“Divergent” di Veronica Roth

 

Buon giorno lettori!! Oggi voglio parlare di “Divergent”, romanzo d’esordio di Veronica Roth, con il quale si apre una trilogia che è una potente unione di distopia e fantascienza.
divergentCirca un anno fa, incuriosita dalla locandina, mi precipitai quasi subito al cinema e, in seguito alla visione del film con Shailene Woodley e Theo James, arrivò anche la voglia di leggere il libro.

La storia è ambientata nella Chicago di un futuro indefinito dove, dopo una catastrofe globale, la popolazione è stata divisa in cinque fazioni.
Le fazioni, create per mantenere la pace, sono una sorta di estremizzazione delle nostre classe sociali: abitano fra loro  in luoghi diversi della città, conducono stili differenti di vita e ognuna svolge un specifico ruolo nella società.
Gli Abneganti conducono una vita semplice, considerando l’altruismo come il valore da perseguire e quindi dedicando la propria vita al sacrificio di sé e all’aiuto del prossimo. Per questo carattere e per l’ assoluto distacco con l’egoismo e la vanità, gli viene affidato il Governo.
I Candidi, poichè ritengono che per evitare le guerre sia necessaria l’onestà, sono schiettamente sinceri, si occupano della legge e ricercano sempre la Verità.
I Pacifici credono nella felicità e l’armonia, sono sempre felici e gentili e si occupano di coltivare  i territori esterni alla città , produrre cibo, dare consigli e assistenza alla popolazione.
Gli Eruditi, i quali considerano la guerra come una conseguenza dell’ignoranza, dedicano la vita ad accrescere la loro cultura e  conoscenza in ogni campo. Esercitano la loro sapienza lavorando come  insegnanti, scienziati o ricercatori.

Infine gli Intrepidi perseguono il coraggio, si esercitano per diventare forti e impavidi per difendere la città.

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Beatrice Prior cresciuta in una famiglia abnegante dove, seppur adorando i genitori e il fratello Caleb, le sembra sempre di essere fuori posto. Si sente diversa, a disagio, rendendosi conto di quanto per lei sia più  difficile essere sempre gentile e altruista con le altre persone rispetto agli altri Abneganti.
Ha sedici anni e quest’anno anche lei verrà sottoposta al test attitudinale. Un sentimento misto di adrenalina e paura la muove verso la coda per la prova che condurrà al suo futuro, ammirando i ragazzi delle altre fazioni e soffermando il suo sguardo soprattutto sul gruppo caotico in fermento degli Intrepidi.
Quando Tori, Intrepida che supervisiona il test,  gli inietta il liquido per la simulazione,  in lei succede qualcosa di strano : riesce  a superare tutte le prove senza dare un esito specifico, senza dimostrare  una particolare predisposizione per una fazione.

Tori arresta la simulazione  in fretta, le intima di scappare di nascosto e di non proferire parola a nessuno di quanto accaduto : lei è  una Divergente, con lei il test risulta inconcludente perché non ha una particolare  inclinazione ma bensì  una mente più  aperta e forte in modo da controllare le scelte nelle simulazioni e con tutte le abilità, sebbene in diversa misura, delle altre fazioni. Ma i Divergenti sono ricercati dal Governo e condannati alla morte perché sono incontrollabili e quindi pericolosi per la stabilità della società.

Nel giorno decisivo della Cerimonia della Scelta Tris, che sperava di colmare i dubbi con il risultato del test attitudinale,  si trova davanti alla scelta che determinerà  la sua vita… Che cosa deve fare? Rimanere accanto alla sua famiglia nella fazione di nascita o seguire la sua indole coraggiosa e temeraria?

“Credo negli atti di coraggio ordinario, nel coraggio che spinge una persona a ergersi in difesa di un’altra.” (Motto degli Intrepidi).

Mentre i genitori verranno abbandonati anche dal fratello Caleb, che con enorme sorpresa di tutti sceglierà  gli Eruditi, Tris inizia  una nuova vita tagliandosi il palmo della mano con il coltello apposito e lasciando gocciolare il suo  sangue nella coppa di carboni ardenti degli Intrepidi. Da qui segue un’avventura fatta di strenuanti allenamenti, altre simulazioni, combattimenti,  prime esperienze,  nuovi amici, amori che sbocciano, libertà e tatuaggi ma anche violenza, primi nemici e la scoperta di un piano per spodestare il governo.

“Gli esseri umani non riescono a essere buoni per molto tempo, senza che il male si insinui di nuovo tra loro e li riavveleni.”

Lascio scoprire a voi i dettagli  della trama leggendo questo libro dal ritmo scorrevole e incalzante…

Sicuramente interessante è il modo in cui viene rappresentata l’adolescenza  nel romanzo, come un vero e proprio andare contro le proprie origini, superando varie prove per scegliere infine una vita migliore per sé  stessi e non soffrire più  a causa delle regole imposte dai genitori(e  della fazione). Le fazioni le possiamo vedere come un’estremizzazione delle nostre divisioni e classi sociali, all’interno delle quali ci sono diversi codici di comportamento, obiettivi e compiti.

Fra i personaggi Tris è  il mio preferito:forte, coraggiosa (pur avendo  anche lei paura, non dei combattimenti, ma di far del male a chi vuol bene e al contatto fisico ) ed intelligente ma anche solitaria e spesso scontrosa, all’inizio si nasconde dietro una forte insicurezza per compiere nel corso del racconto un’evoluzione e crescita straordinaria.

 

Alcuni con snobismo credono sia una brutta copia di Hunger Games ma, a parte una struttura di governo dittatoriale simile, in cui la vita è  sottoposta a regole dettate da altri, le didal-libro-al-film-divergent-L-XsldGafferenze fra le due opere sono ben visibili… Oltre i caratteri completamente diversi delle protagoniste (Tris è  molto più  contraddittorio e antieroico come personaggio), vorrei mettere in luce la netta  differenza fra la capacità  di scelta dei sedicenni in Divergent, che possono decidere di che fazione far parte, e l’estrazione a sorte dei nomi dei Tributi che partecipano agli Hunger Games (pochi sono infatti i volontari che scelgono di partecipare e molti, come nel caso di Katniss, lo fanno per salvare qualcun altro da quel mattatoio).

Il libro si presenta un’altra volta superiore al film, soprattutto  nel modo in cui analizza la psicologia e i cambiamenti della protagonista , ma devo dire che è  piuttosto piacevole anche la versione cinematografica grazie alla colonna sonora dal ritmo trascinante, alle scenografie spettacolari, alle viste dall’ alto e alla voglia di ribellione ed azione che ti fa nascere.

Forse in seguito vi parlerò anche del resto della trilogia (e dei suoi pro e contro), composta dai volumi di Insurgent ed Allegiant, ma per ora vi lascio con la mia recensione del primo che è  il mio preferito e il motivo per cui circa un anno fa mi feci tatuare tre corvi sulla clavicola come Tris!

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