La casa del futuro rivaluta il legno

legno

Due ragazzi fiorentini si sono appena sposati, sognano di avere una famiglia numerosa e adesso sono pronti per l’investimento più importante della loro vita: l’acquisto di una casa. Navigando su Internet hanno provato ad informarsi circa le costruzioni più recenti; fin da subito sono rimasti stupiti della quantità di case costruite in legno. Curiosi e diffidenti hanno così deciso di andare alla fiera di Klimahouse Toscana il 17/04/2015 alla stazione Leopolda di Firenze.

L’evento ha aperto gli occhi dei due giovani e di molte altre persone su un mondo poco conosciuto nel quale il legno sta superando il mattone in un’immaginaria gara per il primato nell’ambito dell’edilizia. Il settore del cemento è ormai entrato in una profonda crisi. Molti cittadini italiani hanno fatto scendere la richiesta e la possibilità di costruire perché il costo del mantenimento dell’edificio tra bollette energetiche, ristrutturazioni e adeguamenti strutturali grava non poco sulle esigue disponibilità economiche di molte famiglie. Lignus è riuscita a creare una rete di imprese indirizzate a essere garanti della qualità favorendo la costruzione di prefabbricati in legno.

Il presidente dell’associazione, Johann Waldener, ha presentato  inoltre la vetrina dell’EXPO 2015 a Milano come grande occasione per aprirsi al mondo. Il desiderio di mostrarsi e di diffondere le proprie idee è dovuto alla necessità di distruggere alcune certezze che ritroviamo già nei bambini. L’immaginario collettivo è infatti molto legato ad una favola apparentemente innocua: ” I tre porcellini”.Quando compriamo una casa inconsciamente pensiamo che il modo migliore per difenderli da quel lupo immaginario sia un edificio in mattoni.

Gandhi diceva ” se si vuole contribuire al benessere del mondo bisogna cominciare a mettere a posto la propria casa”. Scegliere una casa in legno significa scegliere uno stile di vita sostenibile. Il legno è un materiale deperibile e, infine, grazie alle sue qualità isolanti garantisce una regolazione climatica negli edifici con pochissimo uso di energia (pensate al risparmio sulle bollette!).

E’ confutabile il luogo comune che considera il cemento più resistente nel tempo rispetto al legno. I “Templi di Kyoto” e il “Ponte di Palladio” entrambi costruiti in legno, se avessero la facoltà di parlare direbbero: “Se ben concepito, realizzato e mantenuto, un edificio in legno può rimanere intatto per secoli, noi ne siamo testimoni”. Guardate il camino, pensate al falò, legno e fuoco sono spesso logicamente legati, ma forse non tutti si soffermano a pensare che le fiamme impiegano un tempo notevole prima di trasformare tutto in cenere: il legno brucia in modo lento e costante, senza crolli improvvisi, garantisce quindi, in caso di incendio, la sicurezza necessaria all’evacuazione. Anche in caso di terremoto esso si rivela un materiale antisismico grazie alla duplice qualità di elasticità e resistenza.

In conclusione, per ottenere lo stesso valore di isolamento termico di una parete in legno di 10 cm è necessario un muro di mattoni di 54 cm; questi dati si traducono in una grande perdita di volumetria per l’edificio in laterizio, e in termini energetici in uno spreco durante la costruzione di circa 300 W.

I due sposini fiorentini compreranno un prefabbricato in legno: sono troppo azzardati e coraggiosi? No, sono stati lungimiranti.

 

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