Consigli Seri(e) per le feste: Stranger Things

Si avvicinano le vacanze di Natale! Se siete universitari questo significa una sola cosa: SESSIONE INVERNALE, quindi nulla, l’unica cosa che mi sento di dirvi è : in bocca al lupo! Se siete alle superiori invece si avvicina finalmente un periodo di relax. Oltre mangiare, mangiare e ancora mangiare (e studiare un po’) cosa c’è di meglio di guardarsi una bella serie con una cioccolata calda e una coperta addosso quando fa troppo freddo per uscire? Stranger Things è la serie perfetta per questo quadretto idillico.

Sono 8 puntate, avvincenti, da vedere tutte in un fiato, costruite apposta per non farvi desiderare altro che sentirsi ben difesi sotto il calduccio di una coperta, perché fuori, chissà, potrebbero accadere cose strane, Cose Molto Strane… Anche le luci dell’albero sembrano inquietanti..

L’ambientazione è l’America degli anni ’80, l’America dei piccoli paesi di provincia, paesi come Twin Peaks nell’omonima serie, paesi in cui tutti conoscono tutti, sanno tutto di tutti, dove si riversano frustrazioni, si nascondono segreti, in cui lo Stato centrale sembra lontano.. dove nel buio, lontano dalle luci abbaglianti delle grandi città, si nascondono i misteri, sebbene tutto all’apparenza risulti così tranquillo.

In questo contesto un bambino, Will – un nerd di quando i nerd non avevano ancora conquistato il mondo – dopo una partita a Dangeon & Dragons, sparisce. Nel frattempo una bambina compare in paese, con la testa rasata, strana, ‘011’ dice di chiamarsi, o almeno questo è quello che ha tatuato sul braccio.  La polizia locale avvia le indagini, guidate dall’agente Hopper; anche lui ha perso una figlia molti anni prima, così si lancia alla ricerca disperata della verità sui fatti che stanno accadendo, affiancata dall’altrettanto disperata madre di Will (una bravissima Winona Ryder). Ma sembra che qualcuno voglia ostacolarli nella ricerca…

«una lettera d’amore ai classici degli anni ottanta che hanno affascinato una generazione» Così i suoi ideatori, i fratelli Matt e Rose Duffer hanno descritto la serie, prodotta da Netflix (non ne sbaglia una eh?) al momento del lancio. Per questo si sono ristudiati, tra gli altri, E.T. l’extra-terrestre, Stand by Me – Ricordo di un’estate, I Goonies, La cosa e Nightmare – Dal profondo della notte, prima di produrre. E il risultato si vede.

Se infatti durante la visione si è troppo presi dal cercare di capire cosa succede, come andrà a finire quest’horror-thriller-fantascientifico mozzafiato, una volta terminata ciò che rimane impresso è tutto il quadro rétro che è stato costruito magistralmente attorno, in cui si avvertono da una parte le propagazioni della tensione novecentesca della guerra fredda, dall’altra i primi germogli di quelle che saranno le tendenze dei Duemila.

Nel mezzo ci sono i ragazzi, i veri protagonisti della serie – e interpretati da bravissimi attori – incapaci di comunicare col mondo degli adulti perché la società ha accelerato troppo nel giro di una generazione, rendendoli lontani. Disorientati, vivono un’età di passaggio in un periodo di passaggio epocale. E così si costruiscono i loro mondi, i loro circoli protetti con cui riescono a fare fronte comune alle difficoltà – ai sentimenti umani e ai fenomeni paranormali – con forza, testardaggine, energie nuove e una saggezza meno dogmatica e più aperta, con fantasia. Sono i futuri Nerd, quelli che riscopriranno il valore delle poche amicizie ma profonde. Fanno gruppo, si sostengono a vicenda perché nessuno da fuori li sostiene: sono strani. Ma sono solo più furbi, curiosi, e alla lunga avranno ragione sulla società.  Noi in Stranger Things ci affezioniamo a loro, e tifiamo per loro, piccole lucine di natale in un mondo di grandi ombre, con ansia e passione.

Non voglio aggiungere altro, così che possiate godervi la visione appieno. Anzi una cosa: anche la sigla e la colonna sonora sono perfetti. Non riesco dunque – giuro, ci sto provando- a trovare nemmeno un difetto a questa very nerd serie : Stranger Things è perfetta. Spero che il mio entusiasmo vi arrivi, che la guarderete e che riuscirete a trovare voi magari un difettuccio. Anzi no, spero che anche voi non ci riusciate, che vi piaccia come è piaciuta a me. BUONA VISIONE !

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