Il gioco dell’angelo di Carlos Ruiz Zafòn

cover (1)“Il gioco dell’angelo” di Carlos Ruiz Zafòn, edito da Mondadori nel 2008, ci riporta tra i meandri di una Barcellona romantica e maledetta, ad aggiungere altri fili all’intricata trama di mistero che circonda il Cimitero dei Libri dimenticati, già descritto nell’opera intitolata “L’ombra del vento” di cui già avevamo parlato in questo articolo : http://www.verynerdpeople.it/lombra-del-vento/ .

Ma ora cambiamo totalmente storia e non parliamo più dei personaggi a cui eravamo molto affezionati, anche se li ritroveremo lungo questa nuova storia, ora parliamo di David Martin alle prese con la conquista del suo sogno. Perché all’inizio di questa storia c’è un altro scrittore, o un aspirante tale, che vorrebbe riuscire nella vita a mantenersi grazie a questo mestiere, facendo ciò che più ama come lavoro.

Dopo le prime incertezze qualcuno nota il suo talento e grazie ad una spinta da parte del suo protettore e amico, il conte Vidal, pubblica il suo primo racconto sul giornale dopo di che inizia a pubblicare sotto pseudonimo, scrivendo molti libri, da lui considerati dozzinali, che vengono raccolti nella collana “La città dei Maledetti”. Il giovane David si rinchiude quindi nella sua nuova casa, detta della Torre, dedicandosi anima e corpo al lavoro, mantenendo pochissimi rapporti personali che sono: quello con il conte Vidal, mentore e amico,  con Cristina, la donna di cui è innamorato e figlia dell’autista del conte, e con il vecchio libraio Sempere, fornitore di testi e convinto sostenitore del talento del giovane. La situazione di David s’aggrava quando, dopo aver sofferto per innumerevole tempo di fortissime emicranie, scopre d’avere un tumore al cervello e d’aver a disposizione solo più un anno di vita; conseguentemente a questo fatto decide di dedicarsi alla scrittura del suo primo vero romanzo pubblicato con il suo nome in copertina e nel mentre, sotto le incessanti richieste di Cristina, riscrive la bozza del romanzo del conte Vidal, rifacendo totalmente l’opera che tormentava il suo caro amico.

Il caso vuole che i due romanzi vengano completati e pubblicati nel medesimo periodo, solo che quello del conte otterrà un notevole successo di critica e pubblico, mentre il suo verrà etichettato come dozzinale; a completare questa serie d’eventi arriva la notizia del matrimonio tra Cristina e Vidal. David deciderà, distrutto da queste notizie, d’accettare un lavoro da parte di Corelli, un editore francese, che gli chiede di scrivere un testo che abbia come scopo quello di gettare le basi ad una nuova religione, imbarcato in questa impresa titanica si ritrova implicato in una faccenda che avrà dei risvolti tutt’altro che positivi e fuori dal normale.

Ora chi avrà letto il libro si sarà accorto che ho tralasciato una parte della trama, come al solito, per lasciare a chi, ancora non ha avuto tempo di leggerlo, il piacere di scoprire alcuni passaggi e parti molto interessanti, perché i miei sono consigli di lettura non vere e proprie recensioni. Detto questo mi sembra giusto dare un’opinione sul libro che si presenta parecchio più complesso e adulto, ancor più della precedente opera di Zafòn, il personaggio di David ha una psicologia complessa che attraversa varie fasi durante tutto il racconto, passiamo da vederlo giovane “illuso” dalla vita e affascinato dalla fama, a uomo fatto e vissuto ben consapevole che tutto ha un prezzo, alcune volte troppo alto, da pagare. Ci ritroviamo in una storia che fa della sua complessità il suo punto di forza, come un magnifico lavoro d’intarsio, rendendo tutta l’opera preziosa e per alcuni versi indimenticabile. Come secondo capitolo della  tetralogia dedicata al Cimitero dei libri dimenticati devo dire che non sono rimasto affatto deluso, anzi, quando lo lessi rimasi talmente colpito che ricominciai a leggerlo appena concluso, non solo trasmette le medesime sensazioni del precedente, ma, rispetto a “L’ombra del vento”, ci troviamo davanti un romanzo più triste o forse più reale, dalle tinte più cupe sicuramente, in cui i momenti di leggerezza saranno più sporadici, rendendo ancora più coinvolgente l’atmosfera cupa e romantica di Barcellona negli anni Venti. Il mio consiglio, se ancora non s’era intuito, è quello di recuperare al più presto i libri e leggerli per poter godere di questi romanzi che io ho trovato assolutamente fantastici nel loro genere; detto questo non mi resta che augurarvi una buona Domenica, ricordando di lasciare un mi piace alla pagina Very Nerd People, per rimanere sempre aggiornati sui nuovi articoli!

“Entrai nella libreria e aspirai quel profumo di carta e magia che inspiegabilmente a nessuno era ancora venuto in mente d’imbottigliare” Carlos Ruiz Zafòn

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