Death Note: il trailer del live action targato Netflix

Netflix ci sveglia oggi dal torpore quotidiano con il primo teaser del Live-Action di uno dei manga più celebri in tutto il mondo: Death Note. La notizia del teaser ci era già stata anticipata dal tweet del regista Adam Wingard di alcune ore fa.

Il film coinvolgerà gli attori  Nat Wolff, Keith Stanfield, Margaret Qualley, Paul Nakauchi, Shea Whigham e Willem Dafoe, e come annunciato dal produttore, sarà un film vietato ai minori.

Ecco a voi il teaser, e vi ricordo che il film sarà disponibile dal 25 Agosto.

Death Note è un manga ideato e scritto da Tsugumi Ōba e disegnato da Takeshi Obata, pubblicato in Giappone dal dicembre 2003 al maggio 2006 sul settimanale Weekly Shōnen Jump dalla casa editrice Shūeisha e poi raccolto in dodici volumi, mentre in Italia il manga è edito da Planet Manga, etichetta della Panini Comics, ed è stato pubblicato dal novembre 2006 al settembre 2008.

La storia si incentra su Light Yagami, uno studente delle scuole superiori che trova un quaderno dai poteri soprannaturali chiamato Death Note, gettato sulla Terra dallo shinigami Ryuk. L’oggetto dona all’utilizzatore il potere di uccidere chiunque semplicemente scrivendo il suo nome sul quaderno mentre ci si figura mentalmente il volto. Light intende usare il Quaderno della Morte per eliminare tutti i criminali e creare un mondo dove non ci sia il male, ma i suoi piani saranno contrastati dall’intervento di L, un famoso investigatore privato, chiamato a indagare sul caso delle misteriose morti dei criminali.

 

Condividi su
Il Biga

Fiorentino, classe ’95, ho frequentato il liceo linguistico. Otaku sfegatato dal 2007 e appassionato di videogiochi soprattutto rpg.
Adesso notizie random
Manga preferito? Naruto, più che altro ha un certo valore sentimentale
Manga più odiato? One Piece, trama inconsistente e personaggi poco caratterizzati
Anime Preferito? Code Geass
Anime più odiato? boh
Videogioco preferito? La serie di Assassin’s Creed
Musica? Alternative Rock
Band Preferita? Linkin Park, inoltre più che passione la definirei ossessione