Cronaca di una morte annunciata

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Copertina del libro “Cronaca di una morte annunciata”

Oggi parleremo di un libro, già piuttosto famoso, come avete intuito dal titolo si tratta di “Cronaca di una morte annunciata” di Gabriel Garcia Marquez, libro del 1982 edito da Mondadori, famoso perché l’autore aveva indetto una pausa dalla scrittura per dedicarsi alla lotta politica, ma quest’opera ha successivamente smentito questa intenzione.

L’opera tratta di una vicenda romanzata, ma realmente accaduta, per cui tutti i nomi che troveremo nella lettura saranno inventati e la storia stessa è stata arricchita con dei particolari al fine di renderla più godibile; essa parla di un omicidio, in particolare di un atto commesso per difendere l’onore di una donna, ma prima di parlare di ciò servono degli antefatti.

Tutto inizia con una festa, un enorme festa oserei dire, che è stata indetta per il matrimonio di Bayardo San Román con Angela Vicario,  segue una notte di bagordi a cui  partecipano tutti gli abitanti del paese, questo lieto evento si conclude, però, con una tragedia; la coppia sta per consumare la sua prima notte insieme, quando lui si accorge la donna non era più vergine decide quindi di ripudiarla, rimandandola a casa della sua famiglia.

Nella sua casa i fratelli della donna, Pablo e Pedro, dopo averle chiesto chi l’aveva disonorata decidono di punire il colpevole e qui inizia la lunga attesa che sarà il fulcro del libro stesso. Per tutta la mattinata, quando la popolazione si sta ancora riprendendo dalla festa, i due uomini rendono chiare le loro intenzioni a tutti gli abitanti, coscienti del fatto che Santiago Nasar, l’uomo accusato dalla donna, passerà in una zona del paese, sembrano pronti a riscattare l’onore della sorella, anche se il rendere così esplicite le loro intenzioni svela un desiderio di voler essere fermati nel compiere l’inevitabile. Vediamo quindi tutti che, coscienti di ciò che sta per accadere, non agiscono per fermare i due uomini convinti che i due non uccideranno Santiago o, visto il fatto che le loro intenzioni siano palesi, che il giovane sia già stato avvertito, ma una serie di sfortunati eventi, che saranno descritti nel libro, questo non succederà e il protagonista andrà in contro al suo destino in modo del tutto inconsapevole.

Un libro che consiglio, non perché lascia qualche messaggio particolare, quanto per il piacere che la lettura trasmette. Vediamo un atto che possiamo considerare inequivocabilmente malvagio che si svolge con un incedere naturale, senza forzature eccessive, ne prendiamo atto al punto tale che l’azione di per sé non sara sconvolgente o terrificante, sarà solo la risultante di tanti piccoli gesti. La vittima avrà più volte occasione di salvarsi, grazie a molteplici opportunità, ma queste saranno ignorate come se il suo destino fosse ineluttabile, potremo definire la visuale che ci viene data come un punto favorevole per osservare una tragedia come una semplice casualità e forse è questo l’obbiettivo del libro, se proprio se ne vuole trovare uno, rendere accettabile un gesto che non lo è affatto.

Vi ricordo di lasciare un mi piace all’articolo e alla pagina Very Nerd People! Buon weekend a tutti.

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