Il Grande Magazzi! Leo Ortolani docet

Salve a tutti gente! È il vostro amato Gerald che vi parla, e oggi vi porto a conoscere (come se ce ne fosse bisogno!) una delle opere parodistiche più belle di tutti i tempi, “Il Grande Magazzi”. Mettetevi comodi, che la magia abbia inizio!

Dunque, personalmente non sono un assiduo fan di “Rat-man”, l’opera principale di Leo ortolani, che poi in realtà ripropone anche nelle sue parodie. Non è un fatto di piacere, anzi mi piace molto, ma non ho mai avuto tempo o voglia di prendere un albo e partire da lì (non crocifiggetemi, no!). Però ogni qualvolta che mi capitava una delle sue parodie sottomano, essendo storie separate, non resistevo alla tentazione di prenderle e leggerle. Molte mi sono pervenute da degli amici che me lo consigliavano spesso, e a buon ragione!

Per cui oggi vi parlerò della parodia della saga di Harry Potter, ovvero “Il Grande Magazzi”, che mi è stata passata dal mio caro amico D’Annunzio/Lenin (son due pseudonimi eh, mica ho le visioni, Allevi, suoni? l’avete capita la citazione???). Nel mondo degli uomini esistono anche creature magiche, cappelli parlanti, scope volanti, insomma la magia in ogni cosa. E dentro a questo mondo esiste una scuola, ovviamente, in cui si insegna ai giovani maghi come adoperare la magia in modo corretto. Fra questi il più grande ripetente di tutti i tempi (ben otto anni!!), Oler Magazzi. Ah, ma Magazzi è un pesante cognome da portare…. Il padre era un mago dei computer, e un giorno riuscì in un trucco fenomenale: sparire con un’altra donna.

Oler è incantato da suo padre, vorrebbe raggiungerlo in fama e ottenere il suo riconoscimento. Per questo, insieme ai suoi amici Soprannome e Bastondoro (vi lascio indovinare…..) si muove ad affrontare il mistero del Principe Mezzo Rospo. Le cose non vanno come vorrebbe, e inavvertitamente sveglia il principe delle tenebre, “colui il cui nome non si può pronunciare!” “Carlo Pelagatti. Dottor Carlo Pelagatti. Per gli amici, Carlén”. Insomma, qui non ci si può sbagliare, il mondo è in pericolo e solo Oler e i suoi amici possono salvarlo!

Il fumetto è il classico fumetto in stile Ortolani, con disegni semplici ma funzionali al suo tipo di scrittura di storia e di scene e un umorismo di facile comprensione che fa della demenzialità il suo punto forte. A modo suo rende onore alla saga del maghetto inglese ed è la prova tangibile del trend creato a questo personaggio e la sua scrittrice. Anche per oggi è tutto dal vostro amato Gerald di quartiere.

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