L’infarto, un nemico dell’umanità

 

heart

Carolina non respiro tanto bene… Carolina mi fa tanto male qua… sul petto! Menomale siamo andati all’ospedale, mia nonna è forte, lo è sempre stata, e anche questa volta è uscita sopravvissuta da un infarto miocardico. Sicuramente non tutti sono in grado di provare e riuscire a raccontare tale esperienza, infatti circa un terzo di tutti i decessi che si verificano in Europa e negli USA sono causati da malattie cardiovascolari. In Italia si contano 185 mila decessi l’anno.

Entrambi gli eventi sono dovuti a una malattia inizialmente asintomatica chiamata aterosclerosi.Essa consiste nel danneggiamento delle pareti arteriose e nella successiva formazione di placche, depositi di leucociti cellule muscolari e soprattutto colesterolo “cattivo” (LDL). Se le piastrine del sangue aderiscono alla placca ha inizio la formazione di un trombo. Il coagulo rende più difficoltoso il flusso sanguigno fino a ostruirlo definitivamente, se ciò avviene nelle arterie coronarie che riforniscono il miocardio (il muscolo cardiaco) si andrà in contro ben presto ad un infarto miocardico. Può essere molto pericoloso anche un semplice frammento del trombo che staccandosi entra nella circolazione sanguigna, infatti quando esso raggiunge un vaso di diametro inferiore come un arteria del cervello, blocca il flusso del sangue (embolia) causando un ictus. Se non è mortale l’ictus può provocare perdita della memoria, paralisi, problemi nel linguaggio ecc                                                     .

Il colesterolo in eccesso è una delle principali cause dell’aterosclerosi, finalmente la commissione Europea ha autorizzato l’immissione in commercio del farmaco evolocumab, proposto dall’agenzia americana farmaceutica Amgen il primo anticorpo monoclonare completamente umano contro il colesterolo LDL.Evolocumab è un condottiero che colpisce non un virus e neanche un batterio ma una proteina, la sua nemica  impedisce al nostro “spazzino del corpo” di compiere il suo lavoro lasciando in circolo una grande quantità di colesterolo.

Sicuramente è una splendida notizia ma vorrei aggiungere una precisazione: è meglio prevenire che curare quindi vi consiglio di evitare uno stile di vita sedentario, una dieta ricca di grassi e il fumo. Oltre a questi fattori, l’insorgenza di aterosclerosi può derivare dalla predisposizione genetica, da alcune malattie come il diabete oppure dall’ipertensione; quindi è importante anche una la consultazione abitudinaria del medico soprattutto se letà è avanzata.

Ti è piaciuto l’articolo? È stato di tuo gradimento? Se si, condividilo, e ricorda che puoi sempre seguirci anche sulla nostra pagina Facebook, per rimanere sempre aggiornato!

 

 

Carolina

Il mio nome è carolina Bussotti, sono una ragazza che adora vivere nella società e essere sempre aggiornata circa il mondo circostante. Scrivere articoli di scienza mi dà la possibilità di condividere due mie grandi passioni la scienza e il giornalismo.

Condividi su