Dungeons and Dragons, cos’è?

 

Il famoso logo di D&D

Dungeons and Dragons è probabilmente il più classico dei giochi di ruolo, e niente meno che il simbolo della categoria giochi di ruolo da tavolo. E’ stato ideato Gary Gygax e Dave Arneson e pubblicato dalla Tactical Studies Rules nel 1974. Nel multiverso di D&D esistono moltissime creature: elfi, orchi nani, umani ecc… il livello tecnologico è quello dell’epoca medioevale europea, però il tutto condito con un’enorme quantità di magia. I manuali fondamentali per giocare a D&D sono “Il manuale del giocatore” e “Il manuale del Dungeon Master” ovviamente devono essere della stessa edizione, anche se io e molti altri consigliano di avere anche un “Manuale dei mostri”. Nel manuale del giocatore viene spiegato nel dettaglio come costruire il proprio personaggio scegliendo fra le razze disponibili, fra le classi e fra le capacità speciali, ad equipaggiarlo, ed infine a caratterizzarlo per renderlo unico. Nel manuale del Dungeon Master viene descritto come ricoprire il ruolo del narratore, come gestire una sessione di gioco, come prendersi cura dei giocatori e come porsi nei loro confronti nelle infinite situazioni che possono accadere in una qualsiasi sessione. Infine nel manuale dei mostri vi è elencato nel dettaglio un nutritissimo numero di creature, generalmente selvagge o malvagie, che può sfruttare il Dungeon Master per popolare la sua avventura. D&D è probabilmente il gdr più macchinoso mai stampato, le sue meccaniche di combattimento non si prestano bene ai neofiti, soprattutto le meccaniche della magia, però l’unico modo per impararlo è farci esperienza sopra, oltre che leggere bene il regolamento. Però nonostante le regole siano importanti non fossilizzatevi su quelle, ricordate che per prima cosa voi dovete divertirvi e dovete impersonare qualcosa che vi piace veramente, perdere ore discutendo su come funziona una certa abilità nel bel mezzo di una sessione è tutt’altro che divertente o costruttivo, come lo è anche giocare un personaggio che si ritiene fortissimo solo per il fatto che si pensa sia tale, dovete sempre orientarvi su quello che più vi piace impersonare indipendentemente dalla sua efficacia in combattimento, è poi compito del master non penalizzarvi per la vostra scelta e mettervi davanti sfide adatte al vostro livello di abilità.

Questo è in soldoni il mondo di D&D, nei prossimi articoli approfondirò meglio i vari aspetti che lo riguardano. Ricordatevi di non arrabbiarvi mai con dei giocatori alle prime armi (o narratori) se si comportano uscendo dalla linea del proprio personaggio oppure in maniera sbagliata, magari cercate di fargli capire i propri errori durante un break dalla sessione, oppure dopo di essa. E se siete i master e i vostri giocatori si lamentano non liquidateli dicendogli che quello che voi dite è legge e basta, perché è molto frustrante per loro, dialogate con loro e prendete sul serio le loro lamentele, vedrete che troverete un modo per risolvere e riprendere col sorriso, invece che con il broncio.

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