Il grande Gatsby

 

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Buona domenica a tutti! Oggi sono qui per parlarvi di un romanzo che deve essere letto non una, ma più volte per essere apprezzato veramente, poiché esso può essere osservato sotto vari punti di vista e sempre ci trasmetterà qualcosa di speciale. Sto parlando, come avrete facilmente intuito dal titolo, del romanzo “Il grande Gatsby”  di Francis Scott pubblicato la prima volta nel 1925, ora edito in Italia da Mondadori nella collana classici.

Ora senza indugiare oltre parlerei della trama in modo da farvi comprendere ciò di cui tratta il libro, la storia è ambientata negli anni venti in una sfavillante New York, ricca di vita e sempre pronta a far festa, almeno in ciò che ci viene concesso di vedere attraverso gli occhi di  Nick Carraway, il nostro narratore, giovane appartenente ad una famiglia agiata del midwest, egli vive in condizioni non sfarzose grazie al suo lavoro come agente di borsa e sarà il nostro filtro, l’occhio critico attraverso cui vedremo ogni evento. Ci sarà quindi la coppia dei Buchanan, Tom e Daisy, il primo un donnaiolo e ricco di famiglia che si dimostra anche bigotto e retrogrado, la seconda è  sua moglie una donna di una bellezza sconvolgente e che pare perfetta ma, che è molto combattuta dai suoi stessi sentimenti; abbiamo l’amica di Daisy Jordan Baker, famosa golfista con cui Nick avrà una relazione ed  infine abbiamo  Jay Gastby, l’uomo “leggenda”, poiché avvolto da una nube di mistero,  egli è colui che organizza feste strepitose per condividere con gli altri la sua ricchezza,al fine di vantarsene, almeno così pare all’apparenza. Tutti gli eventi avranno come protagonisti  Daisy e Gatsby,  incontrati ed innamorati prima della sua partenza per la guerra e che poi  si erano persi di vista senza mai dimenticarsi l’uno dell’altro.

Robert Redford e Mia Farrow nel terzo adattamento cinematografico del 1979.

Delineata così la storia potrà forse sembrare banale, si può pensare che l’autore racconterà la storia d’amore impossibile condita  da una descrizione dei lati oscuri e sordidi del tempo, ma il testo non racconterà solo questo. Grazie a poche e semplici frasi verranno descritti gli aspetti psicologici che riguardano i nostri personaggi, i loro pensieri e la loro mentalità, capiremo chi ha una moralità flessibile e riesce a giudicare gli altri sentendosi al di sopra del loro giudizio, capiremo chi finge di nascondere tutto dietro una maschera di menefreghismo o di perfezione; conosceremo in modo semplice e diretto ciò che ci viene nascosto.

Attraverso la storia d’amore ci verrà spiegato cosa sia un desiderio, quanto esso possa essere reale e tangibile per una persona, al punto da spingerlo a compiere atti folli per esaudirlo; vedremo cosa significa essere consumati da un sogno mentre con gli occhi del narratore vedremo il punto di vista di chi osserva tutto questo processo  da fuori, con uno sguardo il più possibile imparziale, ma anche con un po’ di rammarico, poiché escluso da sentimenti così vividi e potenti.

Infine, vecchio mio, questo è un romanzo che consiglio assolutamente di recuperare, perché stupirà sotto molti aspetti, primo fra tutti il suo risultare profondo senza essere complesso dal punto di vista della struttura, avevo infatti paura di ritrovarmi davanti un romanzo molto articolato, invece l’opera è essenziale, ma ricca di significato se guardata con i giusti occhi, non ho voluto dilungarmi troppo, come al solito, per lasciare al lettore il piacere di recuperare ed apprezzare l’opera da solo.

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Buon weekend a tutti.

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