Buoni propositi letterari

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Tutte le persone che parlano di libri su internet (blogger e simili) hanno una follia in comune che li affligge ogni capodanno. Degli obiettivi.

Ora che è iniziato il 2015 si sono messi tutti a scrivere delle liste di “buoni propositi” riguardo lala lettura e a quanti libri hanno intenzione di leggere in un anno.

Io la trovo una cosa un po’ assurda. La maggior parte di noi, che sia per la scuola, l’università o il lavoro, ha già scadenze da rispettare nella giornata o stress da sopportare. Che anche leggere debba essere una sfida mi sembra proprio un controsenso!

Fatemi sapere che ne pensate ma per me leggere un libro è qualcosa di rilassante, è come vedere un film; lo faccio quando e sopratutto se ho voglia (a meno che non si tratti di libri che devo leggere per l’università, ma di solito lo faccio comunque volentieri).

La lettura è un momento personale durante il quale possiamo staccare da tutto, smettere di pensare al resto del mondo. Penso che mettersi dei limiti, o dover contare il numero di libri che hai letto, rovinerebbe questo momento quasi sacro.

Leggere non dovrebbe mai essere un obbligo, per me è una via di fuga e un momento di pace. Per questo, il mio buon proposito per l’anno nuovo sarà leggere tutti i libri che mi va di leggere e non sforzarmi mai di farlo!

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