In Italia la comicità è morta?

Paolo-Ruffini

In Italia la comicità è morta? Sì purtroppo.

La mia riflessione è partita da questo filmato Tutto molto bello, recensito da Victorlaszlo88.

Il “famoso” Mattia Ferrari  ha demolito il film prodotto dalla Colorado, per la regia di Paolo Ruffini, “Tutto molto bello”. Che dire di questo abominio? Nulla, perché se quello è un film comico io vincerò un Pulitzer per questo articolo.

Non si tratta semplicemente di gusti personali, ognuno può apprezzare diversi tipi di comicità, da quella fisica e buttata quasi in faccia degli Smosh a quella ragionata e quasi triste di Carlin e Hicks, ma quel film non è riuscito a  strapparmi una risata e non riesco a capire come battute vecchie quanto windows 98 possano funzionare o far ridere. E ancora più misterioso è il successo che ha avuto nei confronti del pubblico e persino di qualche recensore serio, ahhh il mistero dei soldi.

E qui sorge il mio primo dubbio, ovvero come questo film abbia potuto aver successo: colpa del società italiana o colpa della tv che non è più in grado di istruire e far progredire il proprio pubblico? Da una parte abbiamo il pubblico che apprezza ancora battute come “Dai cazzo Gianluca” o “Chi? Sto cazzo!” dall’altra parte invece troviamo programmi sempre più fisici, tutti uguali, senza invettiva o intelligenza.

Quando avverrà la rivoluzione comica qui in Italia? In America hanno avuto gente come George Carlin, Bill Hicks o hanno grandi pensatori comici come Bill Maher che parla di religione; in Inghilterra hanno Eddie Izzard o Ricky Gervais che ha fatto dell’umorismo nero e a volte pesante la propria forza. Qui,invece, gli unici comici che riescono a farmi ridere sono Lutazzi che ha copiato dagli Americani, ma che comunque apprezzo lo stesso perché mi ha fatto conoscere quei Signor Comici e Begnini ; ma tutti gli altri? Cosa fanno? Semplicemente nulla, rimangono ancorati a vecchi stereotipi degni degli anni 50 e non osano, non si mettono alla prova per colpa dei soldi, non vogliono “ferire o colpire” nessuno. Dove sono le care e vecchie satire e parodie fini e intelligenti?

Proprio da questa domanda si va a finire sul Web (Facebook e 4chan) dove ci sono tante, forse troppe pagine gestite a volte da gente matura, a volte da bambini nutellanti che hanno fatto proprio l’umorismo nero e la satira; ma qui sorgono altre domande. La prima è: quelle persone che non trovano più divertente e gratificante la comicità da Colorado o Zelig, usano l’umorismo nero in modo improprio e degno del miglior polizia mentale di Orwell; colpa del distacco e della insofferenza nei confronti di battute vecchie o di una mancanza di una educazione comica? La seconda è: quale è il limite dell’umorismo nero, che per inciso amo alla folia? È giusto scherzare su tutto e tutti o ci sono argomenti davvero tabù?

In conclusione, spero in un messia della comicità che sbarchi in tv e che non si faccia corrompere dai soldi, anche perché le idee e le persone non mancano, forse quello che manca è il coraggio.

Voi cosa ne pensate? Commentate e ditemi la vostra!

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