Blood: the last vampire

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Agli albori del nuovo millennio il celebre regista Mamoru Oishii, già famoso per la regia del film anime Ghost In The Shell, compone il romanzo Blood the last vampire: Kemonotachi no yoru, dal quale viene preso il soggetto per la realizzazione del mediometraggio Blood: the last vampire. Il film, prodotto da Production I.G, raggiunge il Bel Paese due anni dopo, grazie a Panini Video.

Saya, la protagonista, occupa il suo tempo cacciando vampiri per conto di un’organizzazione della quale non ci è dato sapere granché. Come possiamo facilmente capire, Saya non è una comune mortale: lei è l’ultimo dei vampiri originali e dedica il suo tempo allo sterminio dei Chirotteri, una particolare specie vampiresca. Finito il suo ultimo “lavoro” nella metropolitana, due agenti dell’organizzazione la raggiungono per informarla sul suo prossimo obiettivo, una missione d’infiltrazione in una scuola per identificare due Chirotteri che si nascondo fra le mura scolastiche…

Per essere un film della durata di soli 50 minuti, Blood: the last vampire ha riscosso un grandissimo successo, tale da spingere alla di svariati altri titoli sia animati, sia videoludici: BLOOD+ è il lavoro seguente al film e anche di maggior successo, una serie anime composta da 50 episodi dalla  quale sono stati tratti vari romanzi, light novel e videogiochi. L’ultimo lavoro riguardante il franchise di Blood è stato prodotto nel 2011, e si tratta dell’anime Blood-C, altro spin off da 12 episodi che tratta di Saya, una figlia di un monaco che di notte va a caccia di mostri demoniaci.

Anche per oggi è tutto, vi lascio alla visione, e ci vediamo alla prossima puntata!

つづく

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