Doungeons and Dragons. Creazione del personaggio: Le Razze

“Manuale del giocatore “Doungeons and dragons” .Edizione 3.5, le razze base”

Esistono numerose razze nel variegato mondo di Doungeons and Dragons, e in molti manuali di espansione ne vengono descritte sempre di nuove in aggiunta alle 7 razze base: Elfo, Nano, Umano, Mezz’orco, Gnomo, halfling e mezz’elfo. Quando un giocatore crea un personaggio la prima cosa da fare è pensare a come vorrebbe che il suo personaggio fosse.
Ecco come fare:

  • Per prima cosa chiudere il manuale ed ignorare totalmente quello che c’è scritto sopra
  • Seconda cosa, consultare il proprio doungeon master (che d’ora in poi chiamerò DM per semplicità) per sapere di preciso la sua ambientazione come è strutturata, per esempio potrebbe decidere che una razza è schiava di un’altra oppure che proprio non esiste.
  • Terzo immaginarsi qualcuno che vorreste impersonare nell’ambientazione descritta dal DM, un’elfo incappucciato armato di arco e capace di lanciare alcuni incantesimi di supporto, oppure un’anziana umana strega rugosa e senza scrupoli o qualunque cosa a voi possa piacere.
  • Quarto, riaprire il manuale (o eventuali manuali aggiuntivi che avete a disposizione) e tradurre, dalla vostra immaginazione, il più fedelmente possibile, il personaggio che avevate in mente.

In questo articolo mi soffermerò sulle razze, nel prossimo parlerò delle classi. Ogni DM potrebbe decidere di aggiungere nuove razze di sua creazione, e di toglierne altre, inoltre la storia delle razze potrebbe cambiare totalmente da ambientazione ad ambientazione, in maniera così profonda che potrebbero addirittura essere modificati alcuni tratti peculiari, come la resistenza alla magia dei nani o i sensi acuti degli elfi. Per questo parlerò solo delle razze citate nel manuale del giocatore, così come esso le intende, le esaminerò nello stesso ordine proposto nel manuale del giocatore della edizione 3.5 . Segnerò accanto alla descrizione della razza un livello di difficoltà interpretativa che va da X a XXXXX. Non basatevi solo sulle X della razza per capire la difficoltà (anche perché non è una cosa oggettiva, è solo la mia opinione personale) dato che un personaggio completo ha molti altri fattori, oltre alla razza, che ne determinano la complessità di interpretazione.

Umano: Gli umani sono come noi, non hanno nessuna particolare tendenza se non quella all’adattamento: si tratta della razza più veloce a cambiare i suoi usi e le sue abitudini a seconda delle necessità. L’umano non ha nessuna inclinazione caratteriale, e sono quelli che si differenziano di più l’uno dall’altro riguardo all’aspetto fisico. Non posseggono nessuna divinità patrona, è l’unica razza con questa particolarità, ed amano mescolarsi con le altre razze come con loro stessi, citando il manuale: “Sono i secondi migliori amici di tutti”.

L’umano è un sempreverde, si adatta sempre ad ogni ruolo e ad ogni compito. Non esistono stereotipi razziali ed inoltre è come noi stessi.

Difficoltà:  X

Nano: Bassi, tozzi e tenaci. I nani tendono ad avere un allineamento legale, e tendono ad essere buoni, amano le pietre dure e questo li porta spesso all’avidità, difficilmente apprezzano anche il più divertente degli scherzi. Non amano gli stranieri ma sono in ottimi rapporti con gli gnomi, nutrono un riluttante rispetto per gli elfi, e storcono il naso quando si parla di mezz’orchi. La divinità patrona dei nani è Moradin, il dio forgiatore, che si narra abbia creato i nani.

Quando si parla di nani viene subito in mente l’ubriacone rissoso che è sempre pronto a combattere e se la prende con gli elfi chiamandoli fuscelli, ma quando c’è un serio bisogno di lui è leale e tenace per proteggere ed aiutare i suoi amici. Questa è la prima razza stereotipata di cui vi parlo, probabilmente è la razza più stereotipata in assoluto del manuale base, cercate di non cadere nel “classico nano” e create il vostro nano personale (a meno che non vogliate giocare uno stereotipo, nessuno ve lo vieta).

Difficoltà: XXXX

Elfo: Data la loro lunga vita difficilmente si interessano degli avvenimenti che gli circondano, però quando trovano qualcosa che catturi il loro interesse lo seguono fino alla fine. Citando il manuale: “Sono lenti nel crearsi amici o nemici e ancora più lenti a dimenticarsi di loro”. Solitamente vendicativi. Gli elfi sono generalmente bassi e snelli e hanno le fatidiche “orecchie a punta”. Gli elfi per un motivo o per un’altro non vanno particolarmente d’accordo con nessuna razza, soprattutto con i mezz’orchi, però, nonostante siano altezzosi, si pongono in maniera gentile anche con i membri delle altre razze. Il loro allineamento tende al legale buono. La divinità patrona degli elfi è Corellon Larethian una divinità protettrice dell’arte ma anche una potente guerriera.

Gli elfi non hanno stereotipi forti che marchiano l’intero personaggio, però la maggior parte condivide l’altezzosità, l’indifferenza (se non vengono coinvolti elfi), e un forte legame con la natura ( in realtà non sono più legati agli alberi di un nano o un mezz’orco). Cercate di non esagerare con questi aspetti e focalizzatevi su quello che rende veramente il vostro elfo, unico.

Difficoltà: XXX

Gnomo: Gli gnomi sono talentuosi alchimisti e ingegneri, hanno un gran senso dell’umorismo e sono molto curiosi. Piccoli, con la testa un pò troppo grande e vivaci. Condividono con i nani la passione per le pietre dure  e vanno molto d’accordo con loro, si trovano bene anche in compagnia degli halfing che hanno la pazienza di sopportarli. Non amano le razze più alte di loro (ovvero tutte le altre) però non si pongono in maniera ostile o aggressiva verso di loro. Gli gnomi hanno forti tendenze a schierarsi, solitamente legali o caotici a seconda di quello che fanno nella vita, difficilmente saranno neutrali. Hanno anche una forte tendenza verso il buono, gli gnomi malvagi sono molto rari. La divinità patrona degli gnomi è Garl Glittergold, l’attento protettore.

Anche nel caso degli gnomi gli stereotipi sono molto forti, sopra a tutto quelli di allineamento ,che sono molto marcati. Ma in fondo è impossibile di evitare di abbondare almeno uno o due degli stereotipi di uno gnomo, ricordate però di arricchirli con dettagli personali, lo gnomo stereotipato (come anche il nano) è bellino 1 volta, 2 volte, poi tutti hanno già capito come reagirà ogni volta e diventa noioso e ripetitivo.

Difficoltà: XXXX

Mezzelfo: I mezz’elfi sono il frutto dell’unione fra un umano e un elfo, se vivono in una comunità elfica crescono troppo in fretta rispetto ai loro coetanei, il contrario invece se vivono in una comunità umana. Solitamente però preferiscono vivere tra gli uomini perché ambientarsi tra gli umani è più semplice dato che sono così diversi l’uno dall’altro che non noteranno una differenza così marcata fra un mezz’elfo e uno di loro. I mezz’elfi sono il perfetto ibrido fra umani ed elfi per quanto riguarda la personalità, ereditando i sensi acuti, il gusto per l’arte, l’ambizione e la curiosità dai loro genitori. Agli umani i mezz’elfi appaiono come elfi, agli elfi invece come gli umani, citando il manuale: “Infatti gli elfi li chiamano “mezz’uomini”, sono un po’ più alti degli elfi e di solito sono più esili degli umani, a differenza degli elfi puri a loro cresce la peluria, hanno le orecchie leggermente a punta, variano molto meno degli umani l’uno dall’altro, però non sono comunque troppo simili tra loro. I mezz’elfi sono in buoni rapporti con tutte le razze, specialmente con elfi e umani, esclusi i mezz’orchi, per cui provano spiccata antipatia. I mezz’elfi a seconda di con chi vengono cresciuti hanno una tendenza o un’altra a venerare una certa divinità. I mezz’elfi tendono come gli elfi ad essere caotici, però il ceppo umano gli porta al bene o al male in egual misura.

Non esistono stereotipi per i mezz’elfi, difficile che un mezz’elfo sia molto simile ad un’altro, anche perché sono molto pochi (senza contare che di regolamento la razza ha delle caratteristiche pessime). Il manuale non parla di come cambiano e se cambiano i mezz’elfi che nascono dall’unione fra un mezz’elfo e un umano o fra un mezz’elfo e un elfo, strano, soprattutto perché è molto difficile che non esista una comunità di mezz’elfi, perciò la mescolanza è inevitabile. Parlate col doungeon master se volete interpretare una di queste varianti, anche se probabilmente deciderà che la razza rimarrà la stessa per semplicità ( e non dovete biasimarlo sopra a tutto se è alle prime armi, creare una razza ,anche prendendone un’altra come spunto, non è semplice).

Difficoltà: XX

Mezzorco: I mezz’orchi sono il frutto dell’unione fra umani  e orchi. Solitamente nascono nelle tribù barbariche di confine dove orchi e umani vengono a contatto anche senza spargimenti di sangue. Irascibili e astiosi, difficilmente si mettono a pensare o a parlare quando possono agire. Adorano le feste poco raffinate come le feste di paese, ma, citando il manuale “Un mezz’orco al gran ballo della duchessa è una responsabilità”. I mezz’orchi sono più alti degli umani e possono arrivare ai 2 metri e 10, hanno molta peluria e i denti all’infuori . Invecchiano più velocemente degli umani, rendendoli la razza meno longeva del manuale del giocatore. A causa del fatto che quasi tutti odiano gli orchi, per i mezz’orchi è molto difficile integrarsi con altre razze, questo li costringe ad essere molto riservati oppure molto duri, a seconda delle propensioni del soggetto. I mezz’orchi tendono al caotico dal loro ceppo orchesco, però non hanno tendenze al male o al bene ,come gli umani, anche se i mezz’orchi che vivono in comunità orchesche sono quasi sempre malvagi. Generalmente i mezz’orchi venerano la divinità Gruumsh una divinità della guerra malvagia, la nemesi di Corellon.

Gli stereotipi del mezz’orco sono molto forti e onnipresenti, mezz’orco=barbaro senza cervello che spacca tutto senza ragione solo per il gusto di spaccare tutto. e le caratteristiche della razza di certo non ci aiutano a distaccarci da quest’idea (bonus alla forza e malus ad intelligenza e carisma spiccano). Sia per dove solitamente nasce la razza sia per le caratteristiche razziali è veramente molto difficile riuscire a non giocare un barbaro o al limite un guerriero, questo rende i mezz’orchi tutti dannatamente identici, e di differente dagli orchi hanno solo il nome e l’aspetto. Rendere un mezz’orco un personaggio unico è un’impresa ardua anche per un giocatore molto fantasioso  ed esperto.

Difficoltà: XXXXX

Halfling: Gli halfling sono molto astuti, particolarmente coraggiosi e solitamente vagabondi, riescono a trovare posto ovunque vadano. Solitamente sono organizzati in clan nomadi che si dirigono dove la curiosità li spinge. Apprezzano la ricchezza e i vantaggi che essa può portare. Citando il manuale: “Spesso finiscono per spendere il loro denaro più velocemente di quanto riescano ad accumularlo”. Alti circa 90 cm e pesanti 15-17 kg sono la razza più minuta del manuale, raramente a loro cresce la barba e i baffi sono quasi inesistenti fra gli halfling.  Gli halfling cercano di andare d’accordo con tutti, e spesso ci riescono. Essendo la società umana quella più mutevole, li attira di più, non è raro trovare degli halfling negli insediamenti umani. La divinità patrona degli halfling è Yondalla, la benedetta, e protettrice degli stessi. Gli halfing sono l’unica razza che in quanto a schieramento tendono alla neutralità.

Non ci sono forti stereotipi di halfling, anche se la maggior parte di loro è molto fiduciosa riguardo a loro stessi, cosa che a volte sfocia nella megalomania, gli halfling fisicamente somigliano un po’ a degli elfi in miniatura, però il loro carattere è unico. Difficile che un halfling sia simile ad un altro, ricordate solo che non sono tutti dei ladri o maghi illusionisti.

Difficoltà: XX

Queste sono tutte le razze presenti nel manuale del giocatore 3.5, restate aggiornati per il prossimo articolo che parlerà delle attesissime classi.

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