Hunger Games: Mockingjay (Il canto della rivolta)

11390212_266879956815715_9078708764114975798_n

L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER!

Buongiorno lettori oggi vorrei parlarvi di “Mockingjay-Il canto della rivolta”, terzo ed ultimo capitolo della trilogia di Hunger Games!

Come Divergent, di cui abbiamo già parlato,si tratta di una saga distopica, ambientata in un universo futuristico.La protagonista Katniss vive con sua madre e sua sorella Prim nella nazione di Panem, divisa in Distretti e governata da un regime totalitario con sede a Capitol City.

Per chi non conoscesse la trama della trilogia ormai best seller,riassumerò di seguito in poche righe e con troppa semplicità la trama dei precedenti volumi.
In seguito ad un’antica rivolta, ogni anno da ciascun distretto vengono scelti tramite estrazione ( ad una cerimonia con il nome parlante di “Mietitura”) un ragazzo e una ragazza,chiamati Tributi, per partecipare agli Hunger Games, un combattimento mortale trasmesso i

n televisione.Un vero e proprio reality show (con una sfilata, un addestramento, due Mentori,l’eccentrica Effie Trinket e lo stanco Haymitch Abernathy, una ridicola intervista  e degli sponsor! ) che riprende la lotta per

 la sopravvivenza di questi ragazzi finché dai ventiquattro Tributi ne rimane soltanto uno,il vincitore,che con astuzia e o forza avrà portato gli altri ragazzi alla morte.

E’ il 74esimo anno di Hunger Games quando Katniss Everdeen,ragazza piuttosto mascolina che munita di un arco sostiene l’intera famiglia,si offre al posto della piccola sorellina Prim ed è il 74esimo anno quando,a seguito di morti più o meno atroci e vari incedenti,Katniss Everdeen  esce vittoriosa dal gioco mortale stranamente in compagnia di un altro tributo,Peeta Mellark,vecchio conoscente del suo stesso distretto.


I libri seguenti sono caratterizzati da una continua lotta dei “Vincitori” contro il governo tirannico di Capitol City e da un turbinio di emozioni che ha reso questo saga indimenticabile per piccoli e grandi lettori.Al di là di un’apparente trio amoroso fra i protagonisti Katniss,Peeta e Gale ( che è niente di meno che l’amico di sempre della ragazza, l’uomo maturo che bada alla famiglia, il ragazzo irresistibile della scuola), nel lettore immedesimato nella storia si alternano mille sentimenti, sensazioni, in un ciclone dove è difficile stabilire cosa sia giusto o sbagliato, dove i più piccoli sono quelli a doversi far più forti, ricco di traumi, insonnia, dolore per la morte di tutti quei Tributi che alla fine erano i nostri più profondi amici e decisioni difficili.
Il secondo romanzo in particolare inizia con un Tour della Vittoria, dove Katnisss e Peeta sono costretti  ad attraversa ogni distretto con lo scopo di promuovere ulteriormente la potenza del governo, ma per mezzo del quale  più o meno involontariamente  Katniss incita il popolo alla ribellione, divenendone lei stessa l’emblema con la sua ghiandaia.
Viene quindi indetta un Edizione della Memoria in cui Katniss e Peeta dovranno fronteggiarsi con gli spietati Vincitori delle edizioni precedenti.Quella che sembrava una vittoria pacifica e lussuosa era solo un’ apparenza: tutti sono costrutti a tornare nell’Arena che, sotto forme diverse (  è come un grande orologio in cui ad ogni ora gli Strateghi scatenano un nuovo pericolo ), ripropone le stesse paure che affondano già le radici nei loro incubi.

Si lasceranno trasformare in misere pedine di un gioco o riusciranno ad uscirne integri?
Tramite l’alleanza con un gruppo di altri Tributi stravagante quanto brillante ( formato dal giovane Finnick Odair, la dolce anziana Mags, la lunatica Johanna Mason e i geniali Beetee e Wiress), i due Tributi del distretto dodici elaboreranno un piano per distruggere il campo di forza che avvolge l’Arena e sconfiggere una volta per tutte il presidente Snow.
Katniss perde i sensi e si risveglia a bordo di hovercraft: è stata salvata da un gruppo di ribelli del Distretto 13, che rimasto nascosto nel sottosuolo,sta riorganizzando una rivolta.Con lei ci sono Gale, Finnick, Beetee, Plutarch Heavensbee (Capo Stratega del 75° Hunger Games) e Haymitch, ma nel frattempo Peeta, Johanna e Enobaria (un tributo del Distretto 2) sono stati catturati e Capitol City ha distrutto il Distretto 12.

Il terzo ed ultimo romanzo si apre con una Katniss diversa, ferita, con ulteriori traumi, incubi e problemi psicologici, che dovrà riprendersi e abituarsi ad un Distretto dove tutto è precisamente organizzato e programmato (Prim e la madre lavorano in ospedale,ragazze e ragazzi a partire dai 15 anni diventano soldati e combattono), dove un’altra volta, seppur più pacificamente tutti sono oppressi da un potere centrale, quello di Alma Coin.
Quest’ultima  sta organizzando un attacco a Capitol City da parte dei ribelli del Distretto 13  ma chiede aiuto a Katniss:ha bisogno che lei vesta i  panni della Ghiandaia Imitatrice, ormai simbolo delle rivolte.Inizialmente però la ragazza non è affatto convinta dalla proposta: la spaventa anche solo l’indurre alla rivolta i Distretti , che porterebbero a nuove morti e altrettanti bombardamenti.
La giovane arciera insiste per tornare nel Distretto 12, fra le macerie dei luoghi in cui è nata, cresciuta e si è guadagnata da vivere e da cui dei diecimila abitanti se ne sono salvati solo novecento,fra cui la sorella Primrose,Gale e la madre.
Con Gale di nuovo al suo fianco, si reca nel Distretto 8 per visitare i feriti sopravvissuti all’ultima bomba in un ospedale e per girare un video con una vera e propria troupe televisiva (guidata da Cressidra) che inciti tutti i Distretti di Panem alla rivolta, ma all’uscita da questo viene tutto distrutto da i bombardieri nemici.I due amici d’infanzia si recano allora sopra un edificio per colpire alcuni hovercraft bombardieri di Capitol City.Vedendo le atrocità compiute dai Capitolini contro il popolo, Katniss ritrova la forza di combattere e pronuncia  in camera un messaggio rivolto al presidente Snow:“Se noi bruciamo, voi bruciate con noi”, che diverrà poi il motto della campagna.
Nel frattempo compariranno nelle televisioni di tutta Panem video agghiaccianti con dei  Peeta, Johanna e Annie (di cui Finnick è da sempre innamorato ) manipolati, torturati, che esordiscono con frasi terrificanti, resi  brutalmente strumenti in mano al governo.
Katniss acconsente a divenire simbolo della rivolta ma pretende in cambio che vengano salvati i tre ostaggi, che siano portarti nel Distretto 13, senza che  vengano considerati nemici in base ai video diffusi da Capitol, e di uccidere con le sue stesse mani il Presidente Snow.
Una squadra di salvataggio riesce a recuperare le tre vittime e strapparle finalmente dalle mani del governo, ma presto si renderanno conto che Peeta è stato sottoposto ad un pesante processo di depistaggio, per cui, con una sorta di lavaggio di cervello ( per mezzo di iniezioni di veleno di aghi inseguitori e degli ibridi, già affrontati nell’Arena), hanno indotto in lui idee e ricordi falsi, con lo scopo di renderlo un vero e proprio strumento mortale per Katniss.Il ragazzo completamente non padrone di sè, si avventerà sull’amata, cercando di ucciderla.
Dopo aver riconquistato il poter di ciascun Distretto, i ribelli organizzano l’assalto di Capitol City.

Katniss è a capo della squadra 451,una squadra composta da Peeta, Gale, Finnick, il fidato Boggs, Cressida e il suo assistente Messalla, le sorelle Leeg 1 e 2, i due cameraman Castor e Pollux, Homes e Mitchell  che deve raggiungere la residenza del Presidente. Arrivare a destinazione risulta difficile e con le mine,gli ibridi e il depistaggio di Peeta i pericoli da superare tanti.
Sono quindi costretti ad una fuga nel sottosuolo della città, durante la quale alcuni soldati, tra cui Finnick, perdono la vita.Momenti davvero strazianti descritti con una grande introspezione e sensibilità dalla Collins.

Giunti finalmente alle soglie della villa di Snow,Katniss si ritrova ad assistere ad un vero e proprio massacro:l’inumano Snow fa bombardare con degli hovercraft la folla di bambini e i medici ammassati di fronte alla sua dimora,uccidendo la stessa, ancora molto piccola Primrose Everdeen per la cui vita lei ha lottato.

Il Presidente viene imprigionato in attesa di essere giustiziato ma un’altra notizia sconvolge la ragazza, oltre l’insensata morte della sorella : a pilotare gli hovercraft di Capitol City e lanciare le bombe erano ribelli, era lo stesso Gale.Katniss non saprà mai se questo sia il vero artefice dell’uccisione ma non riuscirà in cuor suo a perdonare l’amico di averla privata di una persona per lei così importante, di aver smorzato una vita non ancora al culmine, di aver ammazzato la sua sorellina, la piccola Prim, così fragile nell’aspetto ma, a causa della guerra e della depressione della madre, già molto cresciuta, maturata, già pronta ad aiutare gli altri con le sue doti mediche.
Arriva finalmente il giorno dell’esecuzione di Snow ma Katniss stupisce tutti scoccando la sua freccia  contro Alma Coin, poichè scopre che questa è la vera responsabile del bombardamento che ha ucciso Prim e molti bambini di Capitol City e che vuole reinstaurare un nuovo regime totalitario con tanto di Hunger Games,come quello di Snow.Quest’ultimo muore poco dopo.

Katniss viene assolta dall’avere ucciso intenzionalmente la Coin,adducendo alla sua instabilità mentale, torna finalmente nel Distretto 12 e con Peeta inizia una nuova vita non senza un velo di malinconia.

La mia considerazione

“Un mare di dolore mi ha invaso nella lettura di questo romanzo.Il tempo di indossare vestiti infiammati e dello spettacolo è finito : è il tempo della guerra cruda che porta via le persone a cui tieni, che incendierà per sempre i tuoi incubi e ti porta a riflettere se ne valesse la pena e se in fondo,ci sia qualcosa di buono che hai fatto per gli altri.
Provo quindi un dolore quindi un dolore soffocante nel ammettere che se perdessi,come Catnip.tante persone a me care,non avrei fatto per loro  niente di buono…A quel punto credo mi suiciderei negativamente colpita/stupita dal male di questo mondo,non riuscendo a vedere la luce fra le ceneri,il dente di leone invece scorto da Katniss e Haymitch.”

Breve confronto con il film
Seppur semplificato, il film mi è piaciuto molto (come tutti quelli di questa saga, più accurati e fedeli al libro che in molti altri casi): l’ho trovato intenso, in grado di trasmettere tutta l’angoscia della storia.Quello che non mi ha convinto è stata la divisone in due parti dell’ultima trasposizione, con un finale della prima parte ricco di suspence ma lasciando il cinefilo fin troppo con la bocca asciutta.
Ho trovato inoltre molto ingiusto il sottolineare certi personaggi nel romanzo che sono unicamente aiutanti secondari come Cressidra,a sfavore di altri personaggi, come Boggs (che nel libro ho adorato!!), invece ben descritti,delineati e resi importanti, ma tutto il mondo è rimasto incantato da

Concludo questo lungo articolo consigliandovi di entrare nel mondo di Hunger Games e in una speranzosa attesa dell’ultimo film: “Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte II”!!!

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=BJ2Ujs0Vd1s]

Condividi su