L’arte di correre- Murakami

MurakamiBuona Domenica a tutti! Oggi è San Valentino per questo ho deciso di parlare di un libro che parla di sport per solitari, questi collegamenti così “simpatici”; beh a parte gli scherzi oggi parliamo sul serio di un libro fuori dagli schemi normali, ma che consiglio per capire pienamente la filosofia raccolta dietro questo sport. Sto parlando, ma già l’avrete intuito dal titolo, di un libro di Murakami Haruki, edito da Einaudi nella collana Super ET, che si intitola “L’arte di correre” uscito in Italia .

Il testo non ha una vera e propria trama, lo stesso autore afferma che è stato scritto  nei momenti di pausa a cavallo tra il 2005 e il 2006, con una breve digressione nel lontano 1996 e non è un testo per motivare le persone a correre o a muoversi, come lui stesso afferma nella prefazione, ma è più una lunga riflessione che racconta ciò che lui vede dietro l’arte di correre e ciò che col tempo lo ha portato a diventare un maratoneta.

Murakami iniziò nel 1982 a dedicarsi alla corsa podistica e fino ad ora ha frequentato una ventina di maratone, qualche ultramaratona, una corsa di cento chilometri, e anche qualche gara di triathlon, tutte queste imprese a mio parere sono titaniche soprattutto per un atleta non professionista. Il libro cerca di spiegare la filosofia dietro alla corsa stessa, ciò che col tempo è diventato per lui, una sorta di toccasana che, nel suo compimento, riesce a tranquillizzarlo e a mettere ordine nei suoi pensieri; racconta di come questo rito, sia diventato per lui ormai quotidiano e parte integrante della sua persona e non solo. Lo scrittore afferma che la corsa stessa è diventata un metodo per allenarsi alla scrittura, infatti dice che il gesto della corsa, dello spingersi ai limiti della sua resistenza, gli ha donato una resilienza che applica anche quando lavora, affermando che lo sforzo che  compie nella corsa ha fortificato la sua mente rendendo più facile ricorrere a questa forza anche nel processo creativo.

Murakami Haruki durante la sua personale corsa di Maratona, in Grecia.

Non è solo questo però che viene trattato, molti altri argomenti saranno toccati nel testo, l’autore infatti parte dall’arte di correre per toccare i più svariati argomenti, siano essi la condizione umana, della creatività stessa come detto prima e anche della “malsana” idea di ricercare qualcosa che ci faccia faticare, una sfida, portando il tutto ad una riflessione sul tempo che scorre e sull’incedere della vecchiaia.

Il mio consiglio è di leggerlo, beh come al solito penserete voi, però questa volta estendo il consiglio in particolare a chi ama lo sport, perché nonostante il libro parli solo di correre, il pensiero che c’è dietro a questo gesto può essere applicato a tutti i tipi d’attività. Io personalmente comprai il libro perché era stato scritto da un autore che adoro e perché trattava di qualcosa che ho iniziato a praticare, più o meno seriamente, da quattro anni, ma una volta finito m’accorsi che c’era molto di più,  una vera e propria filosofia e meditazione su cosa fosse l’impegno costante e come da esso si abbiano grandi risultati in tutti i campi, ovviamente se c’è una passione di fondo a sostenerlo. Oltretutto il testo era reso più interessante perché mi permise di conoscere più a fondo un autore che stimavo molto, scoprendo  lati che non conoscevo della persona che si cela dietro il suo nome, ad esempio non avrei mai sospettato che per molti anni, prima di scrivere, gestì un bar, condizionando tutta la sua vita intorno ai ritmi dell’attività!

L’arte di correre riesce a racchiudere dei bellissimi pensieri, che colpisce per la sua semplicità e per il modo diretto con cui riesce a spiegare dei concetti non sempre così comprensibili. Detto questo vi auguro un buon weekend, vi ricordo di lasciare un mi piace alla pagina Very Nerd People e di condividere l’articolo!

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