimistica a tratti misantropa e delinea uno spaccato della società critico e molto spesso veritiero, le uniche due cose che lo separano dal precipizio sono la sua cara amica Angela e la sua Psicoanalista.

Non siamo di fronte al solito genio eccentrico spesso rappresentato nelle serie TV, ma ad una persona realmente disturbata e paranoica che fa uso di qualunque sostanza per calmare i nervi.

Tutto cambia però quando Elliot scopre Fsociety, comunità Hacker palesemente ispirata ad Anonymus, con a capo un misterioso quanto senza scrupoli individuo un uomo che si fa chiamare MR Robot , pronto a tutto pur di attuare il suo piano.

L’obbiettivo è quello di rendere illeggibili tutti i dati della E-Corp riuscendo così ad “azzerare la società”, cancellando debiti e crediti economici.

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La trama seppur possa avere uno degli incipit più banali per come ve l’ho descritta per non incappare in odiosi spoiler, non farà altro che regalarvi inaspettate sorprese prendendo pieghe del tutto nuove, con grandi capovolgimenti ad un ritmo che lascerà ben pochi respiri.

Le vicende di Elliot ed il suo instabile stato psicologico sono uno dei pilastri dell’intera produzione, ma i comprimari non sono da meno.

La caratterizzazione è uno dei punti di forza di MR. Robot , con personaggi mai banali e ben contestualizzati nelle loro vicende personali molte volte approfondite in alcune puntate, unica nota dolente nel lato personaggi: Tyrell, cattivo forse troppo stereotipato e da manuale nei primi episodi, ma che inaspettatamente prende una piega del tutto nuova e piacevole nella seconda parte.

Futile parlare della recitazione,Rami Malek (che interpreta Elliot) è semplicemente perfetto  voce bassa, monotona e sguardo assente, fanno apparire il giovane Hacker realistico,disagiato e coerente.

Ottima anche l’interpretazione di Christian Slanter (che interpreta MR. Robot) duro, senza regole e determinato, ottimi anche gli altri attori in grado di entrare tutti nella parte.

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L’angolo del Hacking

Ci tenevo particolarmente a scrivere questa recensione, perchè “MR Robot” può essere visto come il santo graal nel rappresentare a schermo reali situazioni di Cyber-sicurezza, dimenticatevi mostri animati che si attacco tra loro o codice di colore blu che viaggia velocemente, e benvenuti in un mondo fatto di comandi Linux, DDoS, Raspberry PI,sniffing e backdoor.

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Hackerare non è più battere sulla tastiera dicendo cose a caso che si trovano in un normale libro di informatica, ma richiede furbizia e tanta pianificazione, alcune cose parzialmente irrealistiche se devo fare il pignolo vi sono, ma buona parte di ciò riprodotto a schermo è possibile con elevate capacità.

Ciliegina sulla torta, tante citazioni per chi come me mastica pane e computer e per lavorare utilizza distro GNU-Linux (più specificatamente Fedora), forse queste chicche non potranno essere colte da tutti, ma è esaltante vedere piccoli dialoghi su GNOME o varie citazioni alla sottocultura Hacker.

Tranquilli nulla di invasivo o pesante solo qualche linea di dialogo o piccoli dettagli messi appositamente per esaltare chi se ne intende, anche chi non capisce nulla di Computer apprezzerà lo stesso la serie.

Mr Robot ha il merito di aver portato una rappresentazione corretta dell’informatica e più specificatamente della Cyber-sicurezza, ma come può funzionare?

D’altra parte si parla di comandi come questo (che ho volutamente tagliato a metà).

msfpayload windows/meterpreter/reverse_tcp LHOST ecc…

Come può riuscire ad intrattenere?

Oltre alle vicende di Elliot e dei comprimari che vi terranno incollati, qui entra in gioco una regia magnifica.

 

Ma la regia?.

Pur ripetendo per l’ennesima volta di non essere un grande esperto, non posso non citare il mastodontico lavoro sulla colonna sonora parte che regge buona parte della regia, le musiche sono azzeccatissime per contesto e qualità e sono perfettamente in grado di accompagnare le vicende che succedono a schermo, anche le inquadrature sono molto curate con un netto miglioramento dopo la terza puntata, le opening di ogni episodio invece sono semplicemente magnifiche.

“Mr Robot” è stato definito da molti “colleghi” giornalisti come la più grande rivelazione del 2015, personalmente sono stato catturato da essa come mai prima d’ora con una serie TV.

Assolutamente obbligatorio vederla se si è appassionati un minimo di informatica, e molto consigliata se si vuole avere a che fare con un prodotto scritto con intelligenza curato e con quel pizzico di ambizione che va sempre bene.

In ogni caso caldamente consigliato almeno un piccolo sguardo.

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