I dannati di Malva

MalvaBuona domenica a tutti, oggi ritorniamo sull’argomento libri e più precisamente parlerò di un opera di Licia Troisi “I dannati di Malva” del 2008 edito da Edizioni Ambiente; come mai tra tutte le opere di questa scrittrice ho scelto proprio l’unica che è auto-conclusiva e che  non si trova all’interno di una delle sue famose saghe?

 

Prima di tutto perché fa parte della collana VerdeNero delle Edizioni Ambiente, quindi sfrutto l’articolo per spargere la voce su questo progetto ancora attivo, che serve per sostenere la lotta contro l’ecomafia, secondo perché è stata l’ultima sua opera che ho letto, un po’ per scelta un po’ perché sono riuscito a stento a finire il primo libro della ragazza drago, ma di questo parlerò dopo.

 

 

Tornando al nostro testo parliamo della trama; come si può intuire dal titolo, ci troviamo nella magnifica Malva, bellissima quanto terribile perché caratterizzata da un’inquietante dicotomia; la città è composta da due livelli ben distinti, il primo quello scintillante di vetro e metallo, abitato prevalentemente da Umani, caratterizzato dalla pulizia e dall’ordine ed il secondo, abitato prevalentemente da Drown, una razza simile a quella umana, ma caratterizzata da pelle scura e capelli bianchi. Questo secondo livello, detto inferiore, è il cuore pulsante vero e proprio della città il centro d’energia che permette al mondo superiore di mantenersi e che serve per espandere i confini di quest’ordine asettico anche alla foresta che ne delimita i bordi; all’interno di questa “macchina” i Drown, schiavizzati dalla razza umana, lavorano tra i miasmi tossici per  alimentare la vita dei piani superiori, tra turni massacranti e qualità della vita bassissima.

La nostra storia tratterà le vicende di Telkar, un mezzosangue Drown, nato da una donna umana che aveva subito una violenza sessuale da un Drown; egli ha sempre rinnegato le sue origini, subendo il peso delle ingiurie fin da quando era ragazzino, truccandosi per schiarire la sua pelle e scurire i suoi capelli, al fine di sembrare il più normale possibile. Il rinnegare le sue origini venne rafforzato dall’amore per la sua città, che nel corso della sua vita lo portò, pur di proteggerla, ad entrare nella guardia cittadina dedicandosi anima e corpo per mantenere la pace; tutto questo per dieci anni fino al giorno in  cui si propone  d’indagare su una serie d’omicidi accaduti nella città e eseguiti tramite l’uso della magia, arte preclusa agli umani. Presa questa decisione decide d’agire sotto copertura nei bassifondi, prendendo il nome di Zeno, si butta in questa missione carico di pregiudizi verso i Drown si mischia a loro, scoprendo però quale sia il prezzo che qualcun’altro paga per quell’ordine tanto amato ai piani superiori della città.

 

Licia Troisi

Facile intuire  i vari messaggi nel testo, che però vengono affrontati in modo del tutto magistrale dall’autrice, con la bravura che già l’aveva caratterizzata nelle sue precedenti opere, ma dando l’impressione che fosse persino migliorata al punto da rendere la lettura più gradevole ed adatta a tutti, queste tematiche sono molto interessanti e , sfortunatamente, molto attuali ancora adesso; tra le più importanti troviamo la diversità e i soprusi che, chi è considerato diverso, è costretto ad affrontare ed anche la grande lotta, qua rappresentata dalla città di Malva che tenta d’espandere i suoi confini distruggendo la foresta, tra natura e tecnologia. 

Come al solito consiglio di recuperare “I dannati di Malva”, che è una lettura piacevole e per niente banale, ma approfitto per chiedere le vostre opinioni per quanto riguarda gli ultimi testi della Troisi, che ho trovato molto sottotono e poco ispirati,almeno a mio parere, rispetto ai primi. Dopo i dannati di Malva, in cui sembrava che l’autrice avesse preso una svolta, mi ritrovai parecchio deluso nel leggere la ragazza Drago, che faticai a terminare poiché mi sembrava di leggere sempre la medesima storia, solo ambientata in tempi diversi, può anche darsi che la mia esperienza sia solo dovuta ad un cambio di gusti personali e forse ad una crescita, ma confrontandomi con conoscenti e amici ho riscontrato la medesima delusione. 

Detto questo non mi resta che augurarvi una buona domenica, vi ricordo di lasciare un mi piace se vi è piaciuto l’articolo, di condividerlo e di lasciare un mi piace alla pagina Very Nerd People per rimanere sempre aggiornati sugli articoli!

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