Collection DVD: Jumanji- Benvenuti nella giungla+Jumanji

Personalmente sono cresciuta guardando e riguardando Jumanji con Robin Williams, tanto che quella povera VHS non ce la faceva più. Ed è per questo che quando seppi che ci sarebbe stato un sequel, Jumanji – benvenuti nella giungla, non ero molto convinta perché si sa, siamo affezionati ai nostri ricordi d’infanzia e abbiamo paura che qualcuno possa rovinarne l’eredità. Poi mi è arrivata fra le mani questa versione Collection DVD, distribuita dalla Universal Pictures Home Entertainment, disponibile dal 18 aprile, e ho deciso di dare una possibilità a questa nuova storia che mi ero persa al cinema.

Ci ricordiamo senz’altro tutti il film del ’95 con Robin Williams, Bonnie Hunt e Kirsten Dunst, ma rivediamo in breve la trama per chi avesse bisogno di una rinfrescata alla memoria o chi, per non so quale motivo, non l’avesse visto.
1969. Il giovane Alan Parrish (Adam Hann-Byrd) trova un gioco da tavolo in un cantiere e lo porta a casa. Sopra c’è scritto “Jumanji” e l’ha trovato seguendo un rullo di tamburi. Per Alan è un momento difficile: il padre, proprietario di una fabbrica di scarpe, vuole mandarlo nello stesso collegio che hanno frequentato tutti i membri della famiglia Parrish. La sera inizia involontariamente una partita con la sua amica Sarah (Laura Bell Bundy), di fianco si trova la scritta: “Jumanji, un gioco che sa trasportar chi questo mondo vuol lasciar“. Il primo tiro, quello di Sarah, evoca dei pipistrelli, ma il secondo, quello di Alan, lo fa entrare nel gioco: “Nella giungla dovrai stare finché un cinque e un otto non compare“. Alan viene risucchiato e Sarah scappa terrorizzata. Arriviamo al 1995, Alan è scomparso da ormai ventisei anni e la vecchia casa dei Parrish è in vendita. La acquista Nora Shepard (Bebe Neuwirth), che ha due nipoti che hanno perso i genitori in un incidente, Judy (Kirsten Dunst) e Peter (Bradley Pierce). I due sentono di nuovo il suono dei tamburi, trovano il gioco nella soffitta della villa e cominciano a giocare, ignari del fatto che stanno continuando una partita già iniziata ventisei anni prima…

Passiamo ora al sequel la cui scena iniziale si ricollega alla finale del precedente film. 1996, Alex Vreeke trova sulla spiaggia un gioco da tavolo con sopra scritto Jumanji (unespectable). Lo porta a casa, ma dopo una banalissima battuta sul fatto che nessuno gioca più ai giochi da tavolo che fa soffrire ogni appassionato (compresa la sottoscritta), Jumanji nella notte si trasforma in un videogioco. La mattina Alex lo trova e ovviamente non pensa “Hey, c’è qualcosa di strano” o se lo pensa tira una martellata al grillo, prova il videogioco, sceglie l’avatar e viene risucchiato dallo stesso. Vent’anni dopo quattro ragazzi di un liceo, Spencer (Alex Wolff), Martha (Morgan Turner), Bethany (Madison Iseman) e Anthony (Ser’Darius Blain), vengono messi in punizione e la pena consiste nel dover rimettere apposto un vecchio magazzino. I quattro ragazzi sono degli stereotipi viventi, dalla bionda fissa sui social al nerd timido e secchione. Mentre riordinano trovano una vecchia console degli anni ’90 e iniziano a giocare scegliendo ciascuno il proprio avatar: uno è già stato preso. Dopo qualche scintilla i quattro esploratori della giungla, il Dr.Bravestone (Dwayne Johnson) scelto da Spencer, il Prof. Shelly Oberon (Jack Black), la killer Ruby Roundhouse (Karen Gillan) scelta da Martha e lo zoologo Franklin “Topo” Finbar (Kevin Hart) scelto da Anthony, entrano nel gioco e devono portare a termine una missione se vogliono tornare a casa.

Se il primo è un cult, il secondo devo ammettere che non è male. Certo, non è al livello del primo nella totalità ma ha comunque una sua dignità. Il film del ’95 era innanzitutto molto più tragico-comico, alternando momenti si tensione ad altri molto più leggeri, ma senza mai però abbandonare quel velo di malinconia e tristezza per la storia di Alan, interpretato da adulto da un magistrale Robin Williams che alza incredibilmente il livello del film. Il sequel è invece una commedia avventurosa a tutti gli effetti, con solo qualche picco tragico, come la storia di Alex. Nick Jonas fa del suo meglio per creare un parallelismo con il personaggio di Williams e noto che sta lentamente iniziando a distaccarsi dall’immagine del cantante pop per ragazzine che era qualche anno fa. Sempre nel primo poi è il gioco ad invadere il mondo dei giocatori (tranne nel caso di Alan), mentre nel secondo Jumanji si evolve quasi fosse vivo, un aspetto veramente interessante introdotto in questo nuovo capitolo, trasportando lo spettatore nella giungla che riprende a tutti gli effetti le dinamiche di un videogioco, compresi i png (tocco di classe) e le creature. A proposito della location e degli effetti speciali, senz’altro di un livello nemmeno comparabile con quelli del ’95 che già erano buoni, trovate interessanti informazioni nei contenuti speciali.

Per quanto riguarda gli attori be’, abbiamo già elogiato Robin Williams in tutti i modi possibili come d’altronde merita, ma nel nuovo capitolo anche Dwayne Johnson, Jack Black e Kevin Hart sono davvero incredibili, perfettamente in linea con lo stile del film. Il primo mette in atto una parodia dei suoi personaggi tipo (palestrati impavidi con spirito d’avventura) visto che Spencer, il piccolo nerd timido, è tutto tranne questo e il secondo interpreta una ragazzina adolescente che Brenda Song (London Tipton di Zack e Cody al Grand Hotel) fatti da parte.

Nel complesso possiamo dire che Jumanji – Benvenuti nella giungla è assolutamente un film piacevole da vedere la sera sul divano armati di copertina e pop-corn e nei contenuti speciali potete trovare anche tutte le curiosità sul cast, le location, la produzione e ovviamente Jumanji – Jumanji (chi sa, capirà)!

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Juliet

Salve a tutti. Sono Annalisa Ballerini, una cinefila entusiasta di condividere con un pubblico la propria passione per la settima arte!

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