L’ora più buia: perché vedere l’acclamato film su Churchill

E’ da poco uscita l’edizione DVD de L’ora più buia, il film che quest’anno ha fatto brillare Gary Oldman sul palco degli Oscar con la statuetta stretta fra le mani. Avviando il prodotto distribuito dalla Universal Pictures Home Entertainment e riproducendo i contenuti speciali possiamo scoprire molto di più su questo capolavoro firmato Joe Wright.

Il film racconta il tesissimo periodo che travolse l’Inghilterra all’inizio della seconda guerra mondiale. Dopo le dimissioni di Chamberlain (Ronald Pickup), il Regno Unito si vede costretto ad eleggere un nuovo Primo Ministro che possa fronteggiare in modo adeguato la Germani nazista. Ogni schieramento politico ha ovviamente la sua idea su come sia più giusto approcciarsi, diplomazia o guerra? Alla fine è Winston Churchill (Gary Oldman) a maggio del 1940 ad ottenere l’incarico. Con la sua lingua tagliente, la sua irruenza e indisponibilità a scendere a compromessi, non è ben voluto dalla Casa Reale e da gran parte del Parlamento. Le cinque settimane che seguiranno, con l’Europa che è ad un passo dal crollo e la Germania che avanza puntando l’Isola, saranno tra le più dure della storia dell’Inghilterra.

Joe Wright, lo sceneggiatore, il cast e la troupe hanno cercato di portare sulla schermo quel mese della storia del Regno Unito che ha cambiato le sorti dell’intero Occidente focalizzandosi sull’uomo che ha contribuito a queste: Winston Churchill. Hanno letteralmente voluto concentrarsi sull’uomo, più che sul politico, sullo spirito inquieto e vulnerabile della super potenza europea, più che ritrarla come invincibile e impavida davanti al pericolo. In quel mese di sicuro nel futuro non c’era niente. Ed il regista ha scelto un trasformista, un brillante attore, Gary Oldman, che si è calato talmente tanto nella parte da confondere persino uno storico che l’ha scambiato per il vero Churchill nelle foto del trucco appese sul set, come raccontato da Kristin Scott Thomas (Clementine Churchill) nei contenuti speciali. Utilizzando registrazioni, scritti, video e foto dell’epoca, Oldman ha ricreato alla perfezione non solo il politico, ma anche il bizzarro personaggio che il popolo amava, ovvero la parte più umana del Signor Churchill, a cui ha dato vita con chili di protesi e trucco sul viso. Ottima anche la ricostruzione dei set, storicamente accurati e fedeli agli originali e molto interessante la dinamicità con cui Wright ha narrato il tutto, con interessanti movimenti delle videocamera e prestando molta attenzione alla fotografia.

I contenuti speciali sono molto piacevoli, con interviste, visite sul set, curiosità sul film, sulla storia della Londra degli anni ’40 e sul percorso di trasformazione di Gary Oldman. Se volete vedere altri film su quel periodo vi consiglio anche Il discorso del re, di Tom Hooper con Colin Firth. Sennò se siete interessati alla storia d’Inghilterra, in particolare alla famiglia reale, potete vedere The Young Victoria (di Jean-Marc Vallée) e Victoria e Abdul (di Stephen Frears) per conoscere un po’ la storia della Regina Vittoria, The Queen- La regina (di Stephen Frears) o la serie The Crown per la storia di Elisabetta II, tutto ovviamente nei limiti del romanzato.

Non perdetevi quindi il DVD di questo gran film della scorsa stagione, già disponibile in tutti i negozi!

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Juliet

Salve a tutti. Sono Annalisa Ballerini, una cinefila entusiasta di condividere con un pubblico la propria passione per la settima arte!

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