M.C.U: Iron Man baracconata o no?

 

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Salve a tutti e bentornati, oggi voglio recensire una pellicola diversa dal solito, un misto tra fantastico e fantascienza. Il film in questione è Iron Man diretto nel 2008 da Jon Favreau che molti di voi ricorderanno per aver girato Elf e Zathura-Un’avventura spaziale.

Prima di iniziare la recensione voglio un attimo spiegarvi in cosa consiste la sigla M.C.U: Marvel Cinematic Universe o Universo Cinematografico Marvel; questo è un progetto che i Marvel studios hanno pensato ed avviato nel 2005 quando la casa di produzione decise di cominciare a produrre una serie di adattamenti dei propri eroi dei fumetti per poi unirli in unico film formando un crossover. Questo progetto è stato diviso in più fasi di cui ognuna sfocerà in un film sui vendicatori, una squadra che raduna tutti gli eroi più potenti della Terra per combattere le minacce insostenibili per l’uomo.

Questo grandioso progetto ha preso il via ufficiale con l’uscita nelle sale del primo Iron Man, il cui cast comprende il bel Robert Downey Jr. nei panni dell’egocentrico Tony Stark, Gwyneth Paltrow in quelli di Virginia “Pepper” Potts, Jeff Bridges veste i panni del villain Obadiah Stane,  Terrence Howard interpreta James “Rhodey” Rhodes il migliore amico di Stark, lo stesso Jon Favreau nei panni di Happy Hogan e Clark Gregg nei panni dell’agente dello Shield Phil Coulson.

La trama segue le vicende di un miliardario Tony Stark proprietario delle Stark Industries, industria costruttrice e venditrice di armi per l’esercito. Un giorno si dirige in Afghanistan per presentare un nuovo distruttivo missile ma viene rapito da una banda di terroristi chiamata i dieci anelli i quali gli provocano una ferita il quale ha bisogno di un magnete inserito nel centro del petto per evitare che delle schegge entrino in contatto con il suo cuore provocandone la morte; questi terroristi hanno rubato molte delle sue armi e gli “chiedono” di costruire il suo missile ma Stark dopo 3 mesi di prigionia riesce ad evadere grazie ad un armatura che è riuscito a costruire insieme ad uno scienziato di nome Yinsen. Ritorna in patria e decide porre rimedio al male causato dalle sue armi, perciò costruisce un armatura più sofisticata con cui fare giustizia, però non sa che dietro al suo rapimento si nasconde il suo socio nonché amico Obadiah Stane.

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La caratteristica dei film marvel e di questo in particolare è la presenza di molto umorismo e di varie battutine le quali trovano il loro principale sfogo nel personaggio di Tony Stark. Questo umorismo in molti casi può dar fastidio ma qui è amalgamato nel contesto in modo molto omogeneo senza battute fuori luogo fatte solo per provocare qualche risata; la regia è ben fatta e le scene d’azione sono pulite  e gestite in maniera da riuscire a capirle senza rischiare di perdere qualche passaggio mentre qualche nota dolente va allo sviluppo dei personaggi escluso quello di Tony Stark che presenta un cambiamento interiore veramente notevole se si considera la sua persona la cui prima non faceva altro che pensare a se stesso ma, dopo la prigionia, capisce di non essere solo nel mondo e che ci sono persone che soffrono e sono in pericolo, in questo caso per colpa sua, cercando un modo per aiutarli. Gli altri personaggi presentano uno sviluppo pressoché inesistente, il villain vuole avere l’impero degli Stark, ma non vengono spiegati i motivi per cui da amico fidato di Howard (padre del protagonista morto anni prima) e poi di Tony è diventato un uomo freddo e senza scrupoli.

Gli effetti sono davvero notevoli, l’armatura di Iron Man è stata realizzata con una cura scrupolosa e realistica ed è difficile notare la differenza tra computer grafica e realtà, la sceneggiatura non brilla per originalità o di frasi ad effetto ma si addice al tono del film senza far sfigurare i personaggi o la storia raccontata.

Un ultimo appunto va fatto per l’attore principale e protagonista ovvero Robert Downey Jr. un attore eccelso e di grande bravura che in questo film recita in modo impeccabile portando sul grande schermo un Tony Stark/Iron Man in grande stile dando una sua personale visione del personaggio e adattandolo alla sua personalità ed è difficile riuscire ad immaginare un altro attore nel ruolo e che possa interpretarlo con lo stesso carisma.

In conclusione Iron Man non è la solita baracconata piena di effetti speciali ma senza trama, anzi è un film riuscito non esente da difetti ma che passano in secondo piano rispetto alle grandi qualità di questo film, portando allo spettatore una trama che intrattiene per tutta la durata della pellicola senza stancare e la presenza non troppo eccessiva dell’armatura, secondo me,  caratterizza ancora di più la pellicola affrontando meglio le tematiche che hanno spinto il protagonista a prendere le decisioni che ha scelto. Da notare la scena dopo i titoli di coda con la presenza di Samuel L. Jackson nei panni Nick Fury che lo informa del progetto vendicatori.

“IO SONO IRON MAN” cit. Tony Stark

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Insomma la premessa dell’Universo Cinematografico Marvel è convincente, ma pure i film che seguono sono di pari livello? Per scoprirlo continuate a seguire la pagina di Very Nerd People e vi ricordo che potete seguirci anche su facebook, se la recensione vi è piaciuta vi ricordo di mettere mi piace e alla prossima!

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