Frankenstein Junior: l’ironia che non risente del tempo

 

frankenstein junior

Salve a tutti! Abbandoniamoci adesso al classico citato e ricitato basato sul romanzo “Frankenstein” di Mary Shelley e sull’omonimo film del 1939 di James Whale, firmato Mel Brooks: “Frankenstein Junior” (1974) con Gene Wilder, Marty Feldman, Teri Garr e Cloris Leachman. Vediamo in breve la trama.

Sappiamo tutti che si tratta di una commedia parodistica del romanzo della Shelley e per chi non l’avesse saputo, be’, ora lo sa. La scena si apre a New York durante una lezione di neurologia tenuta dal giovane chirurgo Frederick Frankenstin (Gene Wilder). Egli ha cambiato la pronuncia del suo cognome per allontanare il più possibile ogni collegamento con la fama di suo nonno: il Barone Viktor Von Frankenstein, famoso per i suoi esperimenti di rianimazione di cadaveri. Egli è un uomo di scienza e infatti sostiene che “C’è più probabilità di rianimare questo bisturi che riparare un sistema nervoso spezzato” (e si conficca il suddetto bisturi nella gamba per errore). Alla fine della lezione riceve una visita durante la quale viene informato del lascito del nonno (scientificamente) ripudiato. Si reca immediatamente al castello del parente dove incontra il nipote dell’assistente del nonno, Igor o “Aigor”. Vi riporto il dialogo dell’incontro perchè è meravigliosamente esilarante:

Igor: Doctor Frankenstein?

Frederick: …Frankenstin.

Igor: Vuol prendermi in giro?

Frederick: No, si pronuncia “Frankenstin”..

Igor: Allora si dice “Frederaick”.

Frederick: No, Frederick.

Igor: Be’, perchè non Frederaick Frankenstin?

Frederick: Non lo è.. E’ Frederick Frankenstin.

Igor: Capisco.

Frederick: Tu devi essere Igor.

Igor: No, si pronuncia Aigor.

Frederick: Ma mi hanno detto che era Igor!

Igor: Be’ avevano torto, non le pare? (cit.)

frankenstein junior 2

Continuiamo. Frederick incontra anche  l’avvenente assistente, Inga (Teri Garr) e la vecchia governante, nonché amante del nonno, Frau Blücher (Cloris Leachman). Quest’ultima successivamente attira con un inganno Frederick dove si ritrovano gli scritti del nonno e lo fa riavvicinare agli esperimenti di quest’ultimo così da fargli cambiare idea sulle teorie del famoso parente. Preso da un’insolita euforia egli stesso cercherà di ridare la vita ad un cadavere. Dopo colpi di scena, scambi di cervelli, risate e umorismo, come si risolveranno le cose? 

“Frankenstein Junior” è una commedia che verte sul genere parodistico. Essa è carica di un umorismo immortale, in grado di divertire ogni generazione. La scelta del bianco e nero probabilmente deriva dalla base d’ispirazione del film che fu “Frankenstein” di James Whale di cui Brooks utilizzò anche strumenti di scena.

Il Dottor F. Frankenstein è un personaggio tormentato dal ricordo del nonno in un primo momento e successivamente coinvolto e travolto dalle teorie del parente tanto da arrivare quasi alla pazzia e riconoscere il suo vero cognome. Mascherati dalla commedia ma evidenti nel romanzo originale, vi sono due punti che forniscono importanti spunti di riflessione, come ad esempio il pregiudizio e l’accettazione del diverso. Il primo riguarda la famiglia Frankenstein e la loro scienza e il diverso del secondo sarebbe il mostro. Coloro che non lo giudicano, ovviamente in scene narrate in chiave umoristica, sono una bambina, la quale non è corrotta dal pensiero degli adulti e un cieco che non giudica dalle apparenze per ovvi motivi.

Il Dottor Frankenstein sacrificherà tutto se stesso per proteggere la sua creatura e questa gli sarà estremamente grata, come un figlio che ringrazia un padre.

CURIOSITA’: Perchè i cavalli nitriscono appena sentono “Frau Blücher”? Ho trovato navigando su Internet che alcuni pensavano che fosse stato detto a Brooks che “blücher” significasse “colla” in tedesco. La colla veniva realizzata con scarti di vecchi cavalli uccisi. Wilder nella sua biografia sostiene però che lui semplicemente trovasse il nome spaventoso, talmente terrificante da spaventare anche i cavalli. Si chiamano: Stereotipi della governante tedesca che incute timore solo a guardarla. Non c’entra la colla. Almeno così è scritto. 

Ve lo consiglio assolutamente se volete vedere un classico (che più classico non c’è) all’insegna del divertimento e della parodia quasi demenziale.

Citazioni: Friedrick: Che lavoro schifoso! / Igor: Potrebbe essere peggio. / Friederick: E come?! / Igor: Potrebbe piovere! (Ed inizia a piovere)

frankestein junior potrebbe piovere

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