La censura rovina le serie tv?

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La censura ormai sta dilagando nella televisione e in internet. 

Inizio 2014, la produzione di Constantine, adattamento televisivo basato sulla serie di fumetti Hellblazer, incomincia con un problema. Il protagonista fuma sigarette, cosa politicamente scorretta e quindi si decide di eliminare questo elemento fondamentale nella storia, stravolgendo così il tutto.

Novembre 2014, la NBC decide di tagliare la prima stagione e farla durare solo 13 stagione a causa di ascolti altalenanti, nonostante la serie sia di ottima fattura. La causa della discordanza fra ascolti/qualità? Il popolo del web non ha gradito un tale stravolgimento, o meglio questa censura, che cambia totalmente il senso alla storia. Ricordiamo infatti che nei fumetti John Costantine ha un cancro ai polmoni proprio per il suo vizio di fumare.

Questo è solo l’ultimo esempio di censura che si può trovare. Neanche i cartoni animati sono esclusi da questi tagli. Dai Simpson a One Piece, con l’unico motivo che essendo cartoni debbano essere destinati solo a ragazzi; ma se si modificano radicalmente le storie, rendendole più bambinesche come potranno i ragazzi crescere? Il mondo non è fatto di lecca lecca e aranciata, ma di sigarette e vino.

 

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Le cose che trovo più ridicole sono l’ipocrisia che c’è in televisione e un certo tipo di arretratezza e stoltezza degli adattatori. Perché censurare una serie tv ( o cartone animato) solo perché contiene violenza o tematiche dure, che possono permettere di sviluppare un senso di empatia, quando poi ci dobbiamo ritrovare culi e tette nei telegiornali (Studio aperto…)  o programmi che sfruttano le tragedie?

Siamo ormai alle porte del 2015 e c’è ancora gente che ritiene “i propri piccoli” (e poi magari hanno 16 anni) come angioletti innocenti, senza rendersi conto della corruzione che internet ha avuto sul loro cervello. Su internet si può trovare di tutto, specie su siti come www.Reddit.com e www.4chan.com , senza parlare del deep web.

Uno delle poche serie animate che se ne frega altamente delle censure è South Park, specialmente il personaggio di Eric Cartman.

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Cosa si può dire su questo cartone? La satira colpisce tutti gli aspetti della società moderna e sfida molti tabù e convenzioni attraverso l’esagerazione e il climax delle puntate e il grottesco. I temi trattati sono vari: dall’abuso di minori, alla morte, passando per l’omosessualità. Si parla anche di casi estemporanei come l’ ISIS, gli attentati dell’undici settembre e il caso di Terri Schiavo o l’omicidio di un ragazzo da parte dei poliziotti.

I popoli e le religioni irrise sono molteplici, grazie allo stereotipo: gli italiani sono religiosi e mafiosi; i messicani non capiscono l’inglese e non hanno voglia di lavorare; continuando con gli afro-americani, gli ebrei e i canadesi, finendo con i mussulmani.  Questo cartone non può essere definito di sinistra, in quanto non si prendono in giro solo i conservatori o personaggi di destra, ma anche politici di sinistra come Al Gore.

La domanda che ora sorge spontanea è questa: perché South Park decide di trattare certe cose, mantenendo elevata la qualità, mentre altri programmi che dovrebbero essere rivolti ad un pubblico più grande decidono di abbassare la qualità a causa di finti tabù?

Ormai la televisione sta morendo e il rischio di vedere fallire buone produzioni a causa di vecchi retaggi fa arrabbiare, in quanto come il mondo si è evoluto anche la televisione dovrebbe, Bill Hicks e la sua storia da Letterman insegna.

Voi cosa ne pensate? Commentate e ditemi la vostra!

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Mitja Bichon

Nato a Pontedera il 24/08/95, attualmente vivo a Firenze. Sono il fondatore e direttore di verynerdpeople.it. Sono un grande appassionato di libri e film, tendendo ai generi horror, fantascienza e fantasy. Sono inoltre un appassionato di videogiochi openworld.

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