Interstellar, il quasi capolavoro

1415190921_interstellar-movie-hd-wallpaper-and-poster

ATTENZIONE: CONTIENE SPOILER

Interstellar è un film di fantascienza uscito da poco nelle sale, diretto da quel mostro di Nolan.
Ma non solo! Alla sceneggiatura c’è quel mostro di Nolan… sì, ma stavolta è Jonathan, il fratellino. Insieme hanno lavorato a Memento e The Prestige, oltre che a due film di Batman, e adesso a questo: Interstellar.

Il film vede come protagonista Cooper, padre di Murphy e Tom, con cui vive in una fattoria assieme a suo padre Donald. Cooper coltiva il grano, perchè è l’unica pianta attualmente coltivabile sul pianeta Terra, che sta collassando nelle tempeste di sabbia. Cooper è un pilota aerospaziale, nonchè un appassionato ed esperto di fisica. La sua vita procede normalmente quando sua figlia Murphy comincia ad accusare la presenza di un fantasma in camera sua, che fa cadere i libri dagli scaffali.

Quando, casualmente, Cooper entra in camera della figlia, si accorge che il fantasma che fa cadere i libri non è altro che la gravità, e gli sta parlando in codice binario. Il messaggio che Cooper decifra contiene delle coordinate che lo porterebbero poco lontano dalla sua fattoria, e quindi parte. Arriva niente di meno che ad una base segreta della NASA, dove incontra vecchie conoscenze che gli spiegano chiaro e tondo che all’umanità restano pochi decenni di vita sul pianeta Terra, e quindi stanno attuando un piano di evacuzione.

Gli rivelano che vicino a Saturno è apparso un wormhole, ovvero un portale che permette di percorrere una lunghissima distanza in pochi attimi. Chi l’ha piazzato lì? Mistero. Fatto stà che una volta oltrepassato il wormhole si giunge ad una galassia con diversi pianeti che presentano un ecosistema simile al nostro, e vanno quindi esplorati da una squadra di esperti che possano scegliere tra loro la nuova casa per l’umanità.

Inaspettatamente, viene richiesto a Cooper di essere il pilota di questa squadra (a quanto pare aveva già lavorato per la NASA in passato). Lui accetta, sapendo di partire per una missione che durerà anni, e da cui potrebbe non tornare. Quando anche i suoi figli ne vengono informati, a reagire peggio è Murphy, che si arrabbia a morte con lui e non lo saluta quando esce di casa per l’ultima volta. A questo punto la squadra di esperti parte, e dopo aver attraversato il wormhole si ritrova in una galassia dove l’adempimento della loro missione sarà tutt’altro che una passeggiata.

interstellar_poster_0

Non mi spingo oltre con la trama, dato che ho già tralasciato una quantità impressionante di dettagli, e dopo ce ne sarebbero molti altri troppo importanti per essere tralasciati. Sì esatto, come ci si poteva aspettare dai fratelli Nolan, la trama non è delle più facili da seguire, solo che stavolta c’è un dettaglio che mi ha fatto storcere il naso.

Vi racconto un attimo la mia esperienza:
Durante il film, quando arriva la scena dell’addio tra Cooper e sua figlia, io ho scritto su un foglietto di carta come sarebbe finito il film secondo me. A metà film però ero quasi tentato di strapparlo, tanto ormai era impossibile che il film potesse finire come avevo pensato. E invece è finito proprio come avevo scritto sul foglietto. Sono io un genio della sceneggiatura? No, semplicemente il finale è terribilmente scontato.

Interstellar si etichetta come un film di fantascienza, e fino ad un certo punto lo è, e anche alla perfezione. Ma poi arriva il (mio) disagio: Cooper e Amelia, gli unici sopravvissuti della squadra, capiscono che l’unica possibilità rimastagli per tentare di salvare l’umanità è quella di fare una cosa che nessuno aveva mai fatto prima (e probabilmente mai lo farà): entrare in un buco nero e trarne dati a scopo fisico e scentifico.

Nel loro piano originale, nel buco nero doveva entrarci solo il robot che li accompagna, ma per lasciare abbastanza ossigeno e viveri ad Amelia, anche Cooper si sgancia dalla loro navetta ed entra nel buco nero. Da questo esatto momento in poi, per me il film ha smesso di essere di fantascienza, ed è diventato un film d’invenzione, un film “ma sì perchè no?”. E ha perso terribilmente il mio interesse.

o-INTERSTELLAR-TRAILER-facebook

La bellezza della trama era proprio il basarsi sulla credibilità di ogni singola situazione, dallo studiare accuratamente il viaggio nello spazio, al dover affrontare i loro errori di calcolo e gli imprevisti. Ma dal momento in cui Cooper entra nel buco nero, non è più fantascienza; perchè di scienza non c’è proprio più niente, solo un azzardo come lo può essere il tentare di rispondere alla domanda: come è nato l’universo? Ciò che accade dopo l’ingresso nel buco nero è una sequenza di avvenimenti che portano in maniera assurda al finale più patetico di sempre: quello che io avevo scritto sul foglietto di carta.

Ma bando alla negatività, il resto del film è girato in maniera a dir poco spettacolare, con sequenze mozzafiato che ti fanno salire l’ansia anche in scene del tutto prive di pericoli. Fra i vari problemi che la squadra di “esploratori” deve affrontare, quello che in assoluto Cooper teme di più, è quello della relatività del tempo: su uno dei pianeti che dovranno visitare infatti, una sola ora corrisponde a dieci anni sul pianeta Terra; non aggiungo altro.

Per concludere, ritengo che il film sia un capolavoro, avvalendosi di un cast d’eccezione, di un fantastico Hans Zimmer alla colonna sonora, e ovviamente di uno sceneggiatore e di un regista, come ho già detto prima, mostruosi. Vale la pena di vederlo, senza ombra di dubbio. Avrei voluto solo un finale diverso, ma non si può volere tutto dalla vita.

p.s. La mia sequenza preferita è stata quella sul pianeta con le onde anomale, la vostra?

Condividi su