Digimon Adventure Saikai: il verdetto

digi

Come molti di voi già sapranno, il 21 novembre è uscito in Giappone Digimon Advnture Saikai. Non si tratta del remake, non si tratta di un reboot, si tratta proprio del sequel ufficiale della serie del 1999 prodotto da Toei Animation.Digimon Adventure Saikai è primo di una serie di film che andranno in onda nei prossimi mesi. Il secondo episodio è già stato annunciato dai membri del cast, si intitola Ketsui e uscirà nelle sale il 12 marzo 2016.

*Spoiler allert*

Il primo sguardo ti investe dandoti un certo senso di anzianità: vedere Tai, Matt, Sora e tutti gli altri ormai cresciuti e (quasi) adulti ti ricorda quanto tempo è passato da quando vedevi su Rai 2 la serie originale. Ma è anche per questo che siamo tutti così eccitati, no? Il film si divide in 4 episodi, e il primo ci fa ambientare nelle comuni vite che i protagonisti trascorrono, mostrandoci anche che i digiprescelti, ormai cresciuti, si sono un po’ persi fra loro, per un motivo o per un altro.

L’arrivo di Kuwagamon, che entra nel mondo reale e semina il panico fra la popolazione di Tokyo mi ricorda la saga di Myotismon, un punto per la nuova serie. Qui interviene Agumon, che in soccorso di Tai affronta il pericoloso digimon, digievolvendosi nell’iconico Graymon. Questo è senza dubbio il momento più alto dell’intero film, ricordi ed emozioni si scatenano senza remore sotto l’inconfondibile musica che accompagna la trasformazione del mostro digitale.

La spiegazione per l’arrivo dei digimon nel mondo reale non è nulla di speciale o di innovativo, sempre la solita distorsione spazio-temporale vista già un po’ dovunque, ma sempre valida. Le countinue lotte fra Taichi e Yamato (Matt nella versione italiana) le ho sempre sopportate poco a dir la verità, ma dimostrano il loro livello di affiatamento quando decidono di collaborare, sicuramente un messaggio destinato ai giovani spettatori.

Non è spiegato molto bene il motivo per il quale Tai è titubante a combattere, quelle semplici immagini nelle quali vedevamo un ponte distrutto e il cellulare spaccato a metà non mi hanno suggerito nulla, probabilmente se avessero incluso dei feriti coinvolti nel caos causato da Kuwagamon sarebbe stato tutto più chiaro, anche perchè ormai possiamo definire Tai un veterano di guerra.

La nota più dolente è lo scontro contro Alphamon, decisamente tirato via. Ma andiamo per ordine: che bisogno c’era di mettere in campo subito un digimon di livello mega? Lo scontro, principalmente a scopo conclusivo del film, poteva benissimo essere spettacolare senza il bisogno di sfoderare uno dei digimon più forti, non dico di far combattere Ogremon, ma limitare il combattimento allo stadio evoluto è più che sufficiente. Inoltre perchè mostrarci tutte le evoluzioni di Greymon e Garurumon in una decina di frame senza neanche la presentazione? Uno spreco totale della sceneggiatura e della possibilità di ammaliare gli spettatori.

Alphamon a parte, vale la pena vedere il nuovo film Digimon, sia per resuscitare vecchi ricordi sia perchè…. Perchè……. Beh, sono i Digimon.

Anche per oggi è tutto, ci vediamo alla prossima puntata!

つづく

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