Il piacere nella lettura

pila di libri

Buona domenica a tutti, oggi sono qui per parlarvi di qualcosa che ha avuto inizio in un caffè; mi trovavo infatti con due amici e si parlava di come la nostra mentalità fosse molto cambiata negli ultimi anni.  Tutto questo cambiamento, questa nostra nuova apertura degli orizzonti  dovuta ad un unico fatto, anzi ad essere precisi ad una sola azione in particolare, il leggere e il provare piacere nel farlo.

Ci siamo infatti accorti di come la lettura abbia cambiato di  molto come viviamo e vediamo il mondo, di come sia bastato  trovare un libro o un genere che ci ha catturati e , partendo da questo anello di congiunzione, ci abbia permesso di costruire una vera e propria catena di conoscenze. Ci siamo anche accorti di come, tra le persone che conoscevamo, il liceo abbia molto facilitato l’appassionarsi alla lettura poiché alcuni di noi hanno iniziato proprio perché costretti da un impegno scolastico a dedicargli del tempo, finendo entro pochi anni a divorare i libri perché spinti dalla pura voglia di farlo. In poco tempo il mondo si era aperto davanti ai nostri occhi e non potevamo più guardalo con lo stesso sguardo, per il semplice fatto che ciò che vedevamo ora era più chiaro, più vivido. Anche io  all’inizio quando ero più giovane leggevo per imitare una persona che al tempo ammiravo molto, non mi accorgevo nemmeno che ciò che stavo facendo mi avrebbe reso un giorno più aperto al mondo, ma poi con in poco tempo il gusto di leggere, la passione vera e propria prese il sopravvento. Questo mi ha portato ad essere una persona differente rispetto a come lo sono molte altre della mia età, o anche più grandi, mi accorgo di come sia diverso ciò che vedo io e ciò che vedono loro.

Tutto questo non ha mai tolto il fatto che io rimanga, in alcuni periodi di meno in altri di più, un fancazzista; comprendo pienamente l’utilità e ciò che mi darà in futuro un titolo di studio o lo studiare in sé, ma questa consapevolezza non mi ha mai impedito di staccarmi da tutto e dedicarmi ad altro. Infatti non mi considero uno intelligente, perché credo che l’intelligenza sia la forza che ti permette di mettere le briglie alla tua testa e sfruttarla al meglio in ciò che desideri fare, mi sono sempre più considerato un curioso che cerca di capire ciò che gli è lontano. Tutto questo era un modo per spiegare che non mi sento superiore a nessuno, anzi, solo che a volte mi accorgo di come io risulti più libero sotto alcuni aspetti rispetto a ciò che vedo negli altri.

Ogni libro ha costruito un anello di una catena che riesce a farmi allontanare da ciò che mi trattiene, almeno così io immagino la mia mente, una sorta di creatura legata ad un paletto, un centro di gravità, se così si può dire, fatto di convinzioni e pensieri; tutto ciò che era contenuto nei testi, ogni idea o visione della realtà e ogni messaggio contenuto nelle parole di uno scrittore mi permette di allontanarmi dal mio centro e di vedere oltre, cercando di farmi immedesimare nella mente e nella dimensione altrui. Tutto questo discorso è venuto fuori mentre parlavamo tra di noi e ho voluto condividerlo con voi anche per ricordarvi quanto sia speciale e importante leggere; aprirsi al mondo attraverso questo semplice gesto per iniziare a comprenderlo e, perché no, questo articolo serve anche a farci sentire orgogliosi di questo, sia perché nel nostro piccolo ora cerchiamo di contagiare qualcuno con il piacere della lettura, sia perché questo ci ha reso diversi e credo, almeno lo spero, migliori.

Detto questo vi auguro buona Domenica, vi ricordo di lasciare un mi piace alla pagina e di condividere l’articolo!

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