Guida al Masteraggio Pt.6: Personaggi Giocanti e Background

E ora che sappiamo dove giocheranno i giocatori viene la domanda: “cosa” giocheranno? Qui è dove l’avventura comincia a prendere forma perchè, limitazioni a parte, anche solo spiegare perchè un determinato personaggio è finito con il gruppo e stanno collaborando (forse) invece di scannarsi è una cosa che rende il gioco vivo. In più rende bene l’idea di chi e cosa saranno i protagonisti della storia, cucendo la stessa in modo da lasciare il sipario ad ognuno in egual modo, ma questo è un discorso per un’altro episodio, ora concentriamoci su cosa è un Personaggio Giocante.

Un Personaggio Giocante (da qui in poi li chiamerò PG per semplicità e perchè questo è il vero nome) è l’alter ego del Giocatore, che a sua volta è colui che controlla il PG. Un PG può essere qualsiasi cosa, da un semplice umano, ad un Androide dotato di autocoscienza, ad un Elfo Oscuro (Drow per gli esperti) se è permesso dall’ambientazione, ma questa non è l’unica caratteristica di un PG: durante la creazione del Personaggio, il Giocatore decide cosa sarà in grado di fare il suo alter ego, le sue capacità, abilità, forza, intelligenza, aspetto e addirittura carattere, dando vita ad un essere che si muoverà e interagirà con altre persone in un nuovo mondo. Se riuscite fate diventare questa parte del gioco un lavoro di gruppo, dove tutti ragionano insieme su cosa potrebbero giocare e le interazioni tra i loro PG, in questo modo la Creazione del Personaggio diventerà una delle parti più divertenti dell’intera avventura, creando legami non solo con il proprio PG ma anche con quelli degli altri.

Se ci sono dubbi o qualcuno non sa cosa giocare perchè non è pratico del Sistema o semplicemente non ha idea di cosa fare (buttare un manuale di Pathfinder ad una persona che non ha mai toccato un dado in vita sua o letto un libro fantasy e aspettarsi che si aggiusti da solo è più che traumatico) aiutatelo quanto più possibile facendo un percorso inverso con alcune domande: “cosa è che ti piace di più in un mondo medievale con draghi, cavalieri e magia?”, “ti piacerebbe di più aiutare o lavorare da solo?”, “sei buono o cattivo? segui le regole o no?” e così via, fino a che non hai una mezza idea di cosa gli piaccia e poi gli proponi qualcosa, del tipo “ti interessa fare un mago evocatore? sei virtualmente un’armata da solo se vuoi”. Questo non significa che tutto è permesso, e a chi vuole fare un Tengu Pistolero con due pistole, quattro katane, un fucile e sei nunchaku ditegli di cambiare ambientazione che qui non siamo su un crossover con un Deadpool orientale: l’originalità va premiata, la follia totale non sempre perchè un personaggio coerente è sempre più apprezzato di un’armeria ambulante

una Drow con il pizzetto? MADNESS!!!

In questa parte è possibile, ma non necessario o obbligatorio, creare un Background, che significa “un sunto della vita, morte e miracoli del mio PG”: questo è spesso un mezzo estremamente potente per un master in quanto da uno sguardo su cosa muove il PG, per cosa sta combattendo, andando avanti, i suoi nemici, amici, speranze e paure, e la possibilità di giocarci a piacimento come fossero birilli da giocoliere pur di muovere il Giocatore e farlo emozionare (a volte nei modi peggiori BUAHAHAHAHA!!!!). Questo potere di plasmare i fatti e il futuro è una delle cose che rendono così emozionante una avventura: poniamo per esempio che il personaggio sia un gatto antropomorfo in un mondo orientale utopistico che assomiglia ad un eden divino dove non esiste l’uomo e il denaro, e che questo personaggio abbia cinque figlie ma la moglie è morta tempo prima dell’avventura, ora consideriamo che abbiamo già deciso che in questo mondo in realtà c’è una setta oscura di Ninja, Samurai e altri cattivoni che hanno preparato un attentato a tutta la nazione contemporaneamente, e che sono in grado di riportare la gente in vita come non-morti. E se decidessimo di fargli uccidere un paio di figlie e più in avanti nella campagna ripresentargliele come orribili e decomposti zombie insieme alla salma della moglie? Piuttosto tremendo vero? Anche se estremo questo è il potere che un Master ha, e in questo modo ora questo personaggio forse sarà devastato e pieno di rabbia e vendetta, oltre ad un obbiettivo ulteriore contro coloro che hanno profanato i suoi cari. Questo non è neanche qualcosa di deciso: il PG potrebbe rendersi conto dell’attacco e tornare prima che succeda il peggio, salvando la sua famiglia dall’orribile fato.

Ed è solo uno dei vari modi in cui puoi intervenire su un BG (Background per semplicità): mettiamo caso sta volta che nella stessa situazione ci sia un gufo antropomorfo che lotta a mani nude (e non è assurda la sua esistenza, fidatevi) e che sia devoto ad una divinità particolare e potente che controlla il tempo. Questo Dio gli viene in sogno in una visione ponendogli la scelta di vedere un frammento del presente, passato o futuro, scelta che potrebbe permettergli di avvisare per tempo il suo compagno gatto dell’imminente massacro (presente), permettergli di avere un’indizio su un futuro mistero più grande dando una informazione oscura e dimenticata (passato) oppure fargli vedere uno stralcio di tempo che potrebbe aiutarli in una situazione di pericolo (futuro), dicendo successivamente che è oramai vecchio e debole, e se il personaggio non si sbriga con i suoi compagni non ci sarà più nessun “Tempo” nel mondo molto presto. In seguito il Dio si presenta di nuovo al personaggio in forma mortale e indebolita, rivelando che nel sangue del PG scorre anche il suo, e nonostante non ci sia più niente da fare per questa linea temporale può contenere nel suo corpo un frammento del suo potere per far continuare lo scorrere del tempo senza nessun collasso, donandogli anche la possibilità di colpire fisicamente altre entità del suo potere o trattenerle per del tempo. PLOT TWIST!!! Questo ovviamente è tutto un segreto, e non avrà nessun impatto sul gioco fino a che la verità non viene svelata, però sul momento sarà come se il giocatore avesse ricevuto una bastonata di epicità sui denti, lasciandolo a bocca aperta. Questo è più facile se si conosce cosa piace alla persona, presentandogli nella storia varie occasioni per esaltarsi.

WHAAAATTT?!?!?! “non me lo aspettavo!” (cit. necessaria)

Basandoti sul BG puoi gestire incontri, situazioni, problemi secondari, premi o “punizioni” (vedersi morire mezza famiglia è una punizione in se stessa secondo me), e cosa fare o non fare in certi casi: se il Giocatore vuole fare un PG che va in Berserk quando vede un non morto forse non è bene buttargli addosso secchiate di non-morti, ed è valido anche il contrario (potresti voler vietare uno zelota inflessibile sulla legge che quando vede un pirata lo devasta senza chiedere se hai intenzione di presentare un pirata che li vuole aiutare e che è fondamentale per la storia, anche se aprirebbe possibilità per altre interpretazioni e tribolazioni). Considera anche che è possibile fare storie simili anche non avendo un BG, inventandole quando il Giocatore comincia ad entrare nel Personaggio e a mostrare il suo carattere, o basandoti semplicemente su chi è: un barbaro super spesso potrebbe incontrare gente della sua tribù (che inventi tu) e questo farà diventare quel personaggio più profondo di quanto non sia mai stato

Essendo i protagonisti della storia questa è la parte che secondo me porta veramente a galla l’entusiasmo dei giocatori per l’avventura. In parole povere è qui che l’azione e il divertimento inizia, l’unico momento in cui i Giocatori possono fare il “tuo lavoro” (escludendo che loro hanno più controllo sulla tua storia di te con la loro libertà di scelta): concediglielo.

 

Questi sono i link ai precedenti articoli sul Masteraggio:

http://www.verynerdpeople.it/guida-al-masteraggio-prologo-e-introduzione/

http://www.verynerdpeople.it/guida-al-masteraggio-pt-2-sistemi-supporti-generi-gameplay/

http://www.verynerdpeople.it/guida-al-masteraggio-pt-3-supporti-di-gioco/

http://www.verynerdpeople.it/guida-al-masteraggio-pt-4-generi-e-gameplay/

http://www.verynerdpeople.it/guida-al-masteraggio-pt-5-ambientazione/

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KiriSan
Studente di Lingue Orientali a Venezia, classe ’93, appassionato di GdR, Manga, Anime e quasiasi cosa sia vagamente attinente alla magia e al fuoco. Sono un master di Pathfinder ed “esperto” (così mi piace definirmi) di mitologia giapponese.
I miei generi preferiti di manga sono l’Horror e il Sentimentale-Slice of Life, ma per gli anime preferisco gli psicologici e le harem-comedy.
Ho ricevuto molti nomi in vita mia, ma voi chiamatemi pure Kiri-San.
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