Dragon Trainer 2: l’animazione che conquista

 

dragon trainer 2

Salve a tutti! Il sequel dell’acclamato “Dragon Trainer” si è affermato nelle sale cinematografiche italiane piazzandosi subito al primo posto nella classifica degli incassi del weekend con la modica cifra di 1,7 milioni di euro. L’attesa è stata quindi soddisfatta, i dati parlano chiaro. Dunque, perchè non farne una breve recensione per il popolo di Very Nerd People? Accenniamo un pò la trama dell’applaudito “Dragon Trainer 2” di Dean DeBlois, prodotto dalla DreamWorks e altre uscito il 16 agosto scorso nelle sale italiane.

Tra Hiccup e la Furia Buia, Sdentato, vi è ormai un’amicizia che li rende inseparabili e quotidianamente volano insieme alla ricerca di nuove terre da scoprire. Una mattina i due atterrano su un’altura e vengono raggiunti da Astrid e il suo drago. I due ragazzi vedono in lontananza una colonna di fumo e decidono (ovviamente, non poteva essere altrimenti) di andare a vedere da dove proviene. Vi trovano il cacciatore di draghi Eret e la sua squadra, i quali cercano di catturare le creature da consegnare a Drago Bludvist, l’antagonista, che sta formando un esercito di draghi per conquistare il potere. Hiccup insieme ai suoi amici, il padre e persone importanti ritrovate cercherà di fermare il tiranno.

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Ammetto di non amare i sequel, specialmente se di cartoni animati che di solito sono prodotti cavalcando l’onda del successo del primo capitolo; di fatti non ero convinta di andare a vedere l’attesissimo “Dragon Trainer 2” ma devo riconoscere di essere rimasta piacevolmente colpita e di essere stata smentita.

La qualità dell’animazione, di per sé realizzata perfettamente, è arricchita da un’elegante e affascinante gamma cromatica molto gradevole a vedersi  che accompagna la storia stessa. Il ritmo è bene scandito e il film si segue benissimo, i 102 minuti passano con niente, non si sentono. La sceneggiatura ovviamente è semplice dato che, ricordiamocelo, rimane un film anche per bambini, quindi deve essere capito.

Non vi aspettate grandi cose, il sequel non è, a mio parere, originale quanto il primo che comunque affrontava temi complessi come il razzismo e l’accettare il diverso (la Furia Buia). Qui predomina l’importanza delle risorse che offrono i giovani, pieni di energia, sogni e sentimenti che farebbero di tutto per salvare i cari a cui tengono. Si tratta anche del condizionamento che può portare sulla cattiva strada e che bisogna saper riconoscere e ignorare, tutto queste tematiche vengono ovviamente spiegate con l’uso di scene sia drammatiche che divertenti, così da catturare anche l’attenzione del bambino. L’amicizia e l’amore sono fondamentali nel film, così come la lealtà verso amici e famiglia. Insomma tutte qualità che la DreamWorks non smetterà mai di ricordare ai più piccoli. Un aspetto non molto positivo è che comunque la trama è abbastanza scontata e alcuni colpi di scena sono prevedibili, però è comunque ben strutturata e gradevole. E poi dai, Sdentato dal punto di vista grafico, estetico ed anche come personaggio in sé è stupendo!

dragon trainer 2

I colpi di scena sono tantissimi, ogni tanto vi è anche suspense. Devo dire che sì, sono uscita dalla sala soddisfatta e non me lo aspettavo assolutamente e come in ogni film d’animazione per un pubblico di minori che si rispetti ovviamente il lieto fine è d’obbligo, anche se non per tutti.

Alcuni rumors su Internet sostengono che si tratti di una trilogia e l’uscita del terzo capitolo sarebbe prevista per il 2016.

Ve lo consiglio se volete passare un pomeriggio divertente e avete visto il primo (e ovviamente vi è piaciuto).

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