Morgan Lost, un amichevole consiglio

MorganLostCoverTirare le somme a volte è uno di quei gesti che può chiarire un sacco le idee su determinati argomenti, ma, oggi perlomeno, non sono qui per farlo; ho intenzione di parlare di questo fumetto come ne potrei parlare ad un conoscente o un amico, come si è intuito dal titolo sto parlando di Morgan Lost, la nuova serie di casa Bonelli.

Cos’è, o meglio chi è Morgan Lost? Nato da un’idea di Claudio Chiaverotti ci troviamo davanti un personaggio maledetto e misterioso, quindi niente di così nuovo rispetto a quello a cui siamo abituati, che ha subito il trauma di veder morire la donna che amava per mano di due serial killer e, cosa forse ancora più terribile, di dover essere sopravvissuto a tutto questo portando sul suo stesso viso i segni di questo evento. Costretto a cambiare per non perire sotto i colpi del rimorso, passa da preda a predatore, diventando uno tra i più spietati cacciatori di taglie.

Delineando così a grandi linee questo personaggio ovviamente non riesco a far trasparire pienamente il fascino che trasuda dalle pagine del fumetto, oltretutto la serie vanta solamente otto numeri all’attivo quindi io stesso sto cercando di capire ciò con cui mi sto confrontando, ma bisogna ammettere che per ora ci sono le premesse per poter creare una serie con solide fondamenta e realmente interessante.

Le storie che sono state raccontate fino ad ora hanno delineato un universo distorto in cui i  serial killer e i criminali, pur rimanendo figure negative, risultano affascinanti per la gente comune, come se fossero considerati dei VIP, diventano veri e proprio personaggi poiché attirano l’attenzione dei media e del pubblico grazie al loro magnetismo feroce, la paura lascia spazio all’ammirazione in alcuni casi, come se ciò che queste persone compiono in fondo fosse nei desideri di ogni cittadino. New Heliopolis è una città corrotta che somiglia ad un mare sulla cui superficie la follia s’estende a macchia d’olio, bruciando alla prima scintilla e manifestandosi sotto forma di crimini efferati e cruenti, questo ci viene presentato, un male superficiale e visibile che fa audience e scalpore, ma che copre ciò che è sotto la superficie ,che forse è anche più spaventoso della follia stessa poiché lucido e calcolatore.

Prima pagina del numero “L’uomo dell’ultima notte”

Tre colori che delineano tutta la storia: il bianco, il nero e il rosso, quest’ultimo è parte integrante dei paesaggi, delle scene e non viene solo utilizzato per esaltare il sangue, ma diventa un vero e proprio mezzo per aggiungere un altro filtro a questa realtà già molto distorta. La città viene rappresentata come cristallizzata, ferma e immobile, possiamo capire da alcuni elementi che la distanza temporale non è così diversa rispetto a quella dei giorni nostri, ci sono elementi moderni in contrapposizione a uno stile nelle persone più antiquato a cui vengono aggiunti elementi d’architettura egiziana che rendono  particolarmente difficile riuscire a definire New Heliopolis secondo uno stile ben preciso, un altro modo per rendere estranea, ma vicina questa storia. Ultimo elemento caratteristico di Morgan Lost sarà la scansione e il collegamento tra le storie, ogni storia sarà autoconclusiva anche se un fil rouge riuscirà a legare alcuni eventi della “trama principale”, un altro elemento che ricorda un po’ Dylan, anche se c’è leggermente più costanza nell’affrontare i temi che riguardano la trama principale di Morgan Lost.

Detto questo non mi resta che consigliarvi di recuperare il prima possibile la serie, in modo tale da potervi godere l’andamento della storia con momenti di pausa annessi tra un mese e l’altro d’uscita, così si ha il tempo di metabolizzare per bene le storie lette! Buona domenica a tutti e ricordatevi di lasciare un mi piace alla pagina Very Nerd People.

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