Finalmente respiro aria pulita!

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Ancora siamo in vacanza e direi che il sole non ci ha abbandonato, magari state leggendo questo articolo all’ombra di un ombrellone, oppure siete in montagna in mezzo ai boschi; in ogni caso se avete scelto una località a contatto con la natura avrete fatto una scelta sicuramente salutare. Ma perché continuamente sentiamo dire che respirare sulla spiaggia o in mezzo a una pineta fa bene? Quali sono le basi scientifiche di questa convinzione secolare?

Subito ci accorgiamo che l’aria che respiriamo in spiaggia è diversa da quella in città, non si tratta solamente di assenza di inquinamento ma anche di una sovrabbondanza di particelle fitochimiche prodotte da piante, alghe, funghi e batteri. L’esposizione a basse quantità di tossine è benefica, in quanto attiva il nostro sistema immunitario, che per essere sempre attivo ha bisogno di allenamento costante. Inoltre inspirando queste sostanze chimiche ci imbattiamo anche in antiossidanti naturali che sono presenti anche in molti alimenti e che possono inibire alcuni sistemi di segnalazione cellulare come la via di mTor, la quale quando è iperattiva può causare diabete infiammazione, neurodegenerazione e alcuni tumori, mentre la sua inibizione aziona meccanismi di difesa come la soppressione tumorale e l’autofagia (rinnovamento dei tessuti). Ovviamente alcune di queste tossine sono anche dannose per l’organismo soprattutto se assunte in quantità eccessive in quanto interferiscono nel sistema di segnalazione causando ipersensibilità del sistema immunitario scatenando la febbre da fieno o i sintomi dell’asma.

Guardate la meraviglia del mare con le sue sfumature e con la sua sublime sensazione generata dall’infinita  grandezza, per non parlare delle sue onde che da sempre sono fonte di sogni, di poesie, di canzoni e di… sostanze fitochimiche antiossidanti vere e proprie difese naturali contenute in microscopiche goccioline.

Secondo un’altro punto di vista, sostenuto dal biologo E.O.Wilson negli anni ottanta, gli aspetti benefici della natura dipendono soprattutto dalla biofilia: ammirare un paesaggio verde pieno di piante ci regala uno stato d’animo di tranquillità e felicità perché abbiamo un innato bisogno di viver in simbiosi con la natura. Uno studio di quegli anni ha verificato che tra alcuni malati si sono ripresi più facilmente quelli che sono stati più tempo in una stanza con la vista su una foresta rispetto a quelli che potevano vedere solamente un muro bianco. Inoltre una ricerca giapponese più recente ha dimostrato che un “bagno nella foresta” (shinrin-yoku) abbassa nettamente il valore del cortisolo l’ormone dello stress.

Insomma a quanto pare l’uomo è nato per vivere in mezzo alla natura, vi invito quindi a non perdere occasione per fare una passeggiata anziché nel centro trafficato di una città, in uno spazio verde anche se si tratta di un piccolo giardino pubblico, vedrete che vi sentirete rigenerati soprattutto se state passando un periodo stressante.

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