Il Necronomicon

Disegno di Sean Phillips

Salve a tutti! Oggi sono qui per parlarvi di un libro che ho trovato alquanto inquietante, non solo per ciò che narra, ma anche per la sua capacità di tenermi incollato e con il fiato sospeso per interi capitoli; per chi non lo avesse capito dal titolo, sto parlando de ” I racconti del Necronomicon” di Howard Phillips Lovecraft, l’edizione di cui parlo oggi  è della New Compton Editori nella collana I Minimammut.

La domanda che mi è sorta spontanea durante la lettura è stata:come mai sono stato così tanto preso da questo testo? La risposta mi è stata chiara solo alla fine poiché se all’inizio ero scettico sulle capacità dell’autore, non solo per la mia lontananza temporale con esso, ma anche per come mi aspettavo il testo; pensavo infatti di ritrovarmi davanti una tipologia di scrittura nel complesso pesante che avrebbe reso difficile la lettura, visto anche i temi trattati, ma ho dovuto ricredermi.

Foto di Lovecraft.

Ho capito che il lavoro davanti a cui mi sono trovato era qualcosa di più di un libro di fantascienza, era un vero e proprio classico della letteratura che chiunque dovrebbe conoscere; non solo ero incollato al libro, anzi alla fine ho deciso di cercare e  recuperare tutte le sue opere per conoscere a fondo l’universo letterario creato dall’autore! Ora giusto per dare qualche informazione su chi fosse ecco in breve la sua vita: Lovecraft nasce  il 20 agosto del 1890 a Providence in America, figlio di Winfield Scott Lovecraft e di Sarah  Susan Philips; il primo scomparirà dalla vita del giovane H.P. poiché internato in una struttura d’igiene mentale dove morirà anni dopo, la madre crescerà il figlio da solo badando a lui e alla sua salute in maniera ossessiva, arrivando a mentirgli pur di tenerlo chiuso in casa lontano dai pericoli del Mondo. Mai diplomato per via della sua salute cagionevole inizierà a scrivere come giornalista e dopo come critico letterario, da qui il passo è breve ed entro poco tempo inizia a pubblicare dei racconti, usando uno pseudonimo, che vengono ben accolti dalla critica; morirà nel 1937. Raggiungerà un discreto successo durante la sua vita grazie ad alcune su opere letterarie, ma il vero successo arriverà più avanti negli anni quando verrà riscoperto e si formerà un vero e proprio culto dell’autore, considerato uno dei fondatori del genere fantascientifico.

“È uno che si gode la vita, come tutti quelli a cui è risparmiata la maledizione dell’intelligenza.”

I racconti del Necronomicon sono legati tra di loro tramite un unico filo conduttore il Libro dei Morti, un testo scritto da un arabo folle, Abdul Alhazred, che contiene al suo interno i rituali e le formule che servono a richiamare dalle profonde viscere della Terra gli orrendi dei, protagonisti delle storie riguardanti il ciclo di Cthulhu. Ogni racconto sarà ambientato in tempi e luoghi differenti il fil rouge sarà per l’appunto questo testo maledetto, di cui lentamente scopriremo sempre dei dettaglia macabri e interessanti, passeremo dal racconto ” la città senza nome” in cui saremo immersi nell’atmosfera decadente di un antica metropoli abbandonata dagli essere che l’abitavano; passando al ” Successore” storia in cui leggeremo gli effetti che una sola lettura di questo libro maledetto può provocare su una persona normale ed infine al racconto lungo “Colui che sussurrava nelle tenebre” in cui viene narrata la vicenda di uno studioso che dopo aver trattenuto un rapporto epistolare con suo collega decide di raggiungerlo nella sua magione, per aiutare l’amico e per  verificare di persona se gli eventi narrati nelle missive erano reali o meno.

I testi sono scritti in una maniera tale da coinvolgere subito il lettore che rimane affascinato da ciò che viene raccontato e si spaventa da ciò che viene lasciato alla sua immaginazione, questo è forse il grande pregio di Lovecraft che rende molto credibile ciò che descrive; immaginando non solo dimensioni fuori dall’ordinario in cui le leggi della fisica sono stravolte, ma a volte saremo lanciati in dimensioni in cui le leggi della matematica si fondono con il mondo reale e le forme geometriche acquisiscono vita circondando il protagonista e acquisendo loro stesse forme non concepibili dalla mente umana. Questo è uno di quegli esempi di letteratura classica che riesce a colpire e ad attrarre lettori ancora ora; riuscendo non solo a riaffermarsi, ma anche a prendere piede nella mente di giovani lettori ed  è questa la forza di un classico, riuscire la capacità di perpetuarsi in eterno.

Detto questo vi consiglio di recuperare il libro, che non ha un costo spropositato anzi! Quindi vi auguro una buona domenica e vi ricordo di lasciare un mi piace alla pagina Very Nerd People e all’articolo se questo vi è piaciuto.

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Trips

Studente universitario del piemonte a tempo perso,ho sempre divorato libri,fumetti e film da che ho memoria!