L’inviolabilità del male: Berserk

Il male è, possiamo dire, il nemico dell’umanità per definizione. Non è formato solo da ciò che ci può ferire da fuori, ma soprattutto da ciò che ci può far male dentro di noi. Sto parlando dell’egoismo, dell’ambizione eccessiva, del desiderio di schiacciare gli altri e, a volte, pure di eccesso di amore e gelosia. Tutto questo è sia il peggior nemico dell’umanità che anche il suo primo motore, quello che ha portato a grandi cambiamenti e scoperte. Che c’entra tutto questo? Beh riteniamolo come un incipit a ciò di cui voglio parlare oggi. Sono Gerald, e per questa volta uscirò dal mio solito stile e vi parlerò di Berserk.

Finalmente arrivo a chiudere un cerchio, o magari solo a raggiungere un punto focale dello stesso (perché non so bene quanto quel cerchio sia grande). Vi parlerò, appunto, di un manga che in un momento difficilissimo della mia vita mi ha donato molta forza, ma per il motivo sbagliato, e che maturando ho cominciato a comprendere meglio, a leggerci fra le righe e a vederne anche l’anima più nera e oscura.

Berserk è un manga di Kentaro Miura, autore su cui l’internet oramai fa battute da così tanto tempo che, se fosse mai possibile, ormai nessuno ne fa più. È infatti noto per la sua lentezza nella pubblicazione del lavoro. Forse stanco della sua opera, forse schiacciato dai troppi impegni, il motivo non si sa. Fatto sta che anche la qualità della storia a lungo andare si è deteriorata. Io per primo devo ammettere di essermi fermato a poco dopo la Grande Eclissi (chi lo ha letto sa di cosa parlo) e che quindi forse sono rimasto indietro. Ragion per cui vi consiglio, se non avete letto il manga, di leggere questa recensione del Biga, che trovate sempre su Very Nerd People (qui), e di continuare la lettura del mio articolo a vostro rischio e pericolo.

Per chi ha continuato nell’articolo, saprà forse che Gatsu è il protagonista di questo manga e che è alla ricerca di vendetta. Durante un rito molto complesso denominato “l’Eclissi”, è stato infatti vittima di un sacrificio, insieme alla compagnia di mercenari in cui combatteva e alla quale era molto legato. Da questo rito solo due sono sopravvissuti, lui e Caska, la donna da lui amata. Entrambi però sono stati segnati profondamente da questo evento. Lei infatti viene violentata davanti agli occhi di Gatsu dal mostro che ha voluto compiere il sacrificio, e lui si amputa inutilmente un braccio nel tentativo di salvarla, arrivando anche a perdere un occhio. Vengono salvati da una figura che era comparsa già diverse volte prima, il Cavaliere del Teschio, ma oramai il danno era fatto. Caska perde la ragione, Gatsu viene divorato dalla sete di vendetta e entrambi perdono il figlio che ancora doveva nascere, contaminato dal seme di quel mostro.

 

Non sono andata abbastanza indietro nella cronologia e ancora non ho giustificato il mio titolo. Il mostro che li ha sacrificati altri non era che il loro amico più caro, Griffis, il comandante di quella stessa compagnia mercenaria. Sfortunatamente non posso parlarvi di lui in profondità, perché non basterebbe questo poco spazio. Vi basti sapere, per ora, che per la sua ambizione, il governo di un regno e di un luogo sicuro, era disposto a scendere a patti con qualsiasi cosa, ed era anche l’uomo prescelto dal Karma, l’entità che domina il mondo, per diventare Phemt, il più potente fra i suoi servitori, “la Mano di Dio”. Lo scopo dell’Eclissi era appunto questo, il donare abbastanza energia tramite il sacrificio della cosa più amata per la sua rinascita. E qui entra i gioco Gatsu, il suo più caro amico e compagno, qui entra in gioco Caska, la donna che desiderava possedere, qui entrano in gioco i Falchi, la sua compagnia, strumento della sua ambizione.

Ironia della sorte, a rendere così potente Phemt è Gatsu stesso. Gatsu non si arrende all’Eclissi, non si lascia divorare dagli esseri che vi dimorano, combatte, combatte, combatte ancora. E la sua forza vitale continua a rifornire Phemt. Lui stesso è la forza del suo nemico, lui stesso è la causa del suo dolore, ma lui va avanti, non si arrende, lotta. E continua a lottare nonostante sia solo un uomo, anche una volta scampato all’Eclissi un uomo che combatte i servi di un Dio potenti quanto divinità stesse. Apostoli si chiamano infatti i servitori della Mano di Dio che, in cambio anch’essi del sacrificio della cosa più amata, ottengono la possibilità di fare qualsiasi cosa vogliano, eccetto lo scontrarsi gli uni con gli altri.

Gli Apostoli sacrificano per brama l’amore, Phemt sacrifica per desiderio la vita stessa e Gatsu sacrifica per desiderio la propria pace. Lo strumento stesso di Gatsu, la sua enorme spada, l’Ammazzadraghi, creata per sconfiggere qualcosa che non dovrebbe esistere, si impregna del sangue degli Apostoli, diventando anch’essa la forma della vendetta di Gatsu, assumendo la forza di distruggere gli Apostoli. E non gli basta, arriva ad indossare l’Armatura del Berserk, strumento creato per rinunciare all’umanità, non contento di essere soltanto un uomo. Rinuncia quindi alla vita, ben sapendo che la sua lotta non fa che rafforzare il suo nemico.

Ed è appunto qui che sta l’inviolabilità del male, rappresentata dalla nostra stessa forza. Noi stessi siamo la forza e la sostanza dei nostri nemici, noi gli diamo forma, e per quanto li combattiamo e loro combattono noi, il cerchio continuerà a stringersi portando all’effettiva distruzione di uno o entrambi e colui che sopravvive non sarà contento, continuerà a cercare quel qualcosa che gli manca in un nuovo nemico, più potente ancora, che forse arriverà a distruggerlo. Anche qui sta il male, la continua ricerca dell’autodistruzione. Non che il problema si risolva smettendo di lottare, anzi la lotta stessa è l’essenza della vita. Ma forse dovremmo smettere di cercare di lottare contro gli altri, magari iniziare a lottare con quelle parti di noi stessi, quelle che non ci permettono di accettare le possibilità di felicità che ci vengono offerte. Ma il male è inviolabile, e come Gatsu noi andremo avanti per la strada che riterremo più giusta. Per oggi è tutto, il vostro Gerald vi saluta.

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