Infame, perché mi duri così poco?

Il titolo può essere facilmente frainteso, ma non preoccupatevi: Qui si parla di VideoGame!

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Buongiorno Ragazzuoli e Ragazzuole, cominciato la scuola? Mi dispiace per voi, ma credetemi quando vi dico che dopo vi mancherà.

Comunque non siamo qui a parlare di scuola, ma di quelle cose che ci fanno prendere brutti voti; sì come al solito parliamo dei Videogiochi, capaci di intrattenerci e rinchiuderci in un mondo parallelo e farci dimenticare degli esercizi di matematica sulla scrivania.

Oggi però non voglio parlare del lato positivo dei giochi, ma di un lato negativo che mi si è presentato prepotentemente davanti poco tempo fa: La durata del gioco.

L’imputato preso in esame quest’oggi è inFamous: Second Son che ho finito ormai cinque mesi fa, ma l’ho ripreso di recente per farci la tipica Second Run con Karma Cattivo, notando una cosa piuttosto brutta, sfuggitami prima probabilmente annebbiato dall’emozione di giocarci per la prima volta: L’ho finito in 8 ore, minuto più minuto meno.

Sarò strano io, ma da un gioco il cui costo sfiora i 70€ mi aspetto una durata maggiore, e magari anche una difficoltà degna di questo nome che magari mi faccia vedere la schermata del “Sei Morto” più di due volte in tutta la partita.

E’ possibile che la durata dei nuovi titoli sia quasi sempre ridicola? Ricordo ancora Crash Bandicoot: Warped che per finirlo ci misi quasi un mese, e parliamo di un titolo del 1998.

E voi? Che ne pensate della durata dei videogiochi negli ultimi tempi? Vi soddisfano? Fatemelo sapere nei commenti, io intanto vado a spolverare Crash Bandicoot per avere un po’ di difficoltà.

 

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