M.C.U. Thor il Dio che non è un Dio

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Salve a tutti, ritorniamo a parlare dell’Universo Cinematografico Marvel con il quarto film della cosiddetta Fase 1, il film di quest’oggi è Thor del 2011 diretto da Kenneth Branagh.

Il cast è formato da Chris Hemsworth nei panni del Dio del tuono; Natalie Portman in quelli di Jane Foster; Tom Hiddleston è il Dio delle malefatte;  Anthony Hopkins è il padre degli Dei; Stella Skarsgard è lo scienziato Erik Selvig;  Rene Russo è la regina Frigga; Kat Dennings è la stagista Darcy Lewis; Clark Gregg è l’agente Phil Coulson; Colm Feore è Laufey; Ray Stevenson è il guerriero Volstagg;  Idris Elba da il volto a Heimdall; Jaimie Alexander è laday Sif; Tadanobu è il secondo guerriero Hogun; Joshua Dallas è il terzo guerriero Fandral; Jeremy Renner è Occhio di Falco; Samuel L. Jackson riprende il suo ruolo in un cameo nei panni di Nick Fury.

La trama del film è tutt’altro che complicata, Thor è in procinto di diventare re di Asgard ma un’attacco da parte dei giganti di ghiaccio interrompe la cerimonia scatenando l’ira del Dio del tuono che senza il consenso del padre attacca, insieme a Loki e ai suoi guerrieri, Jotunheim; la battaglia si fa più pericolosa finché non vengono accerchiati e salvati dallo stesso Odino. Per le sue azioni, Thor, viene bandito dal regno di Asgard e costretto a vivere sulla Terra dove fa la conoscenza di Jane Foster, Eri Selvig e Darcy Lewis; non si rassegna a questa costrizione ma alla fine quando riesce a trovare il suo martelli senza poterlo più impugnare capisce che non è veramente più degno di tenerlo rassegnandosi e imparando l’umiltà e cosa significa essere un re. Nel frattempo si viene a scoprire che dietro all’attacco da parte dei giganti di ghiaccio vi è Loki venendo a conoscenza delle sue vere origini e stringe un patto con Laufey per uccidere Odino per poi mandare il distruttore a uccidere Thor che si sacrifica per salvare i suoi amici, con questo atto dimostra di essere degno ritrovando i suoi poteri, finalmente può fare ritorno ad Asgard e vedersela con il fratellastro.

Thor è una delle figure più importanti nella mitologia nordica ed è uno dei supereroi più forti e potenti dell’Universo Marvel ma qui viene rappresentato in modo ingiusto, Thor viene rappresentato come un semplice belloccio pieno di se, la sua vera forza non viene mai mostrata, lo si vede solo impugnare il martello e combattere con quello quando invece può fare ben altro anche a mani nude ma questo è il problema minore, quello maggiore è il fatto di essere un personaggio vuoto e inespressivo che non dona alcuna emozione, un manichino davanti alla macchina da presa, insomma un protagonista insipido in un film che dopo la visione non lascia niente di più che l’amaro in bocca. Il personaggio di Loki al contrario è ben strutturato nel contesto e reso sul grande schermo in maniera davvero efficace, l’attore che lo interpreta recita in maniera efficace e con grande espressività dando vita ad uno dei villain migliori mai visti al cinema, caratterizzato in modo soddisfacente.

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La regia non è niente di speciale, Kenneth Branagh fa il suo lavoro ma non esprime tutto se stesso, riesce  a mettere insieme le varie scene e niente di più, le scene d’azione non hanno niente di particolare, sono gestite bene e poco confusionarie.

Gli effetti speciali sono ben fatti, la CGI viene usata in massa ma con discrezione e in modo reale e convincente, i nemici sembrano realmente esistenti, così come il mondo di Asgard anche se ogni tanto si può notare l’uso della computer grafica, specialmente nelle scene più complesse.

La sceneggiatura brilla come al solito dell’ironia che caratterizza la Marvel da sempre ma non brilla per originalità, cerca di dare un tono poetico al film senza però riuscirci a pieno, gli unici veri momenti di delirio al suo intorno avvengono quando Loki apre bocca, riuscendo ad assaporare dei piccoli capolavori parlati.

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In conclusione questo film su Thor non è riuscito, manca quel qualcosa che caratterizza da sempre in film della Marvel, può essere considerato come una pellicola da vedere con la famiglia per passare il tempo ma niente di più, un semplice filmetto fatto di fretta per arrivare al vero culmine della fase 1.

 

 

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