Episodio 7: il punto di vista di VNP

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Ormai è passata una settimana dal Risveglio ed è ora di svelare le nostre carte. Come avrete notato leggendo i vari articoli, all’interno di VNP ci sono varie discordanze e opinioni differenti riguardanti l’esalogia, ops pardon, eptalogia.Ci siamo quindi confrontati, concentrandoci principalmente sui nuovi personaggi e sulla trama del film. Attenzione però, questo articolo non è una recensione.

SPOILER AHEAD

REY: personaggio che racchiude in sé stesso i tre protagonisti della trilogia originale, elemento chiave della Ribellione (in questo caso Resistenza) come Leila, grande pilota come Ian e infine una forte connessione con la Forza vivente come Luke. Non ci è piaciuta la somiglianza con le ultime eroine Disney,  indipendenti, non vogliono farsi aiutare dagli altri e ribadiscono di sapersela cavare da sole. Non è necessariamente un lato negativo, ma non possiamo dire neanche che trasuda originalità da tutti i pori.

Dobbiamo ancora prendere delle posizioni più ferme sul rapporto fra lei e la Forza, da cosa ci ha mostrato il caro JJ, si evince che Rey è mostruosamente potente, persino più di Ren. Ciò che ci lascia perplessi è proprio questo, dopotutto Ben Solo è un diretto discendente del Prescelto, come può essere inferiore nelle vie della Forza ad una che non sa neanche far levitare una piuma? Rey purtroppo ricopre il ruolo di protagnista, e la gente vuole che il/la protagonista riesca sempre a vincere sul male, il risultato però è deludente per i fan, se guardiamo indietro di alcuni anni vediamo il Prescelto impiegare anni di addestramento per apprendere anche solo le basi delle vie della Forza, e anche per il figlio le cose non sono state altrettanto semplici. Il risultato è l’amaro in bocca, perchè Abrams ha involontariamente (o almeno spariamo) ridicolizzato tutto il sistema dei Jedi e la loro accademia in poche scene messe per sbalordire gli spettatori.

FINN: sommariamente un personaggio anonimo, nonostante il ruolo che l’attore John Boyega interpreta nella pellicola. C’è da dire però che risulta essere il personaggio più credibile (fra le new entry) in tutto l’arco narrativo. Provate a vederla da questo punto di vista: il vostro senso di giustizia vi impedisce di uccidere a sangue freddo un qualsivoglia innocente, ma non avendo un luogo di appartenenza, non vi sentite in dovere di combattere per esso contro un governo egemonico capace di distruggere interi sistemi con un singolo colpo.

Essendo cresciuto all’interno del Primo Ordine, Finn non ha mai avuto rapporti umani con nessuno, proprio per questo vede in Rey la toppa per coprire il buco che si è aperto nella sua vita, che si tratti di amore, amicizia o stima, l’ex assaltatore decide di mettersi in gioco solo per il bene della sua “amica”, continuando a fregarsene del resto della galassia.

KYLO REN: sicuramente il più discusso fra i protagonisti. Un confronto con Fener è inevitabile, l’importante è con che occhio guardare il nuovo signore oscuro. Kylo Ren non è Fener. Ren è giovane, irascibile e inesperto, Ren è un cattivo che si sta ancora formando e che ancora mantiene dei legami col suo passato. Ci è piaciuta la ciclicità delle situazioni, ma dai risvolti opposti; Anakin era un buono che percepiva il richiamo del Male, Ren un cattivo con dei rimorsi. Alla fine però il nonno si redime salvando il figlio, mentre Ben viene completamente sedotto condannando il padre.

J.J. Abrams ha svelato troppo presto il volto del nuovo cattivo, lungi da noi giudicare la bellezza estetica di un attore o chicchessia, ma Adam Driver proprio non ha l’aspetto di un cattivo. Sarebbe stato meglio mostrarcelo nella memorabile scena del confronto padre-figlio, proprio per evidenziare ulteriormente la drammaticità.  Speriamo solo che con quella cicatrice sul volto lasciata da Rey, la “minacciosità” del personaggio possa incrementare.

La scelta di non mostrarci un cattivo “già fatto” ha avuto la nostra approvazione, questo rende il personaggio dinamico, propenso al cambiamento emotivo e non solo. La debolezza che il nipote di Fener mostra nelle fasi finali del film è un punto di forza, ci fa capire che Ren tornerà in Episodio VIII molto più forte, rabbioso e cazzuto di prima. JJ ha fallito però, volendo mostrare il potere di Rey ci ha messo davanti a molte forzature nei confronti delle due trilogie, abbiamo sì constatato che Rey sappia combattere, ma annichilire con la spada Ren solo perchè la Forza l’ha guidata è un’esagerazione. Certo, possiamo giustificare il tutto dicendo che Ren era ferito e che il suo addestramento non era completo, ma continua a sembrarci una forzatura. Avremmo preferito un combattimento dominato da Ren e la sua arroganza, la stessa che magari gli avrebbe fatto abbassare la guardia e ricevere lo sfregio da Rey che riesce per un istante (e solo uno) ad avere il controllo di quello che la circonda.

La trama la possiamo riassumere in una sola parola: fanservice. Troppo, troppo, troppo fanservice. Il film risulta essere una brutta copia de Una Nuova Speranza, lo vediamo in BB8 che trasporta con sé i progetti della Morte Nera, ah no scusate, la mappa per Luke Skywalker. E lo vediamo anche nella base del Primo Ordine, la base Starkiller, costruita nella stessa identica maniera della Morte Nera, con lo stesso maledetto punto debole.

Ciò che eccelle è la prima parte, quella meno ritoccata da J.J. Abrams, che riesce presentare i personaggi e far incrociare le loro strade in maniera sublime. il punto di declino è più o meno quando Rey viene interrogata, lì l’attenzione cala, riprendendosi solo durante il dialogo fra Ian e Ren.

Nel complesso Il Risveglio Della Forza è un bel film, ma per poterselo godere è essenziale avere visto tutti gli altri episodi prima, perchè prendendolo come opera a sé stante, non regge molto.

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