Dungeons and Dragons: le classi: il Ladro

Sembrerebbe che, la nostra Lidda, abbia fallito la sua prova di Utilizzare oggetti magici, con effetti indesiderati. Immagine dal manuale del Giocatore di D&D 3.5

Ben tornati nel mondo di Dungeons and Dragons. Questa volta parlerò della classe del Ladro. Come ho detto anche nell’articolo del barbaro, una classe non ha nulla a che fare con la personalità del vostro pg. Inoltre, come per il barbaro, neanche in questo caso parlerò delle meccaniche specifiche della classe, ma parlerò dell’interpretazione e darò una leggera infarinatura su come giocare la classe. Ma passiamo al nostro ladro.

Il ladro è una classe molto caratterizzata, forse la più caratterizzata escludendo il paladino. Il ladro è sempre quello che viene riconosciuto a colpo d’occhio del gruppo, l’halfling con lo sguardo vispo che giochicchia con i suoi pugnali, l’umano incapucciato col balestrino e la spada corta sempre a fianco, o l’elfa con una cappa rossa, e quel mezzo sorriso stampato sulla faccia, che si aggira furtivamente fra i balconi di notte. Sono tutti a colpo d’occhio dei ladri.
I ladri fra di loro non hanno niente in comune, nonostante possano esistere delle “Gilde di ladri” (e chi non le ha mai sentite?), anche dentro queste gilde i ladri mantengono una forte personalità ed è difficile identificare un ladro come “Ladro di gilda” oppure semplicemente come ladro solitario. Nonostante la loro diversità i ladri condividono alcuni tratti che sono la scioltezza mentale, la scaltrezza, l’ingegno e la capacità di adattarsi rapidamente a tutte le situazioni. Un ladro può avere imparato i suoi trucchi in vari modi: potrebbe aver avuto un maestro, potrebbe far parte o aver fatto parte, di una gilda, oppure essere un’autodidatta. Esiste una divinità dei ladri, Olidammara, però non sono famosi per la loro devozione perciò non è importante per noi. Di ladri ne esistono di tutte le razze, nonostante Halfling, elfi e umani si prestino meglio al mestiere, esistono anche se più raramente ladri di altre razze.

Il ladro è la classe, non dotata di incantesimi, più versatile dell’edizione 3.5, solo il bardo e il mago sono più versatili del ladro, il ranger si colloca più o meno allo stesso livello invece. Il ladro solitamente riesce a dire la sua a tutti i livelli di gioco, esclusi i casi in cui abbiamo dei druidi o dei maghi che hanno deciso di fare tutto loro a livelli medio/alti. Poichè noi ladri abbiamo un’ampia gamma di abilità e, a seconda di quali abilità scegliamo di prendere possiamo ricoprire moltissimi ruoli fuori dal combattimento, dall’oratore carismatico, all’ombra furtiva, all’esperto di congegni, all’utilizzatore di oggetti magici, e combinazioni differenti dei suddetti. In combattimento abbiamo bisogno di supporto. Se vi aspettavate di potervi calare in mezzo a una ventina di guardie ed iniziare ad affettare tutti come fossero manzi cotti, ho brutte notizie per voi. Il ladro in combattimento ha bisogno di supporto per essere efficace, possibilmente di un combattente da mischia resistente, come un guerriero, un barbaro o un paladino, ma anche le creature evocate dagli incantatori vanno benissimo. Ne abbiamo bisogno perché abbiamo una pool di punti vita veramente misera (dado vita d6), e perché un ladro che combatte solo a distanza è una pessima scelta per quanto riguarda il combattimento, dato che può sfruttare molto poco una capacità di classe distintiva dei ladri, ovvero l’attacco furtivo. Siamo dei combattenti molto mediocri, e per fare la differenza dobbiamo per forza cercare di sfruttare al meglio l’attacco furtivo, altrimenti sarà come se non ci fossimo neppure, dato che non potremo indossare pesanti armature o investire molti punti nella forza e impugnare grosse armi, tolte idee di multiclasse, che affronterò in un altro articolo.

Come già accennato prima siamo una classe estremamente versatile, e possiamo essere degli eccellenti esploratori, in territori chiusi, come Dungeon, Palazzi, labirinti e altri luoghi ben definiti, invece nelle terre più aperte ranger druidi e maghi divinatori saranno molto sopra di noi. Però siamo una delle poche classi che può individuare le trappole e disarmarle, inoltre possiamo scassinare le serrature, oltre alla versatilità mostruosa abbiamo anche molti tratti distintivi che ci rendono spesso insostituibili nel gruppo. Un altro punto di forza, che molti giocatori sottovalutano ma che è invece fondamentale, è la nostra capacità di utilizzare gli oggetti magici pur non essendo degli incantatori. Possiamo infatti lanciare tutti gli incantesimi che vogliamo se troviamo/compriamo bacchette o pergamene adatte. A livelli medi e alti questa capacità ci permette di fare un salto di qualità notevole rispetto ad un ladro che ha tralasciato questa abilità.

Ora parliamo delle caratteristiche più importanti della classe. Quasi senza dubbio se abbiamo scelto un ladro vogliamo essere furtivi, vogliamo combattere con due armi, e alternare magari con le armi a distanza, e abbiamo la competenza nelle armature leggere, quindi la nostra caratteristica fondamentale è la Destrezza che ci aiuta a schivare, nella furtività, e a colpire con armi leggere e con quelle a distanza. Se vogliamo prendere in considerazione l’albero delle abilità di oratoria allora il Carisma diventerà la seconda o quanto meno la terza nostra caratteristica più importante, per di più influenza la nostra capacità di utilizzare gli oggetti magici, il che la rende ancora più interessante. L’Intelligenza è senza dubbio un’abilità interessante per un ladro, anche se non fondamentale, permette di ampliare ancora di più la nostra scelta di abilità, perché anche se i punti che ci concede la classe sono tanti, la nostra gamma di abilità che possiamo scegliere è così vasta e invitante che vorrete sempre avere più punti. La Costituzione è una caratteristica importante dato che i punti vita che ci vengono concessi di base sono veramente miseri, e i nostri tiri di salvezza sulla Tempra sono pessimi, però abbiamo molte caratteristiche invitanti e la costituzione potrebbe passare tranquillamente in secondo piano. Argh! Abbiamo anche i tiri di salvezza sulla volontà bassi, però noi non utilizziamo per quasi nient’altro la Saggezza, se non per quelle due famose prove di abilità, ascoltare e osservare. Purtroppo difficilmente faremo tiri così alti da poterci permettere un punteggio elevato di saggezza, perciò dovremo stringere i denti e tener conto della nostra debolezza. Finalmente una caratteristica che possiamo evitare: la Forza, non ne abbiamo bisogno, il grosso dei nostri danni viene dall’attacco furtivo e per colpire utilizziamo la destrezza, le abilità sulla forza sono poche e non molto interessanti. Questa abilità possiamo tranquillamente lasciarla anche negativa senza troppi rimpianti.

Il ladro è una classe che si presta molto bene alla personalizzazione, e un ladro è sempre un personaggio molto intrigante, anche se somiglia molto ad alcuni stereotipi visti e rivisti. Ogni ladro, chi in bene e chi in male, è quasi sempre un personaggio memorabile se interpretato a dovere. Possiamo decidere di essere la star della situazione oppure di essere delle ombre invisibili e silenziose che se ne stanno in disparte fino al momento più propenso per colpire. Non c’è bisogno di un grosso lavoro sul background di un ladro, basta interpretarlo come ci si era prefissati, e raramente il nostro personaggio sembrerà banale.

Difficoltà Interpretativa: X

Difficoltà di gioco per novizi: XXXXX

E questa era la sesta parte della descrizione delle classi, nel prossimo articolo parlerò del Mago.

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Videogiocatore, lettore e giocatore di ruolo da tavolo molto appassionato, nato nel 96 attualmente frequentatore di una scuola superiore a Scandicci in provincia di Firenze.