L’animazione: la Lanterna Magica, come tutto ha avuto inizio

frankewennie

Salve a tutti! Ogni tanto vi scriverò qualche “special” sulla storia del cinema e argomenti inerenti ad essa. Per questo, oggi parleremo dell’animazione e la sua storia. Intanto. Cos’è l’animazione? [voce saccentissima] Per animazione s’intende la realizzazione di filmati attraverso la successione di disegni o pose di oggetti. Nel primo caso vengono riprese con la telecamera le immagini, si disegna direttamente sulla pellicola oppure vengono messe in movimento direttamente dal computer. Nel secondo caso si sfrutta l’animazione a passo uno (la quale si può limitare anche alle sole immagini). Questa riprende fotogrammo per fotogrammo un pupazzo in posizioni diverse; le pose se riprodotte alla velocità di 24 fotogrammi al secondo danno l’illusione necessaria di movimento. I lungometraggi realizzati a passo uno più famosi sono  “La sposa Cadavere” di Tim Burton, “Coraline e la porta magica” e “Nightmare Before Christmas” di Henry Selick. Queste tecniche al giorno d’oggi sono però sostituite dalla computer grafica. Pensate, il regista chiede “Vorrei un esercito di goblin per domani sera, potete realizzarmelo?” e grazie alla computer grafica è detto fatto. Essa infatti diminuisce il bisogno di comparse e ottimizza i tempi e costi. Sostituirà un giorno i veri attori principali definitivamente. Chi lo sa?

Coraline

Parliamo un po’ della storia dell’animazione e del suo sviluppo. La prima pietra di questa tecnica cinematografica risale a ben prima che il sostantivo “cinema” venisse ideato. Siamo nel diciassettesimo secolo, signore e signori, con la Lanterna Magica (o ottica). Questa fu inventata da dal gesuita Athanasius Kircher il quale nella sua opera “Ars Magna Lucis et Umbrae” del 1643 esponeva i principi della proiezione. Come funzionava in breve? Alla fine del Seicento per creare l’effetto di movimento Johannes Zahn apportò una modifica: Zhan utilizzava figure di vetro montate su di un disco circolare e poi fatte ruotare davanti alla lente della lanterna. Le figure potevano essere dipinte direttamente sul vetro e nei modelli successivi venivano montati i cerchi (riprendevano la forma della lente) su di asse scorrevole e si otteneva lo stesso effetto,cambiavano (siamo verso l’ ‘800) soltanto le dimensioni della lanterna che erano diminuite.

La Lanterna Magica

Bene. Siamo arrivati al diciannovesimo secolo, la nostra lanterna è stata rimpicciolita ma non è il solo strumento di animazione. Abbiamo il taumatropio, che senz’altro vi hanno fatto fare all’elementari. Si tratta di un disco, su entrambi i lati vengono dipinte due immagini e viene fatto ruotare tramite due fili uno opposto all’altro, così si ha l’illusione che le due immagini siano sovrapposte.

Taumatropio

Abbiamo poi il Fenachitoscopio ideato da Plateau nel 1832. Questo era costituito da una serie di immagini, dodici o più, ordinate su un disco. Esso ruotava davanti ad uno specchio e guardando attraverso le fessure del disco l’immagine riflessa appariva in movimento. Ovviamente l’ultima scena in tutti questi apparecchi (e nei successivi) si legava alla prima e quindi l’illusione era di un movimento infinito. Un processo simile lo prevedeva lo Zootropio di William George Horner. Le immagini erano poste all’interno di un tamburo e si guardava tra le fessure di esso. Nel 1887 fu invece inventato il Prassinoscopio (sì, sono tutti sciogli-lingua) da Emile Reynaud. Uno zootropio perfezionato che prevedeva la proiezione delle immagini del tamburo poligonale su di una serie di specchi che quindi riflettono le immagini e danno l’illusione di movimento.

prassinoscopio

Reynaud migliorò poi il suo prassinoscopio creando il Teatro Ottico che prevedeva la proiezione delle immagini per un pubblico.

teatro ottico

 

 

 

 

 

 

 

Adesso parliamo delle ultime due invenzioni. Le due più importanti: il Cinetoscopio (o Kinetoscopio) inventato da Edison tra il 1889 e il 1992 e, ovviamente, il Cinematografo dei fratelli Lumière. Il primo prevedeva una visione monoculare poichè era un cassone con una lente nella parte superiore. Si guardava all’interno di essa e al contempo si faceva girare la pellicola con impresse le immagini quali foto o disegni con una velocità di 48 immagini per secondo. Fu un’invenzione rivoluzionaria che aprì le porte a quella che poi fu l’idea che diede vita alla settima arte: il Cinematografo (1895). La grande rivoluzione di questo apparecchio era data dal fatto che la visione non era più in singolo ma collettiva. Le immagini della pellicola venivano proiettate in movimento per un pubblico. Da qui in poi si inizia a parlare di “cinematografia”.

cinematografo

Facendo un salto nel tempo, il primo cartone animato grazie all’uso di disegni fu probabilmente “Fantasmagorie” di Emile Cohl nel 1908.

fantasmagorie

Uno degli stati più impegnati nella produzione di cartoni animati sono senz’altro gli Stati Uniti con Winson McCay e i suoi “Little Nemo” (1911) e “Gertie il dinosauro (1914). Spiccano i fratelli Fleischer e soprattutto Walt Disney che fonda il suo studio nel 1923. Successivamente Hanna e Barbera nel 1941 che daranno vita a Tom  Jerry. Una delle case produttrici più importanti sarà la Warner Bros che creerà personaggi come Bugs Bunny e altri.

topolino

Questa meravigliosa e interessante storia ci porta quindi ai giorni nostri tra animazione a passo uno e computer grafica che hanno come basi una candela ed una lente, la Lanterna Magica.

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