Il Futuro Delle AMD Radeon

Con gli ultimi dati di mercato che danno un 60% del mercato delle GPU Desktop ad Nvidia, AMD deve attuare assolutamente delle contromisure per poter controbattere alla rivale storica che con il passare del tempo continua costantemente ad aumentare il margine.

Da tempo remoto si parla delle architetture a 20Nm, che stando ai dati teorici dovrebbero aumentare in maniera consistente le prestazioni grafiche, i tempi però non sono ancora maturi e il processo per la produzione di questi chip è stato talmente problematico da far decidere entrambe le aziende di passare direttamente ai 16Nm a fine 2016.

Nel frattempo Nvidia non è stata con le mani in mano lanciando la serie GTX900, ovvero l’ottimizzazione estrema di quei 28Nm che furono rivoluzionari nel 2011, ma che a distanza di quattro anni non lasciano tantissimo margine di miglioramento nelle prestazioni, l’azienda Californiana si è dunque concentrata sul diminuire i consumi e sul supporto driver, riuscendo in poco tempo arrivare a quel 60% di possesso del mercato, aiutati anche da uno stranissimo periodo di assenza da parte di AMD.

Quest’ultima ha subito una grandissima ristrutturazione interna e purtroppo molti dei suoi esperimenti sono stati tagliati in favore di progetti ambiziosi ma certamente realizzabili.

Tra questi spuntano certamente le nuove Radeon, non ancora presentate ufficialmente ma al centro di consistenti quanto dettagliati rumor che vanno avanti da mesi.

Il motivo di tanta attenzione è che come specificato sul loro sito le nuove GPU di fascia alta di AMD useranno le memorie HBM (High Bandwidth Memory) al posto delle DDR5.

Lo sviluppo di questa memoria non è casuale, come detto sopra lo sviluppo delle Schede video di fascia alta si era arenato nel 2011 e da li l’aumento prestazionale non valeva la spesa, per questo i tecnici AMD, hanno voluto capire cosa stava creando quello che in Sistemi viene deuntitled-8finito collo di bottiglia, e dopo 2 anni si sono accorti che il tutto era causato dalle memorie DDR5 troppo lente per i futuri processori grafici.

Con l’ausilio delle HMB si parla di quadruplicare le prestazioni delle memorie grafiche occupando metà dello spazio sulla scheda e diminuendo i consumi della stessa, una tecnologia talmente rivoluzionaria che ha fatto decidere all’azienda di Taiwan di abbandonare per 6 mesi il mercato, per pensare esclusivamente al futuro e pianificare il post lancio delle schede con driver appositi, evitando si spera in futuro di commettere errori di valutazione come successo recentemente con Project Cars.

untitled-1Gli ultimi rumor con questa configurazione che molto probabilmente avrà 4098 stream processor tradotti in prestazioni superiori alla TITAN X, ed una variante dotata di raffreddamento a liquido, che grazie alle HBM avrà dimensioni talmente compatte da poter essere messa senza ripensamenti nei case compatti.

Dati tecnici a parte, la scheda promette di garantire i 60 frame su monitor 4K (risoluzione quasi quattro volte maggiore del full-Hd).

La presentazione delle schede è fissata per E3 dove AMD ha organizzato e pubblicizzato una conferenza dedicata al solo PC gaming.

Condividi su