Il Corvo: la vendetta non resta nell’oltretomba

il corvo

“Un tempo la gente era convinta che quando qualcuno moriva un corvo portava la sua anima nella terra dei morti. A volte però accadevano cose talmente orribili, tristi e dolorose che l’anima non poteva riposare. Così a volte, ma solo a volte il corvo riportava indietro l’anima perché rimettesse le cose a posto. […] ora so che a volte se l’amore è vero amore niente può separare due persone fatte per stare insieme.” Sarah

*contiene scene violente*

La citazione che avete appena letto è tratta dal film “Il Corvo- The Crow” (1994) di Alex Proyas con un meraviglioso e vendicativo Brandon Lee, Rochelle Davis e Ernie Hudson. Vediamo brevemente la trama di questo capolavoro tratto dall’omonimo fumetto di James O’Barr.

Durante la “Notte del Diavolo” (che è la notte del 30 ottobre) due giovani fidanzati, Erci Draven (Brandon Lee) e Shelly Webster (Sofia Shinas), vengono uccisi da una banda di criminali. Lei violentata e seviziata e lui assassinato sul colpo. Un anno dopo l’accaduto (come recita la citazione), un corvo fa resuscitare Eric poiché il suo cuore chiede vendetta. Cercherà quindi ogni membro della banda, uno ad uno, per avere la sua vendetta, reso invincibile dal potere del corvo che lo accompagnerà nella sua missione. Durante questa avrà anche l’aiuto della piccola amica di Shelly, Sarah (Rochelle Davis), e del poliziotto che seguì il caso l’anno precedente, il sergente Albrecht (Ernie Hudson). Tra ricordi che tormentano e sangue che scorre, riuscirà a raggiungere il suo obiettivo proteggendo chi ama?

il corvo

In primo piano può essere considerato un thriller-horror sulla vendetta accompagnato da colpi di pistola e assassinii. Si da il caso che questo film sia molto di più. La morte e il dolore accompagnati dall’ingiustizia di questa sono il fulcro su cui ruota tutto il film e la storia. Non è concepibile un’esistenza eterna se coloro che ami hanno sofferto in vita. Così Eric, un musicista a cui hanno strappato via non solo la vita ma anche la possibilità di avere un amore terreno, vuole riscattare i diritti che gli sono stati tolti troppo precocemente per vendicare il suo amore, Shelly, l’emblema della giustizia e il coraggio per antonomasia traditi. Alla fine Shelly diventa una figura angelicata, quasi come Beatrice di Dante, una donna-angelo che accompagna l’amato nell’aldilà.

Anche l’amicizia, di Sarah nei confronti di Shelly ed Eric, è di vitale importanza poiché la piccola è fedele, anche se la morte li separa, a due persone che sono state genitori per lei, per una ragazzina con una madre assente l’amore che ha ricevuto da loro è impagabile. Eric deve però proteggerla questa amicizia. Centrale è anche la fede, come quella che Albrecht ha nei confronti del caso e della certezza che il “clown” possa ultimare la sua vendetta. Il rispetto dei valori nonché il coraggio accompagnano Eric che cerca di contrastare un potere mafioso che non china la testa neanche davanti alla morte stessa.

il corvo 3

Il film negli ultimi due mesi subì una lievitazione dei costi di produzione. Perchè? Brandon Lee ha perso la vita durante le riprese del film a causa di una pistola di scena che era caricata con proiettili veri, non a salve. La pistola molto probabilmente era impugnato dal personaggio Funboy, interpretato da Michael Massee, che cadde profondamente in depressione dopo l’incidente nonostante, ovviamente, non fosse a conoscenza del fatto che la pistola non fosse sicura. La tragedia bloccò per molto tempo la produzione per via delle scene mancanti e lo shock di alcuni attori che assistettero alla morte di Brandon (ad esempio Sofia Shinas) che non vollero continuare. Alla fine la compagna di Lee, Eliza Hutton (infatti alla fine il film è dedicato a lei e all’attore deceduto)  insistette perché il film fosse finito. E così fu grazie alla partecipazione di molte controfigure e l’aiuto del montaggio. Si nota infatti che in molte scene come quella nell’appartamento quando Sarah va a cercare Eric o quando il musicista suona sui tetti delle case ed altre, il viso dell’attore non è mai inquadrato. Se in alcune lo è per pochi secondi è grazie al montaggio di scene già girate.

Per quanto riguarda gli aspetti più tecnici, la colonna sonora è il frutto di un lavoro collettivo di moltissimi musicisti che hanno creato brani punk, metal, rock e gothic che accompagnano le scenografie cupe minuziosamente studiate caratteristiche del film.

Brandon Lee ci ha regalato una grande interpretazione che senz’altro non verrà mai dimenticata.

Citazione: Sarah- E tu chi saresti? Un clown? Un fantasma?/ Eric- Qualcosa di simile../ Sarah- Sembra di fare surf, altro che skate, se solo smettesse di piovere… / Eric- Non può piovere per sempre.

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