GamesWeek 2017 – le nostre impressioni

 

 

Cari lettori di very nerd people, anche quest’anno abbiamo partecipato alla gamesweek.
Organizzato nei padiglioni di Rho-fiera Milano l’evento ha presentato un numero di stand ed eventi decisamente più elevato rispetto agli anni precedenti dando largo spazio a piattaforme di streaming ed esport con tornei e competizioni su un ampio parco titoli competitivi (Come League of legends, Overwatch, Call of duty, Fifa …).

Visitando la fiera abbiamo avuto l’opportunità di provare con mano in anteprima vari titoli: Passando dagli indie nostrani ai titoli tripla A in seguito le nostre impressioni sui titoli da noi provati

Call of Duty: World War II

 

Il primo gioco da noi provato è la punta di diamante di casa Activision, che anche quest’anno ha portato sulle nostre console un frenetico fps, che, ambientato nella seconda guerra mondiale segna un netto punto di stacco rispetto al suo predecessore.
Il gameplay tuttavia non risente del ritorno alla seconda guerra mondiale, veloce ed adrenalinico come al solito il gioco non si fa mancare le maccaniche alle quali cod ci ha abituato negli anni, vediamo infatti un riadattamento dei perks e delle ricompense uccisioni rese in modo fedele ed immersivo nel contesto storico del gameplay.

Durante le partite di prova subito ci saltato all’occhio il comparto grafico, ben realizzato e senza alcun calo notevole di framerate se non nelle situazioni più coincitate, è bene però specificare che il gioco provato non è nella sua versione definitiva pertanto i problemi tecnici e di performance (per quanto minimi) saranno verosimilmente risolti durante le prossime fasi di sviluppo del titolo.

Le ambientazioni coinvolgenti e particolareggiate unite vasto al parco armi ben caratterizzate rendono il nuovo capitolo della saga di cod divertente nella sua componente multiplayer, staremo a vedere se il radicale cambiamento riuscirà a entrare nei cuori degli amanti della saga dopo il ‘flop’ dell’ultimo capitolo.

Assassins Creed Origins

 

Passati allo stand di ubisoft abbiamo avuto la possibilità di metter mano al nuovo titolo della saga di Assassins Creed, ambientato nell’antico egitto, in particolare durante il regno di Cleopatra la sessione di prova ci troviamo a dover salvare un civile, con l’aiuto della fedele aquila (estremamente simile al drone di Wildlands ndr) e di un equipaggiamento spada/scudo – lama celata.
Il sistema di combattimento si presenta molto frenetico e dinamico, dando al giocato l’opportunità di alternare combo di attacchi veloci ad attacchi più lenti e potenti, unica nota negativa un AI decisamente da rifinire.
Il comparto grafico si presenta però tecnicamente ottimo, unendo un elevato dettaglio grafico ad un framerate stabile (60 fps) anche in presenza di massicci effetti particellari di fumo o nelle zone più affollate.

Code Vein

Con la conclusione della saga di dark souls Namco ha voluto dare continuità a quello che oramai è diventato un vero e proprio genere a se stante, con il nuovo titolo, ancora in fase di sviluppo (in uscita nel 2018) il gioco unisce il genere souls like con una realizzazione artistica fortemente ispirata dalla cultura giapponese, graficamente salta immediatamente all’occhio l’impiego massiccio di effetti particellari (che purtroppo pregiudica spesso e volentieri il framerate) il combat system fortemente ispirato alla saga dei souls da a disposizione al giocatore tutte le meccaniche viste nella celebre saga, quali schivate, parry, parate e consumabili, i combattimenti sono però spesso guastati ad un moveset poco vario, probabilmente dovuto alla early version del gioco.

Con un’elevata difficoltà, combat system preciso e vario, ambientazioni cupe e ben costruite, speriamo fortemente che il titolo Namco riesca nel nuovo anno ad eguagliare il successo dei suoi predecessori.

Far Cry 5

 

Ubisoft è nota per avere nel suo parco titoli giochi tecnicamente di alto livello, e il nuovo titolo della serie di FarCry non è certo da meno, dai monti dell’Himalaya dello scorso capitolo ci ritroviamo in Montana, dove nei panni dello sceriffo dovremmo fronteggiare una pericolosa (e ben armata) setta, in questo titolo non saremo però da soli, sarà difatti possibile giocare l’intera trama in modalità cooperativa ed anche in singleplayer avremo ad aiutarci 3 alleati (tra questi un cane!), ognuno dei quali ci darà un particolare aiuto nella nostra avventura, come un maggiore potenza di fuoco o una ricognizione aerea su richiesta.
L’arsenale a disposizione del nostro sceriffo è vario, senza eccedere, ogni arma è ben pensata per il contesto geografico e storico della avventura, e la realizzazione a livello grafico e sonoro è come sempre ottima.
Come nei precedenti capitoli sarà possibile sfruttare anche veicoli, nella versione di prova abbiamo potuto provare una jeep 4×4 che ha superato egregiamente il test fornendo un ottimo feedback di guida rischiando però di risultare poco simulativo e a tratti ‘arcade’.

La missione di prova era ambientata in una rigogliosa valle nella quale l’engine del gioco riesce sempre a dare un discreto colpo d’occhio, offrendo ricchezza di dettagli e texture di alta qualità presentando un comparto grafico migliore delle precedenti opere (forse anche troppo visto il framerate ballerino, probabilmente da imputare ad una versione ancora in via di sviluppo ndr), era inoltre possibile, vista la natura open world del gioco approcciare la missione in modo più ‘diretto’ o stealth, gli scontri a fuoco sono ben riprodotti e l’AI nemica si comporta in modo naturale, piccola pecca la possibilità di veder le sagome dei nemici attraverso gli ostacoli (probabilmente controllabile attraverso la selezione del livello di difficoltà).

Che dire, non vediamo l’ora di mettere alla prova il nuovo far cry 5, specialmente nella sua componente cooperativa, sperando che Ubisoft riesca a mantenere le sue promesse di una campagna interamente volta al multigiocatore.

Indie Games

Fortunatamente anche quest’anno è stato dato spazio anche alle compagnie di sviluppatori indipendenti, con una zona dedicata all’esposizione dei titoli nostrani e al confronto diretto con gli sviluppatori
non vi nascondo che è stata forse l’esperienza più interessante della fiera, vede quanta passione, impegno e divertimento questi ragazzi impiegano nella realizzazione delle loro opere ci ha davvero stupito e
fatto prendere fiducia nel panorama indie italiano.

Terrorbane (100% Bug free)

Il primo titolo indie che abbiamo avuto il piacere di scoprire è Terrorbane, già rilasciato su steam il titolo, realizzato dai ragazzi del BitNine studio, si presenta come un gioco 2d ispirato a grandi titoli
come Undertale, the stanley parable e final fantasy, ma con meccaniche di gioco legate allo sfruttare bug per poter procedere o addirittura saltare intere aree, pure i combattimenti e i puzzle presenti nel gioco sono
spesso completabili solo sfruttando ‘falle’ nel codice di gioco trovandosi spesso a dover pensare fuori dai normali schemi da giocatore.
L’idea originale sviluppata egregiamente su tutti gli aspetti del gioco e la realizzazione artistica retrò ma mai banale fanno entrare Terrorbane di diritto al primo posto nella nostra lista dei giochi indie (e anche nel nostro carrello di steam)

Carsh

YumeGears è entrata nel panorama indie italiano da circa un anno ed è riuscita a portare in fiera 3 titoli tra questi il più interessante ed innovativo è certamente Carsh, un gioco dal concept semplice,
pensato per due giocatori ci si trova all’interno di un’arena a bordo di una macchina da corsa, dei due giocatori entrambi hanno il pieno controllo sul veicolo ma obbiettivi diversi, infatti se un giocatore
dovrà riuscire a schiantarsi ad alta velocità l’altro dovrà riuscire a superare il muro dei 90 secondi (relativamente) illeso, con un concept semplice ma interessante il gioco è riuscito a divertici per diversi minuti
vedremo se i ragazzi di yumegears riusciranno a renderlo un gioco completo e bilanciato riuscendo successivamente a rilasciarlo sulla piattaforma steam.

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