Darkest Dungeon: Un Dungeon Crawler con i Fiocchi

Splash Art di Darkest Dungeon

Introduzione

Darkest Dungeon è un videogioco per WIN/OSX/LINUX/PS4/PS Vita, che uscirà ufficialmente il 19 gennaio, io sono stato felicissimo di mettere le mani sulla beta del gioco, dopo che mi era stato caldamente consigliato da un amico. Si tratta di un Dungeon Crawler con ambientazione dark medioevale fantasy. Ha moltissime particolarità che lo portano ad uscire dalle righe dei soliti titoli del suo genere, ma andiamo per ordine. In Darkest Dungeon, noi saremo l’erede del signore di una tenuta chiamata Hamlet. Questa tenuta, una volta era “l’invidia degli altri signorotti, prima che topi e corvi ne diventassero padroni”. L’uomo di mezza età che era il vecchio signore della tenuta, di nome sconosciuto, è un nostro parente, anche il grado di parentela con noi è sconosciuto, ha sempre vissuto ad Hamlet nel lusso e nella decadenza, però dopo tanti anni alla fine si annoiò, e scovò alcuni antichi documenti che dicevano che il suo stesso maniero, fosse un portale che conduce ad un immenso potere, l’uomo si esaltò e concentrò tutte le sue forze e il resto dei suoi averi nello scavo, per riportare alla luce quell’antico segreto, che giaceva nascosto nelle profondità del maniero. Infine riportarono alla luce un portale… quel portale li portò in un “reame di morte e follia”, da cui soltanto il nostro parente, riuscì a fuggire. Tornò a casa, scrisse la lettera che ci invita a riportare Hamlet al suo vecchio splendore e ha liberarla dal “Darkest Dungeon”, dopodiché, si suicida.

Trailer ufficiale prerelase del gioco.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=AQLxdHfMPF8]

Gameplay

Dopo questa breve introduzione all’avventura passiamo al gameplay stesso del gioco. La partita inizierà con noi, che verremo scortati da due personaggi, un crusader e un highwayman (due classi disponibili nel gioco), ad Hamlet. Questo breve Dungeon farà da tutorial per spiegarci le meccaniche di base del gioco, nonostante questo breve tutorial però, il gioco non fornisce abbastanza informazioni e manda il giocatore praticamente allo sbaraglio rendendo i primi momenti di gioco molto difficili, per chi è alle prese con Darkest Dungeon per la prima volta. I combattimenti sono regolati con un sistema a turni, e con un posizionamento bidimensionale dei vostri personaggi e di quelli nemici, in file indiane contrapposte.
Sia i vostri personaggi che i nemici avranno a disposizione uno skillset, nel caso dei personaggi essi avranno quattro abilità ognuno fra sette a disposizione di una determinata classe, invece i nemici solitamente hanno 2 o massimo 3 abilità, esclusi alcuni particolarmente potenti(come i boss) che vanno oltre le 3. Ogni abilità per essere usata richiede che il vostro personaggio sia in una determinata posizione, e può avere effetto solo su alleati in determinate posizioni, o solo su nemici in determinate posizioni. Gli spazi di combattimento sono sempre 8, 4 per i nemici e 4 per gli alleati, tant’è che non puoi intraprendere una missione a meno che non decidi di imbarcare esattamente 4 personaggi. I mostri incontrati per i dungeon invece non necessariamente devono occupare tutte e 4 le caselle disponibili. Sia mostri che personaggi hanno una barra della vita, però si comporta in maniera diversa per noi e loro, quando raggiunge lo 0. Infatti quando la barra vitale di un mostro raggiungerà lo 0, quest’ultimo morirà immediatamente, invece i nostri personaggi quando raggiungeranno lo 0 entreranno in uno status chiamato “Death’s door“, in questo status qualunque sorta di danno aggiuntivo che il personaggio subirà potrà per loro essere fatale, (la probabilità base di resistere al colpo fatale è del 67%), indipendentemente dal suo livello, dagli oggetti che ha indosso e dall’amore che gli avete dato, un personaggio che verrà ucciso potrà essere ritrovato soltanto nel cimitero di Hamlet. Fortunatamente si potrà uscire dallo stato di “Death’s door” tramite qualunque sorta di cura, anche di 1 singolo punto vita, e a quel punto anche se subiremo un attacco da 90 danni ritorneremo comunque in “Death’s door” senza alcuna possibilità che il nostro personaggio muoia. Nessun personaggio può morire  al di fuori dello stato del “Death’s door” per nessun motivo.
Esistono varie aree da esplorare nel gioco, l’ultima e la più pericolosa di esse, ovviamente, è il Darkest Dungeon.

Intro del gioco: “House of ruin”, la storia del nostro parente, che ha sprigionato la follia del Darkest Dungeon.

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Caratteristiche uniche di Darkest Dungeon

E fin qui non abbiamo detto niente che lo differenzi particolarmente da altri Dungeon Crawler, anche se la morte permanente degli eroi non è molto comune, sono altri i particolari che rendono questo gioco, unico.
Oltre alla barra della vita i nostri personaggi saranno dotati di una barra dello “Stress“, tale barra va da un valore di 0(condizione ottimale) e sale fino ad un massimo di 200, Darkest Dungeon ci ricorda che i nostri personaggi sono esseri umani, non delle macchine da guerra, la loro barra dello stress si riempie via via che accadono cose particolarmente spiacevoli, come ad esempio un colpo critico di un nemico, o un’abilità speciale di un mostro che oltre a fare danno fisico mette pressione, “Stress” sui nostri personaggi. Quando la barra dello “Stress” si riempirà completamente la volontà del personaggio sarà messa alla prova, a questo punto ci sono due risultati, quello altamente più probabile, è che il nostro personaggio subisca un'”Afflizione“, ovvero otterrà uno status negativo, molto incapacitante, che lo porterà a comportarsi in maniera innaturale e spontanea, ovvero non potremmo farci niente, a seconda di quale afflizione riceve si comporterà in maniera differente, per esempio: se la sua afflizione è “Masochismo” c’è una probabilità che rifiuti di essere curato, e una che all’inizio del suo turno si infligga dei danni da solo(fortunatamente questo non consumerà la sua azione). L’altro risultato, (che si stima abbia una probabilità di avvenire intorno al 15/20%, nonostante non si sa per certo quanto sia la probabilità), è che per fronteggiare lo stress invece di subire un’afflizione il nostro personaggio potrebbe ottenere una “Virtù“, le virtù sono opposte e speculari alle afflizioni , e oltre a conferire dei bonus e far scendere immediatamente lo stress, impediscono che quest’ultimo raggiunga il 100 in qualunque caso, e credetemi, quando nel momento più critico di una missione vi entra una virtù, è una splendida sensazione. Ma perché dici che la barra è di 200 se si riempie con 100 punti. Semplice, se quando la barra si riempie ci entra un’afflizione, lo stress non scenderà (cosa a parer mio abbastanza priva di senso, dato che le afflizioni sono comportamenti che un essere umano adotta per ridurre lo stress), e continuerà a salire nelle stesse modalità con cui in precedenza si riempiva, una seconda volta, se, ahimè, si dovesse riempire una seconda volta, il vostro personaggio avrà un attacco di cuore, ed entrerà immediatamente in stato di “Death’s door” azzerando i suoi punti vita e facendo scendere leggermente la barra dello stress, per lo meno, non otterrà un’altra afflizione.
Un’altra particolarità unica, ed essenziale, di “Darkest Dungeon” è la luce della torcia, durante le missioni  vi sarà una barra bel visibile in alto con una torcia (inizialmente accesa) nel centro, tale barra indica l’intensità della fiamma della vostra torcia, e va da 100(stato SOLITAMENTE ottimale) a 0. Più la luce è forte e più probabilità avremo di sorprendere i nemici(i nostri personaggi agiranno per primi a prescindere dalla loro velocità di base), e più probabilità avremo di fare “Scouting“(sapere cosa c’è nei corridoi e stanze, successive) e infine subiremo meno danni da stress da qualunque fonte. Invece via via che la luminosità della torcia si abbassa avremo più probabilità di essere sorpresi (La posizione iniziale dei nostri personaggi verrà scombinata), subiremo più danni da stress, ma avremo una percentuale di colpo critico più alta (non chiedetemi il motivo), ma sopra a tutto, otterremo più “Loot“(NOTA: il bonus al loot interesserà solo il bottino ottenuto durante il raid nel dungeon, non interesserà minimamente la ricompensa finale della missione). Per tenere la torcia viva è importante acquistare diverse torce prima dell’inizio della missione, ogni torcia consumata ravviverà la fiamma di 25 punti, esistono anche alcune abilità dei personaggi che ravvivano la torcia, e ovviamente, abilità di mostri che la consumeranno. Vi sentite abbastanza sicuri da spegnere la torcia? PAZZI.
Oltre ai simpaticissimi mostri, per i dungeon troveremo anche, i così definiti “Curio” (e no, purtroppo non è una storpiatura di cura). Qualunque oggetto interagibile in un dungeon è definito Curio, si va dagli scrigni alle carcasse marcite di animale, alle pile di libri, agli altari di dedicati a degli dei pagani. Tutti i curio sono interagibili in due modi, sfruttando un’oggetto per “purificarlo” oppure senza, un curio purificato darà sempre qualcosa di buono, mentre un curio preso “a mani nude” può regalare qualunque cosa allo sventurato party, (ovviamente non tutti i curio hanno la stessa probabilità di far accadere qualcosa di negativo quando si affrontano senza oggetti adeguati, però con l’oggetto giusto tutti i curio offrono utili risorse).

Infine nei Dungeon incontreremo anche gli “Ostacoli” e le “Trappole“, i primi sono molto fastidiosi, ma possono essere facilmente tolti dalle scatole se ad inizio missione ci siamo portati dietro una pala(si, la pala rimuove qualsiasi tipo di ostacolo, dalla parete crollata, alla pianta gigante), purtroppo, come qualunque oggetto utilizzato nel gioco esso sparirà (che abbia avuto effetto o meno) meglio portarsene dietro sempre alcune, se rimuoveremo gli ostacoli a mani nude infatti, l’intero parti subirà danni e stress, inoltre la luce della torica si affievolirà notevolmente. Le trappole invece sono assolutamente invisibili a meno che non si abbia successo in uno scouting, perciò non disturbatevi a cercarle con gli occhi se non lo avete ottenuto, fortunatamente queste ultime bersagliano sempre un solo membro del gruppo (scelto casualmente), e infliggeranno sia danno fisico che stress (a quel membro), c’è una possibilità (molto bassa), che anche se fatta scattare la trappola venga elusa dal personaggio bersagliato. Quando si ha successo nello scouting, la trappola risulterà visibile (Fate attenzione a non calpestarla per sbaglio), e quando il gruppo si avvicina ad essa appare accanto alla barra della vita la probabilità, espressa in percentuale, che ogni personaggio ha di disattivare la trappola, non fatevi ingannare dal 100%, una trappola potrebbe avere una resistenza all’essere disattivata, quindi per andare sul sicuro è sempre meglio scegliere il membro col valore più alto (il valore può essere comunque consultato in qualunque momento nella scheda del personaggio), una volta disattivata una trappola un personaggio sarà soddisfatto di averla disattivata, e il suo stress scenderà considerevolmente, (non di cifre altissime, però intorno a 10 punti). Inutile dire che in caso di fallimento la trappola scatterà sul personaggio che ha tentato di disattivarla.
Passiamo ora alla descrizione dei personaggi.

Link al sito internet ufficiale del gioco: http://www.darkestdungeon.com/ 

I personaggi

Oltre ai due personaggi iniziali, ogni settimana (una settimana passa ogni volta che finiamo una missione, a prescindere dal risultato (abbandono, morte del party o successo) arriveranno tramite un carretto(o una carrozza) nuovi eroi, che saranno sempre di livello 0, e li potremmo arruolare(gratuitamente) nella nostra combriccola di disperati. Ogni personaggio ha una classe, e non vi sono limiti a quanti personaggi con la stessa classe possiamo tenere nel nostro “Roster“. Ogni personaggio avrà una sua scheda dove sono elencate le sue statistiche, la sua classe le sue abilità ed equipaggiamento, la personalizzazione è minima, possiamo cambiare l’aspetto dei nostri personaggi, ma solo fra 4 re-texture sempre disponibili, 4 per ogni classe, e possiamo anche rinominarli. La personalizzazione finisce qui, davvero misera.
Oltre alle classiche statistiche, (accuratezza, protezione, punti vita, danno, resistenza a questo e quello ecc…) i nostri personaggi avranno dei tratti speciali legati alla loro personalità, che si svilupperanno missione dopo missione, ma tutti ne avranno qualcuno iniziale, tali tratti sono chiamati “Quirk“, e possono essere sia positivi, che negativi. Un esempio di Quirk negativo è “-10% resistenza al colpo mortale in stato di “Death’s door”, mentre uno positivo potrebbe essere “+10% probabilità di ottenere una virtù in caso di raggiungimento di 100 stress”.
L’equipaggiamento dei personaggi è composto da 4 slot, slot armatura, slot arma, e 2 slot “Trinket“, purtroppo anche qui la personalizzazione è misera, ogni classe avrà un singolo abbinamento, arma/armatura, queste due potranno essere potenziate tramite la forgia, di cui parlerò più avanti nella descrizione di Hamlet, ma non potrai mai cambiare tipo di arma o armature ne trovarne di diverse durante le missioni. I trinket invece sono oggetti magici o portafortuna che si trovano durante le missioni, tali oggetti hanno la facoltà di incrementare alcune caratteristiche passivamente oppure di incrementarle sotto determinate condizioni.
Esistono 14 classi in Darkest Dungeon, e sono le seguenti:

Abomination portrait roster.png
Arbalest portrait roster.png
Bounty hunter portrait roster.png
Crusader portrait roster.png
Abomination Arbalest Bounty Hunter Crusader
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Hellion portrait roster.png
Highwayman portrait roster.png
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Grave Robber Hellion Highwayman Hound Master
Jester portrait roster.png
Leper portrait roster.png
Man-at-arms portrait roster.png
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Jester Leper Man-at-Arms Occultist
Plague doctor portrait roster.png
Vestal portrait roster.png
Plague Doctor Vestal

Andiamo in ordine alfabetico:
L’Abomination: “Beaten, branded and imprisoned for untold decades, this furtive vagrant hides a terrible secret. The eldritch poison coursing through his veins has given him unspeakable power, at a terrible cost. As his form changes, so too does his role in combat!”- in game guild. Era una persona come tante, però dentro di lui dimora una bestia, quando l’abomination si trasforma nella bestia diventa estremamente potente, però stressa tutti i suoi compagni di squadra, inoltre nessun personaggio religioso vorrà avere a che fare con lui, perciò non potrà mai entrare in missione con una Vestal, con un Leper, con un Crusader, o con chiunque altro abbia un Quirk che lo rende religioso. da il meglio di se solo in seconda posizione, anche se è utilizzabile pure in prima o in terza.

L’ Arbalest: “A runaway soldier, the Arbalest is the definitive backline fighter, able to rain suppressing fire on enemy, snipe high profile targets, and apply powerfully  effective first aid…”-in game guild. L’arbalest è una donna che conosce la guerra, sa come uccidere e sa come fasciare le ferite, armata di balestra e bendaggi è favolosa nelle retrovie.

Il Bounty Hunter: A brutal efficent, single target executioner and crowd control specialist. For the Bounty Hunter planning is key: Marking targets for extra damage, and serch for opportunitys to stun foes. he can also wreak havoc on the enemy order using his skills”-in game guild. Il bounty hunter è molto efficace nelle prime 2 posizioni di combattimento, anche se con uno skillset particolare è un’ottima scelta anche per la terza linea, fa molti danni ma non ha nessun modo per curarsi quindi tenetelo di conto.

Il Crusader: “Battle-hardened and stalwart, the Crusader has held the front lines in a hundred holy wars. He either attacks foes head-on with righteous fury, or embraces a melee support role by leveraging his powerful defensive buffs & off-heals”-in game guild. Il crociato è utilizzabile soltanto nelle prime due posizioni della fila, alterna un notevole output di danno ad una cura e uno stress recovery notevoli, però solo efficaci con i giusti trinket.

La Graverobber: “The Grave Robber is a versatile and nimble combatant, moving back and forth through the ranks with ease. She strikes without warning and retreats to the shadows, continuing her assault at range. If her throwing daggers and poison darts aren’t getting the job done, she can return to the melee, buffed and slinging her pickaxe!”- in game guild. La graverobber è un combattente mobile, che si sposta dalle ultime alle prime posizioni usando skill che la spostano di posizione come effetto secondario, ha una pool di danni decente, sopra a tutto ai primi livelli dove brilla, ed è una buona aggiunta a tutte le composizioni.

La Hellion: “Wild, unpredictable, and utterly ruthless, the Hellion thrills to the spilling of blood! Her massive glaive affords her impressive reach in combat, while its razor sharp edge leaves lasting wounds on enemies. Certain skills leave her exhausted, however, and she may occasionally need to take a turn to recharge her adrenaline before entering the fray once again.”-in game guild. La Hellion è un combattente da prima linea, anche se può essere utilizzata anche in seconda linea, che fa molti danni e ha capacità di self-healing notevoli, ottima in ogni composizione.

Lo Highwayman: “A rogue, a thug, a thief. The Highwayman, has honed his skills with drik and flintlock with devastating effect. Ranged or melee he is equally effective at dispatching his foes…”-in game guild. Lo Highwayman è l’unica classe ad essere effiface in tutte e 4 le posizioni, possiede una gran quantità di modi di infliggere danno e ne infligge veramente tanto, non ha però nessun effetto di stordimento, ne di cura, perciò è utilizzabile solo come fonte di danni.

Lo Houndmaster: “A tough and uncommonly compassionate ex-lawman, the Houndmaster and his faithful Wolfhound work in tandem to bring down their enemies and protect the innocent.Together they stalk the back ranks, bursting forth in a flurry of harrying bleeds, gnashing teeth, and stunning blows. Should the tide of battle turn, the pair can support an ailing party by protecting the weak, and rallying the stressed.” -in game guild.  L’houndmaster è una classe un po’ complessa, forse la piu’ complessa del gioco, possiede un potentissimo effetto di stordimento, e una varietà di capacità interessanti molto ampia con grosse potenzialità di self heal e self stressheal, funziona in ogni posizione esclusa la prima.

Il Jester: “Combat is a power-ballad – a slow build up, and a grand finale! On offense, the Jester leaps to and fro in a bloody cacophony, positioning himself for a glorious end in the front ranks! Alternatively, he can hang back, delivering chilling melodies and unsettling riffs that terrorize his foes, and give strength to his allies.”-in game guild. Il Jester è la migliore classe per resistere alle pressioni causate dallo stress, per questo è un’ottima accoppiata con l’Abomination, che altrimenti rischia di stressare troppo i suoi compagni di squadra. Oltre a questo infligge buoni danni da ferimento e ha “Debuff” e “Buff” interessanti che può applicare a interi gruppi di nemici/alleati. Molto efficace come personaggio mobile, oppure in terza posizione statico.

Il Leper: “A ruined man, a warrior, and a poet. The Leper is most effective when given a turn to focus himself before raising his massive blade. When he swings, it is all or nothing – crushing blows and massive damage or the empty whistling of a glancing blow. He is entirely self-sufficient, drawing strength from his life of trauma, and able to channel it into heals, protection, or unrelenting fury.”-in game guild. Come ci suggerisce il nome, il Leper è un lebbroso. Effiface e molto resistente combattente da prima o seconda posizione, può infliggere grosse quantità di danni e resistere ad altrettanti, però non può colpire bersagli che stanno nelle file posteriori.

Il Man-At-Arms:”The Man-at-Arms is a seasoned veteran of combat, and has been rewarded for his toil with haunting guilt and stoic resilience in equal measure. Immovable, commanding, and focused, the Man-at-Arms breaks down enemy lines with his mace, buckler, and furious battle cries.”-in game guild. Il Man-At-Arms è un soldato veterano, resistente come una roccia, possiede abilità sia offensive che di buff per la squadra che di debuff per gli avversari. Ottimo in qualunque posizione, dipende dallo skillset che vogliamo dargli.

L’ Occultist: “A lifetime of scholarly inquest into ancient and forbidden lore has opened the Occultist’s mind to the powers of the void. Debilitating curses and maddeningly impossible support skills are his specialty. The void, however, is an unpredictable power, and consequently skills’ effectiveness can vary dramatically, and usually come at a cost of light, or stress.”-in game guild. L’occultist efficace nelle posizioni 3 e 4 della fila, ha ottime capacità di crowd control, healing e danni elevati, nonostante possa rivelarsi frustrante la sua cura in alcune situazioni (ha un numero variabile che comprende lo 0), dato che in questo gioco anche le cure possono risultare in un colpo critico, quando ti riporta un personaggio da Death’s door a full-health bar, è una gioia indescrivibile.

Il Plague Doctor:”A doctor, researcher and alchemist who prefers to hang back, eating away at her foes with stacking damage-over-time abilities like toxic clouds & plague-filled grenades. She is equally effective in a support role, blinding and confusing foes while enhancing a party’s survival with damage-increasing tonics, and remedies for bleed and blight effects.”-in game guild. Il Plague Doctor, effiface sopra a tutto in terza e quarta posizione, ma utilizzabile anche in seconda, è specializzato nel gestire molti nemici ed infliggere grossi danni da veleno continuati nel tempo, ha anche buone capacità di stun e un heal mediocre.

La Vestal: “The warrior nun channels her zeal for battle into healing abilities, holy judgements and dazzling explosions of light. A strong backbone to any party, the Vestal can also hold her own on the front like with a powerful mace bash and close-quarters condemnations.”-in game guild. L’immancabile chierica, ottima in terza e quarta posizione, ma utilizzabile anche in seconda posizione con uno skillset particolare, la Vestal è il classico chierico, potenti effetti di cura, alcuni stun e danni decenti, sopra a tutto ai nemici di categoria “Unholy
Non posso terminare l’articolo senza parlare di Hamlet, la città del respiro, e del riposo, nel mezzo  al disfacimento.

Link alla Wiki ufficiale di Darkest Dungeon.

La città di Hamlet

Hamlet, la nostra tenuta. ci sono varie strutture qui con cui interagiremo, andiamo per ordine di importanza:
Stage Coach: si tratta del carretto/carrozza, che ogni settimana ci porta nuovi personaggi. Può essere potenziato per permetterci di avere più personaggi contemporaneamente nel roster, e per portarcene di più ogni settimana.
Abbey: si tratta dell’abbazia di Hamlet,  tramite preghiera, meditazione e fustigazione, i personaggi che si recano qui possono pagare per lavarsi dallo stress accumulato durante le avventure per i dungeon. Può essere potenziata per permettere di ospitare più personaggi contemporaneamente, abbassare i costi del trattamento e risanare più stress.
Tavern: si tratta appunto della taverna. Ha la stessa funzione dell’abbazia e si potenzia nello stesso modo, però le sue medicine sono: alcool, scommesse e prostitute.
Blacksmith: La forgia, qui si possono potenziare armi e armature dei personaggi, hanno un costo in oro, un requisito di livello del personaggio e un requisito di livello della forgia. I potenziamenti disponibili sono: Armi di livello superiore, Armature di livello superiore, e costo di armi e armature ridotto.
Sanitarium: Una parodia molto grottesca di un’ospedale con tanto di reparto psichiatrico. Questa struttura serve per rimuovere i Quirk negativi più fastidiosi (a un prezzo tutt’altro che contenuto) , e a rimuovere le malattie, eh si, credevate che ci fossero solo i problemi mentali? Durante le missioni potreste contrarre il tetano, la rabbia, o la peste nera, e tante altre malattie, che danno dei malus insostenibili che vanno curati assolutamente prima di tornare in missione. I potenziamenti aumentano il numero di personaggi che possono usufluire del servizio contemporaneamente, la possibilità di rimuovere più malattie in un singolo trattamento, e la riduzione dei costi dei trattamenti.
Guild: La gilda, qui i personaggi possono affinare le proprie abilità ed impararne di nuove(ma non possono averne a disposizione più di 4 contemporaneamente anche se le conoscono tutte e 7). I potenziamenti consentono di imparare abilità di livello più alto(che richiedono anche il livello del personaggio adeguato) e ridurre i costi d’addestramento.
Survivalist: Modifica le skill da campo che hanno i vostri personaggi. Nelle missioni medie e lunghe, vi sarà dato (grazie al cielo) della legna da ardere, per accendere un fuoco e accamparsi, durante il tempo dell’accampamento potremmo usare delle skill da campo che serviranno a ristorare o ha dare dei buff temporanei a un personaggio o a tutta la squadra, il survivalist ci insegna tutte le skill da campo che ci piacciono di più, i potenziamenti riducono il costo di addestramento dato che le skill da campo non hanno livello.
Nomad Weagon: Una zingara che ci vende trinket, l’ho messo in ultima posizione perché il costo dei trinket è veramente spropositato e proibitivo, molto raramente potremo permetterci i servici di questa donna. I potenziamenti consentono di avere più oggetti disponibili e di ridurne il costo.

Verdetto Finale

Pro:

  • Atmosfera molto immersiva e ben riuscita
  • Design di gioco perfetto
  • Colonna sonora varia e a tema
  • Meccaniche Innovative
  • Combattimenti complessi
  • Voce Narrante eccezionale

 

Contro:

  • Personalizzazione quasi nulla
  •  Non esiste un vero metodo per modulare la difficoltà*
  • A volte può risultare frustrante e fin troppo crudele

*in realtà si può ridurre ma questo implica togliere alcuni tratti del gioco, come, per esempio la rimozione dei cadaveri lasciati dai nemici.

Voto finale : 8.7/10.0

Cosa c’è nel Darkest Dungeon di così spaventoso? Andatelo a scoprire…

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Videogiocatore, lettore e giocatore di ruolo da tavolo molto appassionato, nato nel 96 attualmente frequentatore di una scuola superiore a Scandicci in provincia di Firenze.