Il Re Leone: Hakuna Matata

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Quest’oggi non vi rifilo la solita recensione, film da recensire ce n’è sono tanti, forse troppi ma oggi ho deciso semplicemente di parlare di una pellicola che mi ha segnato la vita e con cui sono cresciuto, un film così bello e così maestoso che è in grado di arrivare direttamente al cuore delle persone; oggi voglio parlare di un film d’animazione del 1994 ovvero Il Re Leone.

Come al solito voglio elencarvi i membri del cast ma vi dirò soltanto le loro voci durante i dialoghi e non quelle durante i canti, perciò abbiamo Jonathan Taylor Thomas a interpretare Simba da giovane mentre Matthew Broderick lo interpreta da adulto, James Earl Jones è il possente Mufasa, Jeremy Irons è il subdolo Scar, Moira Kelly è Nala, Ernie Sabella è il grosso Pumba, Nathan Lane il simpatico Timon, Rowan Atkinson interpreta Zazu, Robert Guillaume è il magnifico Rafiki, Whoopi Goldberg è la iena Shenzi.

La pellicola parla del regno dei leoni nella savana con protagonista un leoncino di nome Simba che dopo un terribile incidente perde il padre, il re leone Mufasa e viene costretto a scappare dal perfido che zio che mira al potere; passano gli anni in cui cresce lontano dalla sua famiglia ma in compagnia di due amici fuori dal comune per poi scoprire la verità su cosa è successo alla sua famiglia decidendo di accettare il suo destino di Re.

Come ho scritto sopra non voglio fare una recensione ma soltanto esprimere le mie opinioni e parlarne perché un film come questo non si può recensire o meglio si risulterebbe troppo ripetitivi per via della maestosità e della bellezza sprigionata da Il Re Leone; è uscito nel 1994 e nonostante si porti sulle spalle 20 anni continua ad essere parte dell’infanzia di tutti i bambini.

Il Re Leone fa parte dei classici Disney e appartiene a quella fascia di film del rinascimento Disney, un periodo in cui sono usciti veri e propri capolavori alla cui cima vi è per l’appunto quest’ultimo; è un film d’animazione molto drammatico e molto sentimentale che colpisce direttamente il cuore di grandi e piccini, inserisce il tema della famiglia facendoti capire come essa sia tutto, senza di essa si rimane da soli e bisogna fare di tutto perché ciò non accada. L’amicizia, insegna cosa vuol dire avere dei veri amici pronti a tutto per aiutarti, disposti perfino a sacrificare la propria vita, i veri amici ci sono sempre e in qualsiasi momento; l’amore, l’amore di un figlio per la propria famiglia e per la sua migliore amica, sono sentimenti forti che fanno da contorno a tutte le vicende del film; il coraggio di prendere decisioni e fare ciò che è giusto, il coraggio di risparmiare una vita senza diventare un assassino ed è ciò che Simba fa quando decide di tornare indietro e affrontare suo zio e nonostante tutto risparmiarlo concedendogli il dono della vita; infine vi è il destino, non si può sfuggire ad esso e soprattutto bisogna accettarlo senza paura alcuna.

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Tutti questi sono i valori che questo maestoso capolavoro insegna e trasmette ma lo fa in un modo particolare perché riesce ad amalgamare l’ironia e l’umorismo con i momenti di serietà, tutto viene alleggerito in modo tale da arrivare all’animo anche dei più piccoli; riesce a commuovere nei suoi momenti più grandi, nel mio caso come in quello di tutti, quando muore Mufasa lasciando Simba da solo e senza una guida oppure quando accetta il suo destino ruggendo dalla cima della rupe dei re.

Una delle cose più belle sono le canzoni e la colonna sonora che hanno una grande capacità di emozionare, emotive a tal punto da divenire il punto fondamentale di questa pellicola, grande merito perciò va a Hans Zimmer che ha composto la soundtrack vincendo un meritatissimo oscar alla miglior colonna sonora, inoltre vanno fatti i complimenti al grande Elton John che ha composto le musiche delle canzoni; la canzone portante di tutto il film è sicuramente Hakuna Matata che vuol dire senza pensieri, la filosofia preferita di Timon e Pumba. Questa viene cantata dai due animali con tanta energia e con così tanta simpatia che riescono a strappare un lieve sorriso anche se nasconde una grande lezione ovvero quello di vivere la vita giorno per giorno e, per l’appunto, senza pensieri; bellissima canzone è anche il cerchio della vita cantata all’inizio della storia celebrando la nascita di Simba; sarò re è la canzone cantata da Scar in cui viene fuori tutta la sua crudeltà e la sua sete di potere che nonostante tutto rimane una delle migliori di tutto il film.

I personaggi sono tutti magnifici, scritti con grande cura e soprattutto sono riusciti ad approfondire quelli principali attraverso i piccoli dettagli e con una maestria nei dialoghi; Simba è il protagonista di tutta la vicenda, un leoncino che ha perso tutto per poi riuscire a riprendersi una specie di rivincita. Egli è un essere avente mille emozioni, fin da piccolo è il classico cucciolo/bambino che vuole giocare e divertirsi tutto il giorno con i suoi amici mentre una volta cresciuto acquisisce una maturità che lo fa riflettere sulla sua vita e di cosa vuole fare, se rimanere bambino per sempre oppure prendersi le sue responsabilità e salvare il regno, scegliendo questa opzione. Mufasa è invece il grande Re, un possente leone con una saggezza incredibile e un comportamento paterno fuori dal comune, anche se si vede per poco tempo riesce a diventare uno dei personaggi simbolo, riesce ad entrare nei cuori di tutti facendoli affezionare (è il mio personaggio preferito), hanno creato una grande personaggio; in ultimo vi è Scar, il fratello di Mufasa e zio di Simba che aspira alla corona ed è disposto a tutto pur di raggiungere i suoi scopi ma è talmente crudele e talmente cattivo da provocare un odio sincero nei suoi confronti, chiunque abbia visto questo film da piccolo ha odiato Scar con tutto se stesso, specialmente per essere l’artefice della morte di Mufasa. In pratica Scar è uno dei migliori antagonisti visti sul grande schermo, subdolo e malvagio ma la cosa che ho apprezzato di più è la sua natura perché non si smentisce, cattivo è e cattivo rimane, anche difronte alla morte, sono riusciti a creare un vero malvagio, degno di questo nome.

Ultimo appunto lo faccio sulla sceneggiatura che è scritta con grande cura, i dialoghi sono carichi di sentimento ed emozioni, non vi sono battute stupide ma tutte ben misurate, gli sceneggiatori meritano un applauso per che sono stati in grado di creare con la loro penna.

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Concludendo, Il Re Leone è un capolavoro dell’animazione e da come si è potuto evincere è anche il mio film d’animazione preferito e forse è anche il migliore che sia mai stato fatto i tutta la storia del cinema moderno e non; tutto ciò che viene richiesto in questo genere è stato messo ma non solo, hanno voluto creare un film completo aggiungendoci vari elementi, perciò va detto che questa pellicola dev’essere presa d’esempio da chi vuole prendere la strada dell’animazione.

 

 

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