Devil: Il processo del secolo.

daredevil1

Salve gente! E’ il vostro Gerald che vi parla! Devil penso lo conosciate tutti, è stata anche pubblicata da poco la serie su Netflix, nota piattaforma sul web che sforna serie geniali su serie geniali (vi butto lì “House of cards”, tanto per dirne una brutta….), e che io non ho ancora avuto il piacere di vedere, ma non vedo l’ora viste le premesse. In questo particolare fumetto però più di “the man without fear”, si parla di Matt Murdock come avvocato. davanti a lui si presenta un caso difficile, una questione che oramai lo riguarda da vicino. I disegni sono di Gutierrez, Dodson e Maleev, mentre la storia è dell’onnicitato Brian Michael Bendis (penso che scriva più lui per la Marvel che chiunque altro oramai).

Cosa spinge un uomo a diventare un eroe? La risposta più semplice è il desiderio di “salvare gli altri”, cosa che però in fondo può voler dire qualunque cosa. Lo stesso si potrebbe dire per “per fare del bene”. Comunque, non importa perché lo fai, purché tu sia sempre dalla parte del giusto e che tu non commetta reati. Però malintesi possono accadere. Per esempio, dopo anni che non metti il costume, decidi una sera di tornare ad essere un eroe, e preciso quella sera due delinquenti decidono di rapinare un banco dei pegni. Nel farlo uccidono volontariamente un poliziotto, che era andato lì per fermarli. Forte del tuo senso di giustizia, dei tuoi poteri e della tua maschera scegli di intervenire, ma nella colluttazione ti trovi in mano la refurtiva, sopra il cadavere del poliziotto, mentre i due criminali scappano. Ed è così che magari ti scopre la polizia che interviene sul posto: uomo in maschera, con un televisore in mano, pieno di sangue e sopra il cadavere di un loro collega.

Bene, devo dirvi che questa non è teoria. Questa è l’esatta situazione in cui si è trovato Tigre Bianca, un eroe di serie C con poteri basilari, semplicemente abilità fisiche potenziate. Tigre Bianca viene arrestato, e ovviamente ha diritto ad un avvocato, perché, nonostante l’eccezionalità di un vigilantes “colto in flagrante” (le virgolette sono d’obbligo, mica è stato lui), questi avrà diritto ad un equo processo. E chi avrà chiamato il nostro eroe in manette? Ma ovviamente Matt Murdock, alias Daredevil.

Matt, in questo momento, è in causa con un noto giornale, reo di aver diffuso pubblicamente la sua identità segreta. Ovviamente la causa è per diffamazione, perché non può permettersi di ammettere la sua identità, e per l’appunto questo nuovo caso capita a fagiolo. Seppur riluttante, accetta il caso per due motivi principali: Tigre Bianca è innocente, e su questo non ha dubbi (grazie ai suoi sensi super-sviluppati riesce a capire quando qualcuno mente), e in più potrebbe essere un buon trampolino di lancio per il suo di processo, o potrebbe anche rivelarsi lo sgambetto decisivo, ma sicuramente è bene che lui sia coinvolto.

Il processo lungo tutto il fumetto sembra una classica puntata di “Law & Order”: il pubblico ministero che non vede l’ora di sbattere in galera il malcapitato, innocente o meno, e che non esita ad usare mezzucci, a sbraitare senza risparmiarsi nulla, dai testimoni alle prove, distorcendo la realtà in modo ridicolo. E poi c’è Matt con la sua fredda e logica argomentazione che si basa su fonti concrete, sui fatti, sulle prove e testimonianze di esperti. Geniali sono le arringhe, dove la direzione dei personaggi è rivolta al lettore, in modo da porre lui stesso come giudice di ciò che viene raccontato, quasi che dica la sua e faccia le veci della giuria.

Ma alla fine che cosa sarà giusto? Cosa sbagliato? In mezzo alla trama supereroistica, io vedo una forte denuncia ad un sistema che non si basa su fatti o prove concrete, ma sulla mera decisione di persone che magari per le loro idee personali potrebbero essere ottenebrate nel loro giudizio. Niente di ciò che vediamo o sentiamo potrebbe essere accaduto, ma esistono prove scientifiche valide che possono supportare una tesi o un’altra, ma tutta la scienza e la assoluta validità potrebbero andare in fumo di fronte a persone che magari ti vogliono morto solo perché fai qualcosa che loro non vogliono, o che sembra strano ai loro occhi, anche se lo fai con le migliori intenzioni e a fin di bene. Forse, molto semplicemente, negli ultimi 5000 anni l’uomo è stato talmente accecato da egoismo e violenza che la vera aberrazione potrebbe sembrare l’altruismo o la generosità. Un saluto dal vostro amichevole Gerald di quartiere. A presto.

Ti è piaciuto l’articolo? È stato di tuo gradimento? Se si, condividilo, e ricorda che puoi sempre seguirci anche sulla nostra pagina Facebook, per rimanere sempre aggiornato!

Condividi su