RECENSIONE – Medium

Medium é una serie tv americana del 2005 composta da 7 stagioni, ideata da Glenn Gordon Caron. La serie si ispira alla vita di Allison Dubois, una famosa medium americana.

La storia si ambienta a Phoenix – Ariziona. Allison Dubois è sposata con Joe ed ha tre figlie: Ariel, Bridget e Marie. Allison da sempre é in grado di vedere e parlare con i morti, avere visioni e sogni premonitori. I suoi poteri la faranno notare al procuratore di stato che la assumerà come “consulente” nei casi piú difficili.

Alt! So già cosa state pensando. Sì, per certi versi é molto simile a Ghost Whisperer (tra l’altro sono usciti nello stesso periodo). Tuttavia Medium, è un vero e proprio CSI condito col paranormale. Già dai primi episodi non ci risparmia casi truculenti e situazioni rischiose. Alcuni episodi sono davvero terrificanti, ma per i delitti efferati, non certo per i fantasmi che non si manifestano mai “fisicamente”. Questo tipo di show peró solitamente presenta delle grosse pecche: se durano piú di tot stagioni stufano e diventano ripetitive. In Medium questo problema forse si sente meno, complice il fatto che si tratta di un fantasy-poliziesco e proprio grazie a quest’ultimo genere  le situazioni potrebbero ripetersi all’infinito.

A mio avviso ció che frena la serie é proprio la protagonista. Allison é un personaggio che non evolve mai, commette sempre gli stessi errori dal primo all’ultimo episodio. In pratica potremmo riassumere la maggior parte degli episodi cosí: Allison ha una visione nel sonno e non ponendosi dubbi su quanto ha visto, parte alla carica come un bulldozer. A nulla servono i pratici e pragmatici consigli del marito Joe (a mio avviso il personaggio migliore della serie), le sfuriate del detective Scallon, che viene sempre svegliato sempre nel cuore della notte, o il fatto che il procuratore Devolos gli dica: “Allison, ti credo ma mancano le prove e i sogni non sono prove!”, Allison in un attacco isterico degno di un’adolescente ribelle, “perché lei è cazzuta ed ha ragione”, parte a razzo cominciando sparare a zero sul colpevole o presunto tale facendosi regalare un bellissimo ordine restrittivo, un arresto o salatissime multe se le va bene. Posso capire una cosa del genere nelle prime stagioni, ma dopo anni di studi in legge e di lavoro in procura non hai ancora capito come funziona? Sarebbe stato interessante vedere lo sviluppo del personaggio di Allison. Lei non controlla i suoi poteri, ma avrebbe potuto escogitare un piano per comprendere meglio le sue visioni, oppure sfruttare i sopracitati studi di legge per creare degli escamotage interessanti. Inoltre non capisco perché togliere i personaggi della medium e del professore di parapsicologia dalla serie. Magari avrebbero permesso a lei come usare al meglio il suo dono.
Grossomodo questi sono i motivi per cui Medium, seppur mi sia piaciuto e lo consigli, non rientra fra le mie serie preferite, ed è un peccato perché il potenziale c’era eccome! Basti pensare alle numerose storie dove si faceva sentire quanto peso potessero avere le proprie azioni passate e come queste potessero influire sul futuro. Non si sprecano anche le puntate dai toni decisamente cupi ed amari, dove non sempre la cosa giusta da fare é in linea con il concetto di giustizia della protagonista. Insomma non proprio situazioni da tarallucci e vino…

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Christian Nardi

Personaggio nevrotico-normale.