EVERYONE IS JOHN – un gioco per 3 o più persone orribili

Vi è mai capitato di cercare un gioco che fosse semplice, veloce da imparare e da preparare, ma allo stesso tempo coinvolgente quanto un’intera campagna di D&D e divertente quanto un film di Aldo, Giovanni e Giacomo?

Se la risposta è sì, ecco a voi la soluzione!
Everyone is John (creato da Michael B. Sullivan) è un misto tra un gioco di ruolo e un party game, con regole tanto semplici da essere riassumibili in un’immagine, e dagli effetti… pirotecnici!
Ma andiamo con ordine. Il gioco, reso disponibile gratuitamente su Internet, parla di un certo John: un uomo inetto, nella media, senza particolari talenti epici e assolutamente incapace di prendere delle decisioni in autonomia. John è il master, il narratore, o in qualsiasi altro modo vogliate chiamarlo: dev’essere un membro del gruppo abile nell’improvvisazione, capace di adattarsi alle idee dei suoi giocatori, anche alle più folli.

Ma se John è il master e il gioco non prevede altri personaggi, chi bisogna interpretare?
Ovviamente, le vocine nella testa di questo povero disgraziato!
I giocatori, due o più, fanno le veci delle molteplici personalità di John, ognuna dotata di alcune abilità, di una propria ossessione e di punti volontà da spendere per prendere il controllo della situazione.
Le abilità possono essere due o tre e devono essere sempre molto specifiche. Non esistono voci onniscienti e onnipotenti, ma esistono voci che hanno studiato a fondo la Guerra di Secessione americana o che sanno camminare sulle mani, capaci di pilotare un aereo o dotate di una mira infallibile con la fionda. Insomma, date sfogo alla fantasia e divertitevi a dare a queste voci un nome ed una personalità che ben si adatti alle loro capacità. Le azioni di queste voci sono guidate dalla loro ossessione, e ogni volta che questa verrà soddisfatta guadagneranno punti. Ogni ossessione ha un grado di difficoltà che va da 1 a 3, e anche qui non ci sono freni all’immaginazione: sparare agli sconosciuti per strada, parlare in rima, baciare tutte le persone bionde che incontrate sul vostro cammino sono tutti esempi validi.

Ora avete dei personaggi e un narratore, non vi resta dunque che cominciare a raccontare la storia. Ogni partita inizia con il risveglio di John, o comunque con la sua presa di coscienza, dopodiché i giocatori tireranno i dadi per decidere chi sarà a prendere il controllo per primo. Quando questa voce fallirà un tiro o soddisferà la propria ossessione, sarà tempo di cambiare, dunque si tireranno i dadi ancora una volta per decidere cosa toccherà a fare al povero John. Per determinare l’esito di un’azione vi basterà tirare 1d6: ogni risultato superiore o uguale a tre è un successo, ogni risultato inferiore un fallimento.
Everyone is John finisce quando tutte le voci hanno esaurito i loro punti volontà o quando John muore. A questo punto contate quante volte avete soddisfatto l’ossessione della vostra voce, moltiplicate il risultato per il grado di difficoltà della stessa e avrete il vostro vincitore.

Qui sotto trovate le poche regole del gioco (cliccate sull’immagine per ingrandirla), ora non vi resta che radunare un paio di amici e decidere cosa capiterà al povero caro John.
Buon divertimento!

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“Non tutti gli erranti son perduti” diceva uno famoso, e anch’io ogni tanto mi trovo a peregrinare tra una storia e l’altra: film, libri, fumetti e giochi di ruolo scandiscono le mie giornate. Colleziono dadi e bottiglie vuote, mi piace dormire e perdermi nei boschi e ogni tanto trovo pure il tempo per studiare.