Dungeons and Dragons. Creazione del personaggio: Le classi: il Chierico

Jozan il nostro fido chierico dal manuale del giocatore 3.5

Ben tornati nel mondo di Dungeons and Dragons. Questa volta parlerò della classe del Chierico. Come ho detto anche nell’articolo del barbaro, una classe non ha nulla a che fare con la personalità del vostro pg. Inoltre, come per il barbaro, neanche in questo caso parlerò delle meccaniche specifiche della classe. Ma passiamo al nostro chierico.

Il chierico è un devoto combattente, che dedica la sua vita allo scopo di portare il messaggio e il gesto della divinità a cui è consacrato. Un chierico può decidere di intraprendere una missione per spargere la parola della sua divinità, per ordini di un superiore ecclesiastico, per una visione divina, o perché no, una lauta ricompensa. I chierici sono utilizzatori della magia divina, una magia che gli viene donata dalla divinità stessa che seguono, un chierico, come anche gli altri incantatori che sfruttano la magia divina, devono avere una divinità patrona a cui si dedicano, per farlo devono avere un allineamento a lei identico o, come lo definisce il manuale, “ad un passo di distanza” ovvero, se la divinità a cui vogliamo dedicarci è neutrale buona, il nostro personaggio può essere caotico buono, o legale buono oltre che neutrale buono, ma non può essere neutrale malvagio. Generalmente un chierico ha una personalità molto simile a quella della divinità a cui si dedica, per ovvi motivi,  quindi l’approccio verso gli altri dipende principalmente da essa. I chierici si vedono di ogni razza, tutti credono del potere degli dei e tutti hanno i loro sacerdoti.

Il chierico può essere usato fondamentalmente in 3 modi. Come guerriero che viene supportato dalla magia, come combattente che usa la magia solo raramente in momenti fondamentali, o come incantatore puro che usa le capacità di combattimento solo per proteggersi dietro una solida armatura e ad un pesante scudo. Sono tutti e 3 metodi funzionali e giocabili senza problemi. Il chierico è una delle classi più potenti del manuale del giocatore, e non è troppo difficile da gestire quindi è molto adatta sia a giocatori novizi che a giocatori più esperti. È difficile trovare un punto debole in un chierico, fortissimo in battaglia può essere un ottimo combattente e un ottimo incantatore in una sola volta senza troppo impegno, data la sua enorme scelta di incantesimi può avere molti assi nella manica quando si è “out of combat”, l’unico punto debole forse sono le prove di abilità, la nostra scelta non è molto ampia e abbiamo solo 2 punti per livello, ma ce li faremo bastare.

E ora parliamo delle caratteristiche più importanti di questa classe. Senza ombra di dubbio la saggezza è al primo posto, ci permette di utilizzare gli incantesimi al meglio (NOTA: se scegliamo di fare un guerriero che usa la magia solo come supporto o che comunque non la usa altro che per potenziarsi o guarire può essere la seconda se non addirittura terza scelta, cercate solo di averne sempre a sufficienza per lanciare tutti gli incantesimi disponibili). La forza e la costituzione, caratteristiche da combattente in mischia, la prima per colpire la seconda per ricevere, (NOTA: se si vuole prendere il sentiero dell’incantatore puro la forza è fondamentalmente inutile cercate solo di averla almeno a 10 per il peso trasportabile). Il carisma: il contrastare non-morti è uno dei marchi di fabbrica dei chierici, che li distruggano o che li creino sono sempre dove ci sono loro, il carisma ci permette di controllarli e di scacciarli, caratteristica da prendere in considerazione se ci si vuole focalizzare su questo (NOTA: non è necessaria ne per scacciarli ne per assoggettarli, semplicemente facilita il compito, se avete tanti punti in avanzo, buttateli qua). Della destrezza non ne abbiamo bisogno, anche se fondamentalmente inutile, tolte strane idee di chierici arcieri o che combattono con due armi, non abbiamo abilità interessanti che sfruttino la destrezza e abbiamo la competenza nelle armature pesanti. Difficilmente avremmo un punteggio alto da riservare all’intelligenza, però è utile dato che abbiamo delle conoscenze abbastanza interessanti e pochi punti per sfruttarle.

I chierici si assomigliano un po’ tutti se adorano la stessa divinità, però non è un buon motivo per non caratterizzarli come più ci pare e piace, non è impossibile che un chierico non sia d’accordo con uno degli insegnamenti della sua divinità, certo deve condividerne la maggior parte, solitamente la totalità, ma è possibile che ci sia qualche virgola che gli fa storcere il naso, ad esempio una divinità legale neutrale potrebbe essere spietato e non perdonare mai, magari un chierico di indole più buona potrebbe decidere in certi casi di essere incline al perdono. Ricordate che il vostro chierico non deve essere esattamente uguale alla divinità scelta, è pur sempre una persona, non c’è bisogno che sia una statua inamovibile di devozione, ricordate di mettere sempre la vostra firma dietro ogni vostro personaggio.

Difficoltà Interpretativa: XXX

Difficoltà di gioco per novizi: XX

E questa era la terza parte della descrizione delle classi, nel prossimo articolo parlerò del Druido.

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Videogiocatore, lettore e giocatore di ruolo da tavolo molto appassionato, nato nel 96 attualmente frequentatore di una scuola superiore a Scandicci in provincia di Firenze.

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