Dungeons and Dragons. Creazione del personaggio: Le classi: il Bardo

“Gimble, Il bardo gnomo presentato nel manuale della 3.5”

Ben tornati nel mondo di Dungeons and Dragons. Questa volta parlerò della classe del bardo. Come ho detto anche nell’articolo del barbaro, una classe non ha nulla a che fare con la personalità del vostro pg. Inoltre, come per il barbaro, neanche in questo caso parlerò delle meccaniche specifiche della classe. Ma passiamo al nostro bardo.

Il bardo è un musicante, un vagabondo, una spia, uno specialista e tanto altro. Il bardo è uno spirito libero, che si affida all’istinto e all’intuito. La sua personalità  è forte. Il bardo cerca nelle avventure delle storie da raccontare e delle leggende da confermare, è curioso di scoprire come ragionano i personaggi più devoti ed è sempre pronto ad annotarsi degli spunti dal guerriero o dal ladro. Fra le classi del manuale del giocatore il bardo è quella più versatile, è un combattente mediocre ed un incantatore mediocre, ha una vasta scelta di abilità di classe e tanti punti da investire. La nota dolente del nostro bardo è che senza manuali aggiuntivi che lo supportano (manuali che introducono meccaniche sinergiche con la classe), potrebbe rimanere sotto alle altri classi base, la sua versatilità costa, non combatterà mai come un guerriero, non lancerà mai incantesimi come uno stregone, non sarà mai in grado di potenziare i suoi alleati come un chierico, e non avrà accesso a tutte le abilità del ladro. Non consiglio il bardo ad un giocatore inesperto, ma sicuramente è una classe molto divertente da usare se si è capaci, se non lo si è ci si potrebbe sentire inutili in molti momenti date le orribili variabili fornite dal manuale del giocatore, soprattutto per quanto riguarda le nostre canzoni.

Quando si gioca un bardo dobbiamo fare attenzione anche qui a non finire nello stereotipo. No, non stiamo a cantare allegramente mentre il nostro guerriero sta sferrando dei colpi a un manipolo di scheletri e il nostro mago sta cercando di sigillare un corridoio con un muro di pietra perché stanno sopraggiungendo delle mummie. E no, non possiamo semplicemente muovere le sopracciglia per ammaliare ogni ragazza che vediamo solo perché c’è scritto 18 sotto la dicitura “Carisma”. Un bardo può improvvisarsi guardia reale e infiltrarsi nel palazzo, può lanciare un incantesimo di illusione per spaventare un gruppo di banditi, e può convincere un vecchio nano a concedere la sua spada migliore al vostro guerriero per un prezzo ragionevole. Il bardo è un jolly, in ogni occasione, se messo in mani esperte, può sempre dire la sua, anche se la sua specialità sono i dialoghi, non c’è mai una situazione in cui è inutile, a differenza delle altre classi, se si incontra un mostro molto resistente alla magia si può sempre usare le armi e le canzoni, contro un mostro troppo resistente alle armi si può sempre usare la magia, fuori dai combattimenti siamo sotto solo al ladro, ma abbiamo comunque a disposizione gli incatesimi, infine siamo i padroni dei dialoghi ,che non sono mai da sottovalutare.

Come dico sempre, dovreste giocare la combinazione di classe/razza che più vi piace, indipendentemente da quanto sia potente, però c’è da dire che un bardo mezz’orco è svantaggiato e come un bardo nano troverà più difficoltà a brillare. Le razze base migliori per un bardo sono l’umano (come sempre), l’halfling e soprattutto lo gnomo. La caratteristica fondamentale di un bardo è ovviamente il carisma, utile sia per le abilità sia per le nostre canzoni che per i nostri incantesimi. La destrezza solitamente è la nostra seconda scelta dato che le armature più pesanti ci sono precluse per via degli incantesimi. Anche l’intelligenza è un’ottimo candidato come seconda caratteristica, dato che incrementa il nostro pool di abilità già grande. La costituzione è meglio averla alta, morire non piace a nessuno. La forza può essere un’opzione carina se si vuole combattere in mischia. Mentre la saggezza è da evitare, difficilmente avremmo effettuato dei tiri così alti da permetterci un altro punteggio su questa caratteristica che per noi è meno che situazionale.

A differenza del barbaro trovo che l’impossibilità di usare l’allineamento legale per un bardo sia appropriata, un bardo può essere di parola, ma il suo stile di vita per quanto possa essere stanziale e per quanto cerchi di non violare la legge, alla fine vivrà sempre secondo un suo codice morale personale, che non sarà mai rigido e statico come il sistema delle leggi di una città.

Difficoltà Interpretativa: XXX

Difficoltà di gioco per novizi: XXXXX

E questa era la seconda parte della descrizione delle classi, nel prossimo articolo parlerò del Chierico.

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Videogiocatore, lettore e giocatore di ruolo da tavolo molto appassionato, nato nel 96 attualmente frequentatore di una scuola superiore a Scandicci in provincia di Firenze.

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