La mancanza di sonno ci rende più irascibili

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Una mattina vi svegliate a fatica, andate a scuola, oppure a lavoro, dentro di voi vi sentite una iena pronta a mordere e ad attaccare chiunque vi troviate davanti, ma non sapete perché. Appena arrivate a lavoro il vostro dirigente vi dice che dovrete svolgere un lavoro impegnativo e che dovrete rimanere in ufficio mezz’ora in più rispetto al normale, non avete impegni eppure vi arrabbiate tantissimo e iniziate a insultarlo (silenziosamente). Oppure siete a scuola, giornata tranquillissima: due ore di ginnastica, una di religione, alla seconda ora vedrete un film, eppure quando la professoressa di italiano vi programma un compito in classe per la prossima settima, sentite dentro di voi proprio tra lo stomaco e l’intestino un’esplosione devastante, vorreste urlare dalla disperazione. Capirete che entrambi sono eventi quotidiani che sicuramente non rappresentano nessun evento tragico, non dovrebbero essere motivo di tanta rabbia o almeno in misura decisamente minore.

E allora qual’è il motivo di tanta rabbia? Un carattere particolarmente irascibile? Una malattia mentale che inizia a presentarsi piano piano? La cena rimasta sullo stomaco? No, niente di tutto questo, la maggioranza delle volte tali situazioni si riscontrano in persone che non hanno dormito o hanno dormito poco.

Talma Hendler, dell’università israeliana di Tel Aviv, ha ricercato il motivo scientifico per cui il sonno incide sull’emotività.

“Non è stato facile” afferma “riuscire a tenere sveglie ben diciotto persone per un’intera notte” ma per la scienza questo e altro. I volontari sottoposti al test sono stati messi di fronte immagini gradevoli (due innamorati, un gattino) particolarmente ripugnanti (un corpo mutilato, un serpente) e neutre(una mucca un cucchiaio).  I risultati della risonanza magnetica dimostravano che l’amigdala, regione cerebrale coinvolta nelle emozioni, reagiva anche alle immagini neutre, come se fossero emotivamente significative. Mentre ciò non succedeva quando erano ben riposati. Inoltre la corteccia cingolata anteriore(la fronte) che regola l’amigdala,  non si attivava in ritardo perciò il sonno rende incapaci di regolare le emozioni.

Le conseguenze di una notte in bianco quindi riguardano proprio la perdita di obiettività, consideriamo degne di attenzione situazioni normali e quotidiane: ” Viene compromessa la capacità del cervello di capire cosa è importante, quindi tutto lo diventa.”

Dormite mi raccomando, per essere sani ed equilibrati. Ma non prendete a esempio Omer Simpson: lui esagera.

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