Dannazione di Chuck Palahniuk

dannazioneDannazione fa caldo, perennemente caldo all’Inferno, senza escludere che a tredici anni ritrovarsi in un luogo del genere non è che sia proprio la situazione ideale per una povera e illibata ragazzina, per modo di dire, perché per ritrovarsi in questo posto Madison qualcosa deve aver fatto, anzi più di qualcosa.

Questa è la premessa del libro del 2011, edito nella collana Oscar Mondadori, di Chuck Palahniuk che s’intitola “Dannazione”. L’autore come al solito si fa riconoscere per il suo stile crudo e forte che caratterizza ogni sua opera; anche in questo caso, seguendo il suo stilema Palahniuk prende e stravolge l’idea che abbiamo di una figura facendola diventare negativa e  non solo, la rende un “martire” estremizzato di ciò a cui la società sta volgendo nel nostro tempo; quindi paradossalmente ci ritroviamo in una situazione in cui un personaggio, che teoricamente dovrebbe essere il più innocente, è il più cinico e corrotto.

Dal risveglio della giovane nella sua cella inizia la nostra storia, Madison infatti dopo aver rapidamente giudicato le anime dannate che l’accompagnano, quattro ragazzi della sua età che rappresentano gli stereotipi tra i giovani, parliamo di un nerd, un punk, uno sportivo e la tipica bella ragazza di turno. Tutti insieme decidono di partire per  dirigersi dal grande capo, cioè Satana in persona; il viaggio non sarà così complesso o difficile, ma sarà per la ragazzina spunto di riflessione in moltissime occasioni ed in ogni capitolo ci saranno svelati alcuni particolari della vita pre-morte della nostra protagonista, di come sia nata tra il rapporto tra un attrice molto famosa ed un multimiliardario, entrambi ecologisti e molto impegnati socialmente quasi all’eccesso, infatti per poter gestire la loro attività avevano lasciato la piccola Madison in una scuola privata di lusso, in modo da potersi occupare dei loro affari in tranquillità e non doversi portare dietro una ragazzina obesa e problematica. Il culmine di questo abbandono arriva durante la notte degli Oscar, mentre i genitori sono alla premiazione la ragazzina muore per “overdose” da marijuana, fornita da i genitori stessi, molto liberali riguardo l’uso di droghe a scopo ricreativo.

Immagine dell’autore Chuck Palahniuk

 

“Mi sente, Satana? Sono io, Madison. Sono appena arrivata qui, all’inferno, però non è colpa mia, se non forse perché sono morta per un’overdose di marijuana. Forse all’inferno ci sono finita perché sono grassa, ma proprio grassa come una scrofa. Se si può andare all’inferno per il peccato di scarsa autostima, allora sono qui per quello. Vorrei tanto poterle dire una balla, e che sono pelle e ossa e con i capelli biondi e due tette così. Però mi creda: se sono grassa, ho le mie buone ragioni.
Innanzitutto mi presento.”

La dura vita di una ragazzina che poteva avere tutto solo chiedendolo, ma che forse aveva troppo, questo troppo l’ha resa una piccola  cinica, pronta a giudicare chiunque gli capiti a tiro, compresa se stessa, e che per tutta la durata del libro sviscera ogni particolare, anche i più sordidi e macabri, della sua vita. Quando lessi per la prima volta il libro lo trovai bello, poiché vedevo la bellezza in questa sua analisi della società, come al solito sentivo che l’autore riusciva ad esprimere ciò che molti pensano senza giri di parole, ma sentivo che mancava qualcosa.

Non che il soggetto non mi avesse catturato, anzi, ho subito amato il personaggio della piccola Maddy e i suoi commenti così spinti, ma non mi aveva convinto del tutto, solo successivamente con l’annuncio di “Sventura” capì che la mia sensazione d’incompletezza era fondata e che se mai potrò dare un giudizio su quest’opera sarà solo quando saranno usciti tutti i libri poiché per la prima volta l’autore si lancia in un impresa del genere, cercando di costruire una serie di libri che portano avanti la storia di Madison e che credo arriveranno al Paradiso, in tutti i sensi. Nel mentre consiglio l’acquisto di Dannazione, che vi lascerà piacevolmente sorpresi; come al solito vi ricordo di lasciare un mi piace all’articolo e alla pagina Facebook di Very Nerd People per rimanere sempre aggiornati! Buona domenica a tutti!

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