DAUGHTER

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Daughter è un romanzo di Jane Shemilt uscito nel Regno Unito in agosto 2014. 

Ha avuto un immediato e enorme successo, diventando immediatamente un’altro caso letterario (come vedete dalla foto del poster nella metro) come quello di Gone girl. Ma a differenza di quest’ultimo Daughter non mi ha convinto affatto.

Allora, è vero che è uno di quei libri che si leggono tutti d’un fiato ma alla fine non rimane proprio niente, almeno a me.

La storia segue la sparizione di una ragazza quindicenne quasi perfetta agli occhi della madre. è dal punto di vista proprio della madre che si sviluppa tutta la narrazione, i giorni prima, durante la sparizione e, alternativamente, un anno dopo.

Il romanzo mostra come tutto nella vita della donna, una dottoressa, madre e moglie che pensa di riuscire a gestire tutto perfettamente, si rivela essere una sua illusione. La sua vita, insieme a quella del resto della famiglia cambia totalmente dopo che Naomi, la figlia, sparisce.

La verità su quello che succede a Naomi non si scopre fino all’ultima pagina del libro ma secondo me è proprio quella che rovina tutto il resto.

Non voglio rovinare la sorpresa se decidete di leggerlo, visto che probabilmente uscirà anche in Italia tra poco, ma secondo me la fine è un po’ ridicola. E’ strano usare la parola ridicola per una faccenda così seria ma veramente, finire un libro così?!

Evidentemente è una mia opinione perché agli inglese invece è piaciuto tanto. Fatemi sapere che ne pensate se mai vi capiterà di leggerlo .

(Però se posso, ci sono tanti altri bei libri da leggere, secondo me non ne vale la pena).

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